Invia un messaggio con WhatsApp al numero 340.1823598     Sito Italiano Mountain bike

Percorsi

19/10/2008 In Brianza in Mountain Bike
Note sul percorso
Lunghezza complessiva -
Dislivello superato -
Tempo impiegato -
Pendenza massima in salita -
Pendenza massima in discesa -
Fondo -
Impegno fisico -
Tecnica -
Panorama -
Traccia GPS
Il tracciato di una parte delle nostre escursioni è stato inserito sul portale TurboLince.com
-
Da vedere sul percorso -
Informazioni Turistiche -
Info Meteo della giornata -
Meteo della giornata -
Oggi, dopo due settimane di fermo bici per via dei vari problemi ricorsi al Gas eccoci di nuovo in sella alle nostre Mountain Bike. Siamo però solamente in due, io e Luca. Il Gas è ancora dolorante dai postumi dell'ultima caduta (sembrava una banalità ma i dolori alle costole sono proprio duri da passare) mentre il Max è volato a Copenaghen con la moglie ed alcuni amici per un week-end lungo. L'orario di partenza per me è per le 8:30, devo raggiungere la rotonda di Albiate (Chiesa di San Fermo), dove ho l'appuntamento con Luca per le ore 9:00. Siamo puntualissimi, io arrivo con un minuto di anticipo e non faccio nemmeno in tempo a scendere dalla bici che ecco in arrivo anche Luca. Dopo un rapido saluto si parte per la nostra destinazione di oggi, un pò di Brianza con salite e tanta natura da attraversare. Prima di tutto però un bel caffè non ce lo toglie nessuno e quindi eccoci al bar "L'angolo del Cioccolato" che dista qualche centinaio di metri dal nostro punto d'incontro e che consigliamo a tutti coloro che tifano i colori neroazzurri dell'Inter. (Qui oltre ad un  ottimo caffè il personale presente è anche molto simpatico).  Dopo il delizioso intermezzo ripartiamo per seguire da Albiate il corso del fiume Lambro che ci porterà fino a Carate Brianza.  La giornata è bella, un bel sole ci accompagna già dalle prime ore del giorno, ma non appena iniziamo la discesa che ci porta verso le sponde del fiume ecco che la temperatura a causa dell'umidità scende parecchio. Non ci fermiamo e continuiamo a pedalare immersi nella natura, (alla nostra destra scorre il fiume, alla nostra sinistra, nel primo tratto, un bel bosco, poi nel tratto centrale campi coltivati a grano e mais (appena tagliato) e nell'ultimo tratto invece roccia. Sbuchiamo prima del ponte che attraversiamo per portarci sulla sponda opposta. proseguiamo sempre diritto lasciando questa volta il corso d'acqua alla nostra sinistra e ci immettiamo nel breve tratto in salita che ci porta alle sbarre della corsia che si immette nel percorso pedonale. Nel punto in cui arriviamo si trovano "Le grotte e la fonte di Re Aldino". Qui, lasciando la fonte d'acqua che sgorga direttamente sulla strada, proseguiamo sempre diritto in salita, ma breve, per seguire in direzione di Agliate. Questo tratto è forse quello più impegnativo, perchè si viaggia su un sentiero single trek di grossi sassi (piatti) che in larghezza sarà al massimo 30 centimetri dove alla sinistra scorre il fiume e a destra tantissima vegetazione che in alcuni tratti occupa anche la già piccola sede stradale, ma non è tutto, da metà il sentiero è anche bagnato e con qualche buca per via delle varie sorgenti che scendono da destra e che si immettono direttamente nel fiume. Una volta passato questo tratto arriviamo ad Agliate, dove uscendo da sotto un portone riprendiamo la strada asfaltata girando a destra. In salita andiamo verso Briosco e quindi lasciamo la "Basilica di Agliate" alla nostra destra e proseguiamo sempre diritto in salita. Siamo sulla strada asfaltata, adesso, ma percorriamo solo pochi km perchè una volta raggiunto Briosco  andiamo in direzione di Vergo-Zoccorino, dove non appena entrati in paese giriamo a sinistra per una strada  sempre asfaltata che però termina in un bel sentiero largo. Troviamo alcuni cartelli, che indicano le varie direzioni che dal quel punto si possono prendere e noi scegliamo Capriano. La strada qui è tutta i mezzo al verde, l'unica macchina che troviamo è quella del Corpo Forestale dello stato (Regione Lombardia) che stanno controllando il territorio. Proseguiamo sempre in mezzo ai campi, le segnalazioni si susseguono (meno male) e quindi adesso la nostra destinazione diventa Fornaci (frazione di Briosco). I colori dell'autunno in mezzo a questi campi sono bellissimi. Passiamo in breve tempo da sentieri in mezzo a campi coltivati a boschi dove non si vede traccia di recenti passaggi e dove le foglie oramai coprono quasi interamente la strada coprendo anche in alcuni punti buche o sassi che rendono ancora più faticosa la pedalata. Però quest'oggi di problemi fisici particolari al momento non ce ne sono e quindi il ritmo è abbastanza buono anche se in mezzo ai sentieri un pò di fatica in più, rispetto all'asfalto, la si fa.  Arriviamo a Capriano e usciamo in mezzo ad un gruppo di case dove termina la stradina e ci immettiamo sulla strada asfaltata. Giriamo a destra anche se in questo punto, non sappiamo bene dove ci troviamo, e dopo un centinaio di metri incrociamo dei cartelli che indicano a sinistra la direzione Inverigo, mentre dall'altra parte di va a prendere la strada statale dello Spluga. Noi ovviamente giriamo a sinistra, però prima chiediamo dove va a finire questa strada. Ci viene indicato che siamo vicino ai "Laghi Verdi". Proseguendo in tale direzione passiamo un ponticello, dove c'è un bivio, ma noi proseguiamo in salita tenendo la sinistra  ed arriviamo ad un'altro bivio dove c'è una sbarra. Qui inizia il sentiero che nuovamente costeggia il fiume Lambro. Lo prendiamo e proseguendo in discesa arriviamo nuovamente a Briosco uscendo nuovamente sulla strada asfaltata. Dopo un breve consulto giriamo a sinistra in direzione del ristorante "Bel Sit" e proseguiamo in salita. Prima della  fine del primo tornante Luca vede un sentiero alla sua destra e si ferma per chiedermi e conosco il tracciato se giriamo. Gli rispondo che non lo conosco, ma che cosa sarebbe una domenica senza avventura e allora decidiamo di girare. Facciamo solo la curva e il sentiero è interrotto da una sbarra. Dobbiamo far passare le mountain bike dall'altra parte, sollevandole, perchè non c'è la possibilità di passare da uno dei due lati. La stradina si immette in leggera discesa tra un bosco (alla nostra sinistra) e ad una recinzione (alla nostra destra). Dopo un centinaio di metri c'è un cancello (aperto, ma senza segnalazione alcuna) e dopo un scambio di idee proseguiamo ancora diritto. Arriviamo in una radura dove alla nostra sinistra c'è il sentiero che sale (anche in modo abbastanza ripido), mentre davanti a noi il sentiero prosegue in mezzo agli alberi. Ne percorriamo un tratto, tanto per capire dove siamo e da che parte stiamo andando. Ci fermiamo per un controllo del terreno circostante, alla nostra destra scorre il fiume Lambro (sull'altra sponda c'è il sentiero che scende verso Agliate) davanti a noi sterpaglie fitte e senza sentiero ed allora decidiamo di ritornare indietro per la stessa strada e proseguire poi in salita per il sentiero (ripido che sala). Luca che ha già il cambio sul rampichino riesce a salire fino in cima, io invece che ho dovuto cambiare il rapporto a metà salita sono costretto a scendere di sella e proseguire a piedi. Arriviamo dopo questo sentiero nei pressi di una bellissima torre (Parco delle Torri) tutta circondata dal verde. Il tempo di scattare qualche fotografia ed eccoci di nuovo in sella per percorrere gli ultimi 50 metri di salita su ciottoli ed arrivare in piazza della chiesa. Qui giriamo a destra sempre in leggera salita e proseguiamo, adesso, su strada asfaltata per raggiungere nuovamente Agliate. Qui rifacciamo in senso inverso un tratto del percorso di questa mattina raggiungendo nuovamente le Grotte di re Aldino. Adesso però giriamo a destra e attraversiamo il ponte. Luca mi dice che proseguendo a sinistra la strada ad un certo punto termina, ma c'è un ripido sentiero che sale fino a congiungersi con la strada asfaltata che passa sopra di noi. Lo seguo e dopo il tratto asfaltato sulla nostra destra c'è questa strada (chiusa ai mezzi a motore) che si può percorrere o a piedi o in sella, come noi ad una mountain bike. Il primo tratto è davvero duro, però dopo la curva la strada spiana un pochino e si può ricominciare a respirare. Dopo qualche decina di metri sbuca sulla strada asfaltata. Giriamo a destra e all'incrocio proseguiamo sempre diritto per immetterci sulla strada strada statale Monza - Carate dove andiamo in direzione di Monza. Alla terza rotonda giriamo destra  in direzione di Seregno, per accompagnare per un tratto Luca, poi a Verano Brianza ci salutiamo, io giro a sinistra in direzione di Sovico, lui invece prosegue diritto in direzione di Seregno. Grazie Luca, anche oggi abbiamo percorso almeno 45 Km, in tratti a volte sconosciuti ad entrambi, ma che ci hanno portato a scoprire nuovi sentieri. Considero l'escursione di oggi di media difficoltà, non per la lunghezza, ma per via dei diversi strappetti incontrati sul percorso.
La mappa sotto riportata non è l'esatta descrizione del percorso, ma è solo una traccia

Visualizzazione ingrandita della mappa