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Domenica 23/06/2019 - Sterrate Brianza nel Parco dei Colli Briantei
Si inizia prestissimo con il ritrovo alle 7:00, per chi ha scelto di trasferirsi al punto di partenza in mountain bike, ma dopo i temporali di ieri di primo mattino l'aria è fresca. Partenza da Casatenovo, frazione Gemella, per questo nuovo percorso che entra quasi subito nel Parco dei Colli Briantei.  Non siamo in molti ma siamo un numero sufficiente per fare una bella e lunga fila di biker che transitano su questi bei sentieri, anche, se siamo gli unici. Tanto fango, ma lo immaginavamo, perché la troppa acqua, caduta ieri, non ha fatto in tempo ad essere riassorbita dal terreno. A dirla tutta ce ne saremmo aspettato molto di più ma solo nel mezzo dei campi oltre Cascina  Brughiera abbiamo dovuto veramente scendere di sella per superare un tratto di 20 m dove si è formato un vero e proprio strato paludoso. Per il resto tutto pedalabile.  Note particolari non ce ne sono ma paesaggi favolosi con campi coltivati a frumento che, con il colore dell'oro, fanno da contrasto al verde di boschi. Ottima, come al solito, anche la compagnia ed allora cosa volere di più.
   
Domenica 16/06/2019 - Fin su a Montevecchia e....  oltre
Giornatona oggi, 12 amici presenti,  tracciato impegnativo che ci ha comunque fatto divertire, meteo stupendo, voglia di pedalare che non manca mai, compagnia bellissima. Siamo saliti fino a Montevecchia ma per arrivarci dobbiamo percorrere l'intero strappo che parte dal basso del Sentiero dei Guadi, sale a Pertevano e quindi prosegue per tutti i 2 km fino a raggiungere Largo G. Agnesi, nel centro cittadino, con pendenze che in certi punti superano il 20%.  Però alla fine uno dice beh… fin qui sono arrivato cosa vuoi che manchi ancora? Ed allora non ti resta che scaricare la traccia e provarlo questo itinerario e poi ne tirerai le somme perché spazi per divertirsi ce ne sono davvero molti. Terreni in ottime condizioni anche dopo il violento temporale della sera precedente con gli sterrati che hanno assorbito molto bene l'enorme quantità di acqua.
   
Giovedì 13/06/2019 - GMPbike Tour n. 3 - Tappa 01 - Laveno - Malnate
Spettacolo di tracciato, impegnativo, che ha però al suo interno tratti in cui ci si diverte davvero. Non bisogna prenderlo sottogamba perché quando oramai mancano pochi km all'arrivo l'impegnativa salita che risale il Monte Casnone o Gaslett ti lascia senza quegli ultimi rimasugli di forza che ti sono rimasti dopo che hai passato la salita di Gemonio, quella della Rocca di Orino e l'ammazza gambe del Brinzio-Valicci-Punto Panoramico, (percorribile solo dalla parte dove siamo saliti noi), ma ci sono poi i tratti dove ci si diverte come la bellissima sterrata della Valganna dove le nuove pensiline in legno messe tra gli alberi fanno di questo lungo tratto, sempre all'interno del bosco, un passaggio bellissimo dove trovi il tempo di riposare anche se si tengono velocità abbastanza elevate. Bellissimi i paesaggi sia dalla parte di Laveno che su tutto il resto del tracciato. Arrivati a Malnate un poco di stanchezza l'abbiamo sentita ma abbiamo portato a casa la prima tappa di un percorso che aggiunta a quella delle Terre di Frontiera unisce il Lago Maggiore al Lago di Como con una lunghezza di 108 km ed un dislivello di oltre 2300 m e non l'abbiamo ancora terminato questo GMPbike Tour n. 3.
 
 
  Meteo Lombardia  
Giovedì 27/06/2019 - Gmpbike Tour n. 3 - Como - Oggiono
Da Como ad Oggiono superando un tratto del Triangolo Lariano per scendere poi verso il Lago di Annone. Un altro impegno importante che vedrà questa terza tappa del GMPbike Tour N. 3 inerpicarsi per le belle salite che raggiungono il Monte Boletto il lungo tratto del Sentiero dei Faggi per passare poi a fianco del Monte Palanzone ed andare a percorrere il sentiero in cresta del Monte Croce. Sarà poi discesa fino a Caglio, Rezzago ed Asso per poi aggirare Canzo e scendere verso il Lago del Segrino. Ma prima di arrivare dovremo passare per i tanti strappi di Eupilio, Cesana e Civate e non sarà finita assolutamente perché dovremo scendere a livello del lago di Annone e risalire quindi le ultime rampe di Annone Brianza e Cascina Donzeno per terminare quest'altra tappa che collegherà dalla partenza ben 4 laghi…. Ma non finisce qui… stay tuned….
   
Domenica 30/06/2019 - Valletta-Colle Brianza-Montevecchia
Ancora ritrovo a Monteregio per avvicinare il più possibile il percorso alla durata dei tracciati che percorriamo la domenica mattina. Faremo un ampio giro prima di entrare negli sterrati del Parco di Montevecchia e Valcurone e li ci sarà da faticare perché passeremo per Santa Maria Hoè prima di risalire le belle sterrate della Valfredda arrivando fino a Pertevano dove avremo già percorso 27 km dei 38 circa previsti.  Non sarà un'escursione facile, ma come al solito le nostre mountain bike ci faranno godere di paesaggi bellissimi che con l'aiuto del bel tempo saranno ancor più spettacolari. Ma non finisce qui perché gli ultimi km ci vedranno impegnati sullo stesso tracciato della scorsa settimana con il passaggio dalla Valle Nava per superare le ultime salite prima di ritornare al nostro punto di partenza.
   

Mercoledì 03/07/2019 - Sondrio - Piateda - Decauville - Sentiero Valtellina Dopo la nota escursione che in moltissimi conoscono come il sentiero del Tracciolino noi con quello di quest'oggi vogliamo provare l'ebbrezza di seguire un'altra Decauville, quella di Piateda in Valtellina e più precisamente in Val d'Arigna. (Cosa sono le decauville? Sono ferrovie a scartamento ridotto il cui binario è formato da elementi prefabbricati che possono essere montati e smontati velocemente. Sono usate quasi esclusivamente per il trasporto di merci come minerali, legno, sabbia, torba e argilla) Con questo bel tracciato raggiungeremo le poche case di San Bartolomeo con stradina stretta e asfaltata in salita costante per 7 km e inizieremo poi il tratto della decauville che passa tra boschi e gallerie superando le poche case della piccola frazione di Gaggio. Proseguiremo poi in un tratto che sarà un continuo saliscendi per oltre 10 km ed inizieremo poi la discesa verso Albareda e quindi Sazzo e Carolo. Raggiunta nuovamente la pianura sarà il Sentiero Valtellina che ci ricondurrà verso Sondrio.

 
   
Valdelsa - Assisi in mountain bike
Quando abbiamo deciso di preparare questa nuova avventura erano ancora mesi freddi tra novembre e dicembre 2017 e ovviamente non si pensava affatto al meteo che avremo potuto trovare, ma l'unico pensiero era di configurare una traccia dove si potessero vedere paesaggi mozzafiato, angoli mai visti in precedenza e un percorso alternativo ad altri di cui il web è pieno. Creata la traccia, in qualche ora di lavoro, bisogna controllarla per non trovarsi poi in alcuni punti dove è impossibile il passaggio e questa è un'attività che per chi è appassionato, come me, porta via ancor più tempo della precedente ma, con i mezzi a disposizione dal web ed alcuni programmi siamo oramai arrivati a vedere tutto e con tutte le angolazioni possibili. Ovviamente, nonostante tutto l'impegno, qualcosa scappa sempre ma noi siamo un gruppo che non si ferma mai davanti a difficoltà impreviste ed anzi aguzziamo l'ingegno per toglierci quelle piccole soddisfazioni che si provano passando in punti dove è quasi impossibile transitare con i nostri mezzi. Certo in Italia queste situazioni estreme bisogna andarsele a cercare e noi nel nostro piccolo ci siamo riusciti anche quest'anno dove non ci siamo fermati davanti a guadi con acqua molto alta ed a salite con oltre il 20% di pendenza ma il bello di una settimana in mountain bike è anche questo.
La nostra Via Francigena 2014 - da Mensanello a Piazza San Pietro
Terminiamo il nostro itinerario sulla Via Francigena con un pò di rimpianto perchè sono stati 6 giorni davvero molto intensi, sia per la lunghezza del tracciato che per il dislivello, ma siamo veramente soddisfatti sia dal punto di vista fisico, la fatica non ha lasciato strascichi, e le nostre mountain bike, ci hanno supportato dalla partenza dal Borgo di Mensanello all'arrivo a Piazza San Pietro a Roma senza, quasi, nessun problema. Non possiamo essere niente altro che contenti perchè questi giorni, oltre al fatto puramente sportivo, ci hanno davvero fatto capire quanta fatica facevano i pellegrini per raggiungere la Tomba di San Pietro nei secoli scorsi. Noi siamo davvero fortunati, perchè nonostante la lunghezza del tracciato abbiamo a disposizione apparecchiature e tecnologia che ci permettono sbagli su una curva o su un bivio che sono davvero al minimo, ma se ci mettiamo nei panni di coloro che all'epoca percorrevano questi sentieri possiamo immaginare quanti e quanti pericoli potevano trovarsi davanti da un momento all'altro. 
La trilogia dei laghi in mountain bike
Con queste nostre escursioni abbiamo tracciato una via che ci ha portato sulle rive dei 3 laghi Como, Varese e Lago Maggiore. Un percorso impegnativo ma che ci ha portato a conoscere nuovi tratti su tante stradine sterrati e single trail dove veramente il divertimento e la fatica sono assicurati. Un grazie a tutti gli amici, Ambrogio, Fabrizio, Franco, Lillo, Mimmo, Nando, Patrizio che hanno voluto condividere queste belle giornate passate in sella alle nostre mountain bike. Certo, nella fase di stesura del percorso abbiamo cercato di rimanere più lontano possibile dalle tante vie di grande comunicazione ed in larga parte ci siamo riusciti anche se ovviamente non è stato possibile escluderle totalmente. Un percorso davvero vario con splendidi scenari che partono da Lecco fanno tappa a Como e poi a Varese e arrivano fino a Sesto Calende. Abbiamo, così, imparato a conoscere alcune parti di un territorio che, prima, per noi era abbastanza sconosciuto. Una lunghezza non impegnativa con i suoi 139,7 km ed anche con un bel dislivello di oltre 2468 mt. su cui abbiamo, messo a dura prova i nostri mezzi che si sono davvero comportati alla grande e ci hanno sempre permesso, nonostante tutte le difficoltà che si possono incontrare, di poter raggiungere sempre e comunque le nostre destinazioni.
Sulla Via Francigena da Siena a Roma in mountain bike
Prima di poter descrivere tutto quanto abbiamo visto e tutto quanto è successo durante questa settimana passata in sella alle nostre mountain bike un ringraziamento particolare va a Roberto e Patrizio che hanno voluto condividere con me questa bellissima esperienza per seguire una Via tracciata qualche secolo fa da tanti pellegrini che raggiungevano Roma per Fede. Rivivere questa fatica, lontani da casa, senza nessun aiuto esterno durante le nostre tappe giornaliere, in cui per lunghi tratti magari si rimaneva anche soli, ci ha dato modo di pensare davvero alla bellezza di tutto questo percorso così lungo, ma poi breve, che ci rimarrà sempre come un ricordo indelebile.
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