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Percorsi

 
20/04/2009 Lungo il Lambro da Albiate a Capriano
Note sul percorso
Lunghezza complessiva -
Dislivello superato -
Tempo impiegato -
Pendenza massima in salita -
Pendenza massima in discesa -
Fondo -
Impegno fisico -
Tecnica -
Panorama -
Traccia GPS
Il tracciato di una parte delle nostre escursioni è stato inserito sul portale TurboLince.com
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Da vedere sul percorso -
Informazioni Turistiche -
Info Meteo della giornata -
Meteo della giornata -
Una bella giornata anche oggi all'insegna dell'avventura. Come descritto nella pagina Appuntamenti, oggi dovevamo trovare la strada che seguendo il corso del fiume Lambro, da Albiate, ci avrebbe portato fino a Lambrugo. Dico subito che fino a Lambrugo non ci siamo arrivati, ma il sentiero esiste ed è anche in buonissime condizioni per essere seguito. Partiamo da Lissone alle 8:30, tutti in perfetto orario. La nostra meta è appunto Albiate (frazione Ponte). Da Via San Francesco d'Assisi arriviamo alla rotonda con Viale Martiri della Libertà ( Effemarket) giriamo in direzione del parcheggio e ci immettiamo nella stradina a fianco del fabbricato (quella dove ci sono i depositi dei carrelli del supermercato) e non appena sbuchiamo in via Mantegna giriamo a sinistra in direzione di Via Pietro Nenni. La percorriamo tutta fino a raggiungere il bivio con Via Sansovino. Qui proseguiamo diritto per la sterrata che entra nel Bosco Urbano e la seguiamo in direzione del Laghetto per la pesca sportiva. Usciamo dal bosco Urbano e ci immettiamo sulla strada asfaltata in direzione di Biassono. Dopo la rotonda (al semaforo) giriamo a sinistra in direzione di Via Mazzini, e poi ancora a a sinistra verso Via 1 Maggio. Arriviamo fino al termine della strada e all'incrocio giriamo a destra per Via Alberto da Giussano. Siamo arrivati al confine tra i paesi di Biassono e Macherio e qui proseguiamo diritto passando il centro di Macherio per poi proseguire sempre diritto in direzione di Sovico. La strada è ancora tutta asfaltata, per il momento, ma cerchiamo sempre di percorrere viuzze e stradine che ci tengono comunque lontano dal traffico. Arriviamo a Albiate, alla fazione Ponte, dove c'è il piccolo parcheggio delle auto, alla nostra destra. Ci fermiamo un attimo per verificare quanto abbiamo letto sulle pagine Web e vediamo appunto alla nostra sinistra la piccola scalinata che conduce ad una ripida viuzza che si inerpica verso alcune case. Attraversiamo la strada e iniziamo a salire. Qui effettivamente per fare questo tratto di strada bisogna essere molto preparati e noi con un pò di fatica e scendendo anche qualche volta di sella arriviamo comunque in cima allo strappetto. Qui il Gas chiede ad una persona di passaggio se ci sono strade che portano verso il corso del fiume Lambro ma la risposta è negativa. Abbiamo però la fortuna di incontrare un biker che arriva dalla parte opposta a dove stiamo andando e quindi lo fermo e gli chiedo indicazioni. La risposta è inequivocabile, davanti a noi, cento metri a destra inizia il tratto che segue il fiume, siamo in Via San Valerio ad Albiate. Meno male. Ripartiamo e seguiamo la bella strada sterrata che inizia alla nostra sinistra. Il primo tratto  ha un buon fondo, la strada è anche bella larga e non ci sono particolari difficoltà a  seguirne il tracciato. Una bella discesa, con due tornanti e fondo un pò sconnesso ci si presenta davanti, ma anche qui con un pò di attenzione e qualche frenata raggiungiamo nuovamente la sponda del Lambro. Continuiamo a seguirlo sempre in direzione Carate Brianza e dopo qualche chilometro ecco davanti a noi le imponenti volte del Ponte di Re Aldino (quante volte lo abbiamo attraversato, passandoci però dall'alto). Continuiamo a pedalare per raggiungere la frazione Agliate rimanendo comunque sempre lontano dalle strade asfaltate. Finalmente arriviamo nei pressi delle Grotte di Re Aldino. Qui la solita pausa caffè è d'obbligo e quindi qualche minuto fermi, ma dopo aver ringraziato il Gas ripartiamo. La strada che seguiamo è proprio quella che passa davanti alla fonte di acqua freschissima che sgorga in continuazione dalla fontana. Qui leggera salita , ma poi un bello sterrato che costeggia nuovamente il fiume. Il primo tratto è un single trail, ma poi diventa nuovamente un sentiero fino a quando non arriviamo ad Agliate. Usciti da un portone (in senso contrario, ma non si deve fare) giriamo a sinistra per immetterci dopo il ponte sull'asfaltata a destra (quella segnalata come strada senza uscita). La strada effettivamente dopo qualche chilometro termina per l'accesso alle auto, ma un sentiero si immette a sinistra e dopo aver costeggiato un muro di cinta ritorna a seguire il corso del Lambro. Qui incontriamo delle persone che molto gentilmente ci indicano la strada che dobbiamo seguire per raggiungere la nostra meta. Non ci resta altro che iniziare la salita in mezzo al bosco, ma nulla di eccessivamente difficoltoso, sino a quando non incrociamo un bivio nel sentiero. Noi andiamo diritto per alcune centinaia di metri, poi la vegetazione fa il resto, ma dalle indicazioni avute in precedenza dobbiamo passare dalla vecchia cartiera per incrociare nuovamente la strada che da Giussano porta a Briosco. Dopo essere passati in mezzo ad una palude (il fondo del terreno era un acquitrino con pozzanghere alte anche 10 cm) arriviamo nuovamente sull'asfaltata. Giriamo a sinistra dopo la Trattoria del Ponte con una stradina che da asfaltata diventa ad un certo punto, dopo la sbarra, un'altro bel sentiero che inizia nuovamente a costeggiare il fiume. Proseguiamo sempre diritto, sempre in mezzo al verde e lontani dalle auto, passiamo sotto il ponte della Superstrada Milano Lecco e dopo qualche km usciamo nuovamente, trovando un'altra sbarra, sulla strada asfaltata. Siamo nei pressi di Capriano e davanti a noi, più in basso ci sono i Laghi Verdi, notissimo centro di pesca sportiva.  Iniziamo a scendere, ma la nostra voglia di seguire sempre tracciati diversi ci porta a seguire un sentiero che alla nostra destra porta in mezzo a dei campi coltivati. Perchè non prenderlo e vedere anche questa volta dove ci porterà? Così facciamo e dopo qualche centinaio di metri le ruote delle nostre mountain bike iniziano pian piano ad affondare in rigagnoli d'acqua e pozzanghere che ovviamente con l'erba alta non sono visibili. Non ci possono fermare  nemmeno questi ed allora continuiamo a pedalare, non prima però di aver scattato qualche foto ricordo. Usciamo dai prati all'interno della tenuta dei Laghi Verdi che attraversiamo completamente prima di immetterci sulla strada asfaltata che porterà adesso a Romano Brianza. Un'altro bello strappetto ci attende adesso, ma con un pò di fatica adesso arriviamo alla rotonda che ci immette sulla strada provinciale SP41. Da qui in aventi è tutta discesa ed allora la pedalata è adesso fluida. All'ultima  rotonda prima di quella di Giussano giriamo a sinistra e dopo aver seguito in leggera salita la strada che ci porta a Verano Brianza decidiamo di non scendere nuovamente sulla statale, ma di seguire alcune stradine che ci portano nel centro del paese. Ritorniamo nuovamente, poi, sulla provinciale, ma la seguiamo ancora per un breve tratto in discesa. Al grosso incrocio semaforizzato di Carate Brianza, anziché prendere a sinistra giriamo a destra in direzione del centro. Anche qui stradine con poco traffico automobilistico che ci conducono alla periferia, nella zona industriale, dove seguiremo la strada che ci porta direttamente alla frazione Bareggia di Lissone. Un gran bel giro anche quello di oggi, i km. percorsi almeno 45 con un grado di difficoltà tra il basso e il medio.  Un grazie agli AMICI, Gas e Max per la bellissima mattinata.
La mappa sotto riportata non è l'esatta descrizione del percorso, ma è solo una traccia

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