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Appuntamenti

 
 
 
 
 
 
Data Titolo escursione Difficoltà
06/03/2019 I Luoghi Manzoniani - Lecco - Castello dell'Innominato - Val San Martino - Parco Adda Nord
 
Lunghezza Percorso Dislivello m.: Partenza da: Arrivo a:
45,3 1.121 Stazione FS di Valmadrera - Via Como Stazione FS - Airuno - Via Don G. Solaro
Raggiungibile con: Treno - Mtb
Breve descrizione Sarà un ritorno indietro nel tempo? No, però passare per Lecco, Pescarenico (È Pescarenico una terricciola, sulla riva sinistra dell'Adda, o vogliam dire del lago, poco discosto dal ponte: un gruppetto di case, abitate la più parte da pescatori, e addobbate qua e là di tramagli e di reti tese ad asciugare.» (Alessandro ManzoniI promessi sposi, cap. 4) e il Castello dell'Innominato faranno da scenario alla prima parte di questa nuova escursione in mtb. Il Santuario di San Girolamo a Somasca e il percorso della Scala Santa  con veduta sulle Prealpi a Nord e della Valle dell'Adda. Ma non ci fermeremo qui perchè le salite sono appena iniziate e ci attendono i paesi, le frazioni e le cascine della Val San Martino con Rossino, Carenno e Sopracornola prima di passare per la piccola frazione di Pomino ed arrivare nei pressi del Sasso di Chiaravalle. Sarà alla fine l'Adda che ci permetterà di riposare quel poco che basta prima di risalire verso Airuno dove terminiamo il nostro piccolo tour.
Road-Book Uscendo dalla piccola stazione di Valmadrera siamo sulla strada provinciale SP639 e conducendo il nostro mezzo a mano ci portiamo a sinistra in direzione del semaforo. Attraversiamo, quando arriva il nostro turno, ed andiamo ad immetterci su via Roma e con un breve tratto in rettilineo superiamo prima di ponte sul torrente Torto e successivamente quello sul torrente Inferno. Giriamo a destra quando troviamo via Torto e seguiamo la stradina che corre accanto alle rive del torrente arrivando poco dopo nel comune di Malgrate.
Proseguendo sul viale alberato superiamo e aggiriamo il campo sportivo e seguendo i vialetti all'interno del piccolo parco arriviamo su via San Francesco d'Assisi dove proseguiamo diritto per girare poi a sinistra su via Scatti. La piccola stradina, interrotta nel mezzo da alcune transenne, ci permette di evitare un bel tratto di strada trafficata e poco dopo arrivati nella frazione San Dionigi iniziamo la discesa sulla stretta stradina che attraversa un bel tratto di centro storico e che ci conduce all'incrocio con la SP583.
Siamo arrivati sulle rive del Lario, sponda Lecchese e procediamo a destra immettendoci sul tratto ciclo pedonale che ci evita di rimanere a contatto con i tanti veicoli che sopraggiungono. Percorriamo il lungo rettilineo fino ad arrivare alla rotonda che si trova nei pressi del Ponte Kennedy, a Lecco, e proseguiamo sempre diritto per arrivare al ponte Azzone Visconti dove invece giriamo a sinistra e percorrendo il tratto ciclo pedonale arriviamo all'imbocco della Ciclabile dei Laghi-Garlate-Olginate. Davanti a noi troviamo l'Isola Viscontea a Pescarenico e procediamo sulla ciclabile entrando e uscendo da stradine che in questo tratto ci portano anche un poco all'interno rispetto alle sponde del lago. Con il sottopasso superiamo il ponte sulla SS36 e arriviamo a Maggianico dove troviamo prima il centro sportivo e successivamente la zona industriale arrivando poi alla rotonda sulla SP639 nella frazione Chiuso di Lecco. Giriamo a destra e superiamo la piccola Chiesetta di San Serafino (al cui interno si trovano importanti affreschi risalenti al Sec. XV) e giriamo poi a sinistra sulla stradina che supera il piccolo parco attiguo alla Canonica. Ci immettiamo a sinistra su via Don S. Morazzone e andiamo in direzione del centro storico di Chiuso. Passiamo a fianco della Parrocchiale e giriamo a destra sulla stradina che la aggira percorrendo un tratto con fondo acciottolato.
Arrivati all'incrocio con via ai Molini proseguiamo in leggerissima salita ed arriviamo al ponte sul torrente Culigo dove a sinistra è possibile vedere la bella Cascata. Poco più avanti raggiungiamo il bivio dove mantenendoci a sinistra iniziamo la salita verso la Rocca di Somasca o Castello dell'Innominato (Sec. XII). Non sarà possibile portare fin quassù i nostri mezzi per cui faremo a turno la risalita a piedi per raggiungere i 470 m di altezza del Tremasasso (Sperone di roccia calcarea dove si erge il castello).
Rimontati in sella alle mtb ci dirigiamo adesso all'Eremo della Valletta (Sec. XVI), voluto da San Girolamo Emiliani che contiene al suo interno "La Chiesa della Valletta, la Sala della Fonte, la Chiesa della Resurrezione". Percorreremo poi il viale a gradini e ci trasferiremo verso il Santuario di San Girolamo Emiliani per proseguire poi su via San Martino e passare accanto, su un bel single trail, alla piccola frazione di Folla. Arriviamo così a Calolziocorte e seguendo via Tovo arriviamo all'incrocio sulla SP180. Tenendoci a destra ne seguiamo un breve tratto, 250 m, raggiungendo il tornante e proseguiamo a sinistra su via alla Cà. Una serie di tornanti ci riporta subito in quota poi la pendenza si abbassa e percorriamo il rettilineo che aggira a sinistra le prime case di Rossino.
Ancora un paio di tornanti, su via F. Poggi, per andare ad attraversare le strette stradine del centro storico arrivando all'incrocio su via Laurenziana. Giriamo a sinistra e dopo aver percorso un breve rettilineo giriamo a destra su via Carenno, SP180, ed iniziamo la lunga salita su asfalto che ci condurrà, non senza difficoltà dovute alle pendenze, a Carenno. Arrivati in paese lasciamo la provinciale e giriamo a sinistra sulla stradina in salita di via Fontana ed arrivati ed arrivati al bivio giriamo a destra su via Baraccano. Rimanendo sempre sulla strada principale, senza mai deviare, superiamo 6 traverse e arriviamo ad un tornante dove tenendoci a sinistra iniziamo lo strappo, su via Caduti del Sassolungo, che ci condurrà a Sopracornola.
Passando nel piccolo centro cittadino di questo bel paesino arroccato a circa 600 m su una collina della Val San Martino ci portiamo a fianco della Chiesa dell'Immacolata Concezione di Maria ed iniziamo poi la discesa sulla strada sulla strada a tornanti che va in direzione di Favirano. dove passiamo all'interno del piccolo centro cittadina passando davanti alla bella Chiesa di San Defendente (Sec. XV). Proseguendo sempre in discesa raggiungiamo l'incrocio con la SP177 e giriamo a destra.
Ne percorriamo all'incirca 250 m poi sulla sinistra, poco prima della curva, parte una stradina in parte cementata ed in parte sterrata che ci conduce con una bella pendenza, in discesa, prima alla piccola frazione di Butto Inferiore seguendo via G. Mazzini. Arrivati all'incrocio con la SP178 giriamo a destra ci dirigiamo verso centro e raggiunto il parcheggio, che troviamo alla nostra sinistra, giriamo a destra e iniziamo la salita su via Sant'Alessandro.
La stretta stradina ci fa lasciare le case del paese e quando devia a sinistra ed inizia il tratto che passa vicino ai terrazzamenti abbiamo una vista spettacolare sulla pianura, sui laghi sulle Prealpi e le Alpi che non dimenticheremo tanto facilmente. Arriviamo nei pressi del Camposanto di Monte Marenzo e risaliamo via San Paolo per arrivare all'incrocio con via Colombara. Seguendo il rettilineo arriviamo all'incrocio con via Fornace Nuova e giriamo a destra per riportarci sulla SP178.
Lasciamo il paese alle nostre spalle e procediamo sulla strada provinciale, non molto battuta, e dopo un curvone a destra un breve rettilineo e un curvone a sinistra giriamo a sinistra quando incontriamo il cartello con l'indicazione Pomino. Giriamo a sinistra con la strada che va in leggera discesa e curva poi a destra passando nel mezzo del bosco e con un leggero saliscendi arriviamo poco dopo una curva a vedere la case della piccola frazione di Cisano Bergamasco.
Attraversiamo l'unica stradina che passa per tutte le case del vecchio borgo e procediamo su un'altro bellissimo tratto che supera la Cascina Montalino ci condurrà ad un'altra piccola frazione quella di Chiaravalle.
Anche in questo tratto il bellissimo paesaggio della Val San Martino arriva fino a farci vedere in lontananza la bella Chiesa di San Gregorio, con il campanile ricavato da un'antica torre medioevale, in località Cà Gandolfi. Raggiunta la piccola frazione ci teniamo a sinistra delle case e procediamo sul "Sentiero 801" e poco dopo raggiungiamo un'area con la Croce dove troviamo il "Sasso di Chiaravalle". La discesa successiva su single trail nel mezzo del bosco ci conduce verso alcune case dove su stradina asfaltata raggiungiamo il bivio con la SP177.
Ne percorriamo poco meno di un chilometro e quando arriviamo a fianco di un grande capannone, alla nostra sinistra, giriamo nella stradina sterrata che parte a fianco della recinzione.
In salita percorriamo questo stretto sentiero che ci porta, seguendo via Tribulina, a Sant'Antonio d'Adda ex piccolo centro agricolo del comune di Caprino Bergamasco uscendo su via Prato. La stretta stradina dove troviamo insolite piante di Palma passa accanto ad una zona residenziale e arriviamo in leggera salita all'incrocio con via Sant'Antonio. A sinistra possiamo vedere la bella Chiesa di Sant'Antonio Abate. Proseguiamo diritto per la stretta stradina che scende nel mezzo delle case, dove alcune transenne fermano il traffico a motore, ed arriviamo su via Valletta dove girando a sinistra andiamo in direzione del piccolo paese di Perlupario.
Passiamo nel mezzo di case in pietra a vista ed arriviamo all'incrocio con via Perlupario dove giriamo a destra e poco più avanti troviamo la bella Chiesa di San Sebastiano (Sec. XV). Proseguiamo fino al bivio e giriamo a destra su strada asfaltata arrivando alla frazione Formorone. La superiamo e dopo un breve rettilineo e delle piccole curve arriviamo a fianco di una vecchia cascina, disabitata, dove troviamo la freccia con l'indicazione Celano. Stiamo percorrendo i "Sentieri di Papa Giovanni XXIII" e ci rechiamo, seguendo questo tratto sterrato verso il Collegio Convitto di San Carlo dove Angelo Roncalli si recava a scuola.
Passati accanto al Camposanto di Celana giriamo a sinistra e risaliamo verso via Agricoltura dove giriamo a destra e passiamo a fianco del grande complesso del Collegio e tenendoci a sinistra andiamo a imboccare via Giovanni XXIII proseguendo poi ancora diritto su via Celanella.
La stradina asfaltata termina davanti ad una vecchia Cascina ristrutturata e ora destinata ad Agriturismo e passati sotto le volte del portone d'ingresso quando ne usciamo dalla parte opposta ci teniamo a destra ed iniziamo a seguire il "Sentiero di Papa Giovanni" che dapprima rimane rasente al bosco e poi vi entra andando in direzione della valletta. Il bel single trail che seguiamo fatto con tanti cambi di direzione termina, per un attimo, quando arriviamo in prossimità di una casa.
Girando a destra con un tornante iniziamo la discesa su fondo misto e raggiungiamo la frazione di Bema Inferiore. Tenendoci a sinistra iniziamo la salita prima su strada sterrata e poi su una stradina asfaltata. Uscendo dal bosco un'altro paesaggio da favola abbiamo davanti ai nostri occhi, diritto davanti a noi il Monte Canto, a destra la bella e luna Valle San Martino.
Fondo misto per la bella stradina che sempre in discesa arriva ad incrociare via Cava di Sopra che passa accanto ad alcuni capannoni e prosegue in discesa fino ad incrociare la SP342.
Tenendoci sulla destra utilizziamo la pista ciclo pedonale e quando arriviamo al bivio con via Pradella giriamo a sinistra e ci portiamo ancora su via Cava di sotto e raggiungiamo l'incrocio. Giriamo a sinistra su via Solmaschio e passando sotto la volta del portone di una casa ne usciamo dalla parte opposta andando a prendere a destra la sterrata che ci porta al sottopasso ferroviario ed arriviamo in via Badessa. Girando a destra ci portiamo all'incrocio con via Sonna e proseguiamo a sinistra percorrendo la stradina in un tratto pianeggiante per circa un chilometro poi con due tornanti risaliamo ed arriviamo al bivio con la SP71. Proseguiamo diritto e arriviamo a fianco del Borgo di Odiago, piccola frazione di Pontida, dove oltre alle vecchie case si può vedere anche la bella Chiesa di San Giorgio.
Una volta superate le case e un grosso capannone alla nostra destra giriamo a destra seguendo la strada sterrata superando la sbarra e scendiamo ed andiamo ad attraversare un piccolo guado su un piccolo rio che è un affluente del Torrente Sonna. Uscendo dal bosco ci troviamo su via Broseta e proseguendo diritto arriviamo all'incrocio con la SP169. La attraversiamo e girando a destra ci portiamo sulla parte sterrata che segue nella stessa direzione della provinciale e 600 m dopo arriviamo alla rotonda con la SP342. Girando a sinistra attraversiamo il fiume Adda sul Ponte di Brivio e non appena arrivati sulla sponda opposta giriamo a destra imboccando la piccola stradina di via Sant'Antonio che ci porta nelle stradine di Brivio. Tenendoci a destra arriviamo in via Roma e proseguendo diritto su piazza C. Frigerio che si affaccia sulla sponda del fiume. Giriamo a sinistra e seguiamo la strada che supera il Castello di Brivio, uno dei punti storici che fanno parte del Parco Adda Nord. Procedendo a destra, sfruttando il tratto ciclo pedonale. Poco prima di uscire dalla ultime case di Brivio ritorniamo sulla strada asfaltata che poco dopo termina. Superiamo la sbarra e seguiamo la sterrata che lasceremo solo quando arriviamo al km 43,5 per girare a sinistra ed iniziare una leggera salita su strada sterrata che attraversa i campi e che arriva ad un serie di bivii dove proseguiamo sempre sulla strada principale girando a sinistra solo quando troviamo via Adda nel comune di Airuno. In rettilineo arriviamo alla rotonda e attraversiamo la SP72 per imboccare via dei Nobili per girare poi a sinistra su via San Giovanni per l'ultimo strappo della giornata che ci fa arrivare al Parcheggio della stazione dove terminiamo la nostra bella ed impegnativa escursione.
Orari e luoghi di ritrovo
8:25 Lissone, Piazza Libertà
8:45 Canonica Lambro, piazzale stazione
--:-- In una delle stazioni presenti sulla tabella sotto riportata entro gli orari di arrivo/partenza dei treni
9:40 Valmadrera, Stazione FS
   
Utilizzo del treno per arrivare al punto di ritrovo strong>
Treno in partenza da Tipo Costo biglietto
  Biker 3,60 €
MTB 3,00 €
Treno in partenza da Tipo Costo biglietto
  Biker € 2,90
MTB  
Suburbano Trenord 5129 
STAZIONI ARR PAR BIN
Milano Porta Garibaldi   08:14  
Monza 08:32 08:33 6
Monza Sobborghi 08:36 08:37 1
Villasanta 08:42 08:43 2
Buttafava 08:47 08:48 1
Biassono-Lesmo 08:50 08:51 1
Macherio-Canonica 08:53 08:54 1
Triuggio-Ponte Albiate 08:57 09:02 2
Carate-Calo' 09:05 09:06 1
Villa Raverio 09:09 09:10 1
Besana 09:13 09:14 1
Renate-Veduggio 09:17 09:18 1
Cassago-Nibionno-Bulciago 09:20 09:21 1
Costa Masnaga 09:24 09:25 1
Molteno 09:30 09:31 3
Oggiono 09:35 09:36 2
Sala Al Barro-Galbiate 09:40 09:41 1
Civate 09:43 09:44 1
Valmadrera 09:46 --:-- 1
Lecco 09:53    
Partenza Arrivo Durata
AIRUNO 15:23 MONZA 15:49 00:26
AIRUNO 15:53 MONZA 16:19 00:26
AIRUNO 16:23 MONZA 16:49 00:26
AIRUNO 16:53 MONZA 17:19 00:26
AIRUNO 17:23 MONZA 17:49 0000:26
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