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Percorsi

15 febbraio 2009 - Brianza
Note sul percorso
Lunghezza complessiva 38 km
Dislivello superato -
Tempo impiegato -
Pendenza massima in salita -
Pendenza massima in discesa -
Fondo Asfalto, Sterrato, Sentiero, Single Trail
Impegno fisico -
Tecnica -
Panorama Brianza
Traccia GPS
Il tracciato di una parte delle nostre escursioni è stato inserito sul portale TurboLince.com
 
Da vedere sul percorso -
Informazioni Turistiche -
Info Meteo della giornata

Poco Nuvoloso

Soleggiato

Poco Nuvoloso
Meteo della giornata  
Una buona notizia anche oggi, per la seconda uscita dell'anno abbiamo il piacere di avere con noi due nuovi amici, Stefano e Maurizio. E' Luca che ha loro segnalato il nostro gruppo e loro si sono presentati puntualissimi all'appuntamento. Grazie Raga... Sono le 8:30 quando ci troviamo a Lissone in Piazza Libertà. La temperatura è un pò fredda, - 3 gradi, però oggi siamo più carichi e con tanta voglia di pedalare dopo le due domeniche precedenti che non ci hanno concesso molto dal punto di vista sportivo. Il gruppo di oggi è formato da 7 elementi, Maurizio e Stefano e poi ancora Maurizio e Dino, il Gas e il Max e il sottoscritto. Partiamo quasi subito, quasi perchè aspettiamo Maurizio e Dino che se la sono presa comoda e sono entrati a prendersi un bel caffè caldo, con brioche, presso il bar gelateria  davanti al nostro punto di ritrovo. Una volta però partiti ci dirigiamo verso Macherio dove prendiamo il sentiero che ci porta verso le sponde del fiume Lambro. Oggi i sentieri non sono per nulla bagnati, nonostante le tante pioggie delle settimane precedenti, ma il terreno risulta duro per il freddo ed in molti punti c'è qualche bella gelata. Non è certamente il massimo, pedalare in mezzo ai boschi adesso, c'è sempre il pericolo di forare qualche gomma per i tanti rami caduti dopo le abbonanti nevicate, ma per il momento, superato il primo tratto in mezzo al bosco, eccoci sulla sponda del fiume senza particolari problemi. Andiamo, a sinistra in direzione della frazione Ponte, per poi passando sul ponte di legno e portarci in leggera salita verso la periferia di Triuggio. Dopo aver pedalato per circa un Km. su strada asfaltata arrivati davanti al parcheggio del cimitero di Triuggio proseguiamo diritto per iniziare ad inoltrarci nei sentieri che ci porteranno fino a Calò. Tutto sembra procedere nel migliore dei modi, al primo guado dopo aver scelto da che parte passare proseguiamo in leggera salita fino alle prime case  e costeggiando le varie recinzioni, che rimangono sempre alla nostra sinistra arriviamo al primo incrocio (si fa per dire) dove  sempre diritto per almeno un centinaio di metri giriamo a destra per la stradina che sale leggermente. Arrivati al bivio con la strada asfaltata continuiamo sempre diritto pedalando  adesso in leggera discesa e dopo aver percorso non più di un centinaio di metri passiamo sotto la volta del ponte della ferrovia. Proseguiamo sempre in leggera salita e stranamente non troviamo nessun altro biker che sta percorrendo questi sentieri. Dopo circa un km il sentiero si biforca, noi proseguiamo a sinistra ma ecco il primo problema della giornata. La mountain bike di Maurizio ha un problema al manubrio e quindi dobbiamo fermarci perchè il problema è veramente serio. Dopo alcuni tentativi di sistemazione stiamo quasi per essere dissuasi da qualsiasi altro tentativo ma ecco che con una stretta veramente forte della vite che determina l'aggancio del manubrio, l'altro Maurizio riesce a bloccarlo e quindi riprendiamo a pedalare. Adesso c'è la salita, un pò più tosta per alcuni tornanti, dove in certi casi si scende anche di sella, per arrivare in cima alla collinetta dove sempre in mezzo al bosco raggiungiamo le prime case del paesino di Calò. Dopo essere usciti sulla strada asfaltata è ora di berci un buon caffè. Arriviamo così nella piccola piazza del paese dove c'è il caffè Mauri ed allora tutti fermi per gustarci una bella tazzina con qualcosa di caldo. Il tutto viene offerto da Maurizio (il nuovo amico che pedala con noi) grazie.... Dopo aver distribuito agli amici i nuovi adesivi eccoci nuovamente in sella per proseguire nel nostro percorso odierno. Non appena partiti, dopo circa un centinaio di metri, prima di arrivare alla nuova rotonda, c'è una stradina che in discesa porta in vista di alcuni sentieri che proseguono in mezzo ad una valletta appena sotto. Un breve consulto e poi giù in discesa. Ci fermiamo a chiedere consiglio sullo stato del sentiero ad una persona che ci informa del brutto tratto che troveremo proseguendo per quella direzione. Però non possiamo certo fermarci per questi piccoli particolari ed allora avanti senza aver la minima indicazione di cosa troveremo davanti a noi (questa è avventura). Un primo tratto costeggia un bosco di robinie, il sentiero e fattibile in sella alla mountain bike, nel secondo in certi punti, per rami e passaggi troppo stretti bisogna scendere di sella, ma nulla di più facile perchè il sentiero qui e in discesa. Dopo essere entrati nell'ultimo tratto davanti a noi c'è un bel guado che non può essere fatto in sella, ma che non ha nulla di particolarmente difficile. Una volta passati la stradina è in leggera salita e sbuca sulla strada asfaltata che arriva da Calò. Noi proseguiamo su questa sempre in salita per raggiungere il sentiero che costeggiando il maneggio (da dietro) ci porterà quasi verso Villa Raverio. Dopo un bel tratto nel boschetto uscendo sul primo prato vediamo sulla nostra sinistra un bel gregge di pecore (sono tantissime) ed allora una bella foto di rito non può mancare. Dobbiamo adesso prendere il sentiero che attraversa il campo più a valle e che ci porterà poi sulla strada asfaltata. Raggiunta la strada ecco un'altro problema, questa volta è il Gas che ha forato. La sostituzione della camera d'aria non è un problema, è il freno anteriore che dopo l'operazione di ri montaggio della ruota non vuole saperne di rientrare nella giusta sede. Dopo alcuni tentativi però si riesce finalmente a rimettere tutto come prima e così si riparte. Una volta arrivati al bivio con la strada che da Carate Brianza sale verso Monticello Brianza, proseguiamo sempre diritto ed andiamo in direzione della rotonda di Vergo-Zoccorino. In salita dobbiamo raggiungere il piccolo borgo per  proseguire su via Rivabella dove dopo un tratto asfaltato inizia il sentiero che conduce a Briosco.  L'unico tratto di strada, dove incontriamo pozzanghere è questo ma pedaliamo sempre cercando di evitare il più possibile queste buche in alcuni tratti con un bello spessore di ghiaccio sopra. Chiedo a Stefano e Maurizio se per caso hanno già percorso queste stradine, la risposta è no ad allora è ancora più bello, per noi, accompagnare questi nuovi amici su tracciati che non conoscono. Dopo una bella serie di sterrati e di sentieri in mezzo al bosco raggiungiamo la cima della collinetta. Da qui dobbiamo scendere, nella valletta sotto di noi per prendere il sentiero in direzione Centro Sportivo. La tecnica di discesa in questo caso è libera, visto che i sentieri che scendono sono più di uno e così qualcuno di noi si scatena in una discesa mozzafiato, chi invece come me preferisce prendere il sentiero meno ripido, chi invece decide di tagliare per il sentiero più ripido. Una volta raggiunta la valletta giriamo a sinistra in direzione del piccolo ponte di legno che oltrepassa un bel ruscello dalle acque cristalline. Qui inizia il tratto più duro del percorso odierno, dopo un primo pezzo pedalabile il sentiero si inerpica in mezzo al bosco con una pendenza veramente alta ed allora per raggiungere la cima della collinetta bisogna scendere di sella. Camminiamo per alcune centinaia di metri in salita, poi ritorniamo in sella e proseguiamo per un'altro tratto fino a ridiscendere verso un piccolo guado dove, dopo averlo oltrepassato, risaliamo in cima all'altra collinetta. Il sentiero è tutto pedalabile e quindi sempre in mezzo al bosco raggiungiamo prima la stradina di sbocco verso il centro sportivo e poi oltrepassata la sbarra arriviamo nel parcheggio. Siamo a Briosco. Guardando l'orario ci accorgiamo che per i problemi precedenti si è già fatto abbastanza tardi e quindi dobbiamo cercare di recuperare un pò del tempo perduto. Peccato però, che per me iniziano alcuni crampi agli adduttori e quindi la mia pedalata adesso è molto meno agile degli altri. Raggiungiamo Agliate, e quindi in salita giriamo verso Costa Lambro. In discesa, adesso, dobbiamo arrivare verso il ponte di "Re Aldino" e quindi una volta attraversato raggiungere la statale Monza-Carate Brianza. E' l'ultimo tratto su strada asfaltata.  Raggiungiamo la rotonda di Albiate e qui un'altro problema alla ruota del Gas, questa volta quella posteriore che piano piano si sta sgonfiando ed allora un'altra sosta per rimediare al problema. Solo una gonfiatina, poi proseguiamo per Lissone dove arriviamo verso le 13:00. Un saluto a Stefano e Maurizio che proseguono verso casa, noi invece prima di salutarci andiamo a trovare Livio che oggi non ha potuto essere dei nostri per via dell'influenza contratta in settimana. Dopo esserci salutati anche con con lui adesso è proprio ora di raggiungere le nostre case. Grazie a tutti amici di GMPbike, un'altra bellissima domenica passata in compagnia. Grazie a Maurizio e Stefano. La prossima domenica speriamo solo di essere un pò più fortunati, senza doverci fermare ancora per i soliti problemi meccanici, ma andrà bene comunque ed in tutti i casi. Per tutti invece l'appuntamento è per Sabato 21 febbraio presso il ristorante "el Balott" per la cena di inizio stagione
La mappa sotto riportata non è l'esatta descrizione del percorso, ma è solo una traccia

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