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Percorsi

07/09/2008 La Brianza tra Velate e Montevecchia
Note sul percorso
Lunghezza complessiva -
Dislivello superato -
Tempo impiegato -
Pendenza massima in salita -
Pendenza massima in discesa -
Fondo -
Impegno fisico -
Tecnica -
Panorama -
Traccia GPS
Il tracciato di una parte delle nostre escursioni è stato inserito sul portale TurboLince.com
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Da vedere sul percorso -
Informazioni Turistiche -
Info Meteo della giornata -
Meteo della giornata -
Per tutti noi sono finite le ferie ed allora eccoci nuovamente in compagnia ed in sella alle nostre Mountain Bike. La giornata non è bellissima, qualche nuvolone grigio  e la minaccia di pioggia c'è, ma non ci perdiamo d'animo e per le 8:30, solito orario di ritrovo, eccoci tutti e tre presenti. Con noi c'è anche Luca, ma il suo punto di ritrovo è presso il centro sportivo di Biassono e quindi è li che ci dirigiamo. La nostra nostra meta di oggi è Trezzo sull'Adda da dove poi inizieremo il rientro verso Lissone raggiungendo prima Cassano d'Adda. Arriviamo a Biassono, in leggero ritardo ma abbiamo anche il tempo per salutare Luca e di scambiare quattro chiacchiere. Ripartiamo subito dopo e ci dirigiamo verso Peregallo dove prima di raggiungere la grossa rotonda che porta verso Lesmo ci fermiamo subito a bere un buon caffè. Ripartiamo in direzione di Lesmo seguendo la pista ciclabile alla destra della strada, per evitare il più possibile il passaggio delle auto. Arriviamo in cima al leggero strappetto passando davanti alla chiesa che lasciamo alla nostra destra. Proseguiamo sempre diritto fino al secondo semaforo e poi giriamo a destra in direzione di Camparada (frazione di Lesmo).  Passiamo nel centro del piccolo paesino e proseguiamo in discesa verso Velate. Non appena termina la discesa proseguiamo ancora per 100 metri e poi il Gas vede, sulla sinistra, un cartello che indica "Bosco della Cassinetta". Ci fermiamo tutti, da quella strada ci saremo passati chissà quante volte però, oggi arriviamo dal senso giusto di marcia e quindi il cartello è visibile. Dopo un breve consulto decidiamo di esplorare il Bosco e quindi iniziamo la breve salita su ciottoli che porta alla Croce della Madonnina. Proseguiamo diritto e per un bel tratto siamo proprio all'interno del bosco con la stradina tutta in single trek che passa sotto un bel bosco di robinie fino ad uscire presso la Cascina Cassinetta. in questo tratto (il bosco è sotto tutela di Legambiente) troviamo dei volontari che tra due campi di mais stanno tagliando l'erba e quindi dopo aver chiesto alcune informazioni attraversiamo questo lungo prato per immetterci nuovamente nell'altro bosco che sta proprio davanti a noi. Qui ovviamente dobbiamo andare un pò a naso perchè purtroppo di indicazioni non ce ne sono e quindi il primo tratto del sentiero che seguiamo si ferma in fondo al campo di grano. Dobbiamo quindi ritornare indietro e prendere il sentiero alla nostra sinistra che, anche questo, si inoltra nel bosco. Il primo tratto non è pedalabile per via di una grossa buca con acqua abbastanza profonda oltre naturalmente ad uno bello strato fangoso dove il grip delle ruote è completamente nullo. Lo attraversiamo bici alla mano e proseguiamo sempre in direzione di Lomagna. Arrivati fuori dal sentiero incrociamo la strada asfaltata che proviene da Maresso e qui giriamo a destra proseguendo in direzione del ponte. Lo attraversiamo e quindi giriamo a destra e poi dopo circa 50 metri giriamo a sinistra per andare verso la strada che porta a Lomagna, ma noi anzichè proseguire per la strada asfaltata andiamo sempre diritto per quella stradina bianca che sale. Arrivati in cima (leggera salita) giriamo a destra per seguire il sentiero in direzione di Ceregallo. Ci inoltriamo tra campi coltivati senza vedere nessun biker e questa è una cosa abbastanza strana, ma oggi forse sono tutti sul tracciato della Marathon bike della Brianza  e quindi il motivo sarà solamente quello. Una volta lasciati i campi anche qui ci si inoltra, per un breve tratto in mezzo al bosco ed anche qui in alcuni tratti il sentiero è reso difficile dalle varie pozzanghere e dal fango che ne consegue attorno. Pedaliamo comunque sempre ed arriviamo nuovamente sul tratto asfaltato che percorriamo solo per pochi metri per immetterci poi nuovamente nel sentiero che c'è alla nostra sinistra. Qui una piccola fermata per decidere se prendere il sentiero che scende oppure proseguire in salita per quello che nessuno di noi conosce. Ovviamente la scelta è la seconda e quindi su a faticare e sudare ma solo per un breve tratto poi tutto diventa un pò più piatto. Dopo una decina di minuti usciamo di nuovo su una stradina asfaltata (ma qui veramente lo spazio è veramente poco due macchine in senso contrario l'una all'altra non ci passano). Incontriamo in questo tratto Carlo (vedi foto) che ci accompagna per un breve tratto in mezzo a queste piccole viuzze dove da una parte e dall'altra ci sono solo coltivazioni e le abitazioni sono molto rade. Uno spettacolo. Proseguiamo in direzione ancora di Lomagna e ritorniamo sulla stessa stradina che abbiamo percorso in precedenza. Arrivati al bivio proseguiamo sempre diritto in direzione di Usmate e poi per un breve tratto andiamo ancora in direzione di Velate. Qui però adesso, dopo aver lasciato le stradine sterrate, stiamo seguendo percorsi alternativi che ci portano prima a Arcore e poi sempre distanti dalle grandi strade a Villasanta. Qui salutiamo Luca che deve proseguire per Brugherio e noi ci immettiamo all'interno delle mura del Parco di Monza e lo attraversiamo tutto in direzione di Vedano al Lambro. Usciti sulla provinciale Monza Carate, la attraversiamo e proseguiamo in direzione di Lissone dove alle 12:30 arriviamo. Una 50a circa i km percorsi oggi ed il giro di oggi viene catalogato medio solamente per la lunghezza non essendoci grosse difficoltà da superare sul tracciato. Grazie ancora a Luca, Gas e Max per la bellissima mattinata. Alla prossima.
La mappa sotto riportata non è l'esatta descrizione del percorso, ma è solo una traccia

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