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Percorsi

1 Marzo 2009 - Brianza tra sentieri e stradine
Note sul percorso
Lunghezza complessiva 45 KM
Dislivello superato -
Tempo impiegato 4 h
Pendenza massima in salita -
Pendenza massima in discesa -
Fondo Sterrato, Sentiero, Asfalto, Single Trail
Impegno fisico Medio
Tecnica Media
Panorama Brianza
Traccia GPS
Il tracciato di una parte delle nostre escursioni è stato inserito sul portale TurboLince.com
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Da vedere sul percorso Santuario della Madonna della Noce, Riserva Naturale Fontana del Guercio
Informazioni Turistiche  
Info Meteo della giornata

Nuvoloso
Pioggia debole
Schiarite
Giornata particolare anche quella di oggi. Registriamo l'arrivo di un nuovo amico di GMPbike, Roberto, che ci ha conosciuti tramite il nostro sito Web. L'orario di ritrovo è per le 8:30 e siamo tutti perfettamente puntuali. Uno scambio di saluti e qualche battutina e poi tutti in sella perchè alle 8:45 abbiamo l'appuntamento con un'altro amico, il Chris che mancava da un pò di tempo, ma che ha voluto, anche lui, essere dei nostri. Arriviamo con qualche minuto di ritardo, ovviamente, ma nulla di più e quindi dopo esserci presentati tutti ripartiamo. Oggi siamo in 8, il Chris, Roberto, Livio che è tornato dopo l'influenza, Icio, Stefano, Gas, Max ed il sottoscritto. Un'altro bel gruppetto che ha voglia di pedalare. Ripartendo dal luogo di ritrovo di Macherio, iniziamo a salire leggermente per la strada che porta verso il centro del paese. Dopo aver raggiunto il passaggio a livello giriamo a sinistra per inoltrarci poi nel sentiero che costeggerà per un tratto il fiume Lambro, ma c'è un problema Max, che è ripartito per ultimo non c'è. Ci fermiamo un attimo ad aspettarlo, ma il tempo passa e di lui nessuna traccia. Lo chiamiamo allora al cellulare, è sulla strada opposta alla nostra ed ha percorso quel tratto perchè è solitamente quello che seguiamo. Il gruppo dopo qualche minuto è tutto riunito. Una volta scesi sul sentiero che costeggia il fiume giriamo a sinistra e lo percorriamo tutto fino alla frazione Ponte Albiate. Usciti dal sentiero c'è il parcheggio, ma non ci fermiamo nemmeno perchè dobbiamo prendere quella stradina che al di la della strada (vicino al bar di fronte al parcheggio) si inerpica per un centinaio di metri verso il comune di Albiate.  C'è chi sale sempre in sella alla Mountain Bike (vedi il Chris e Stefano, chi invece ne percorre solo un tratto e poi prosegue a piedi (vedi il Gas e Icio) e ch invece come me il Max Livio e Roberto ce la prendiamo con comodo e sempre bici alla mano saliamo. Una volta arrivati in cima il tempo di rifiatare, un attimo, con fotografia  scattata da una signora di passaggio e poi tutti nuovamente in sella per iniziare l'altro tratto di sentiero, che costeggiando sempre il fiume Lambro ci porterà adesso verso Ponte Agliate. Prima però il solito caffè, che oggi Stefano ci offre (grazie Ste........) e poi dopo aver aspettato Icio, che è andato a comperarsi delle pizzette nel negozio di fornaio davanti al Bar ripartiamo. Una volta saliti dalla parte della fonte di "Re Aldino" seguendo per poco il fiume arriviamo ad Agliate. Dobbiamo adesso girare a sinistra  per passare sopra il ponte e poi all'incrocio a destra per seguire la strada asfaltata, senza uscita per le auto, che ci porta in mezzo al bosco dove, sempre in leggera salita arriviamo fino alla recinzione della vecchia Cementeria di Briosco. C'è tutto lo spazio per passare, oggi, non ci sono rovi o spine che intralciano il passaggio, ma comunque per non compromettere l'uscita con qualche foratura scendiamo tutti di sella e proseguiamo a piedi. Una volta passata la recinzione il primo tratto è leggermente in discesa, ma quando arriviamo nella parte centrale troviamo un lago davanti a noi  che ostruisce tutto il sentiero e quindi siamo costretti a fare un giro più largo perchè li è veramente impossibile passare. Dall'altra parte invece c'è la palude dove le ruote delle nostre mountain bike affondano nel terreno intriso d'acqua e non ci permettono di pedalare. Una volta passato anche questo  arriviamo in mezzo a tanto fango e pozzanghere che sono veramente profonde, ma almeno il sentiero è pedalabile. Quando siamo nei pressi del cancello (che ovviamente è chiuso) giriamo a sinistra ed in leggera salita andiamo verso l'uscita dove però dobbiamo per forza scendere di sella in quanto il passaggio per arrivare sulla strada asfaltata è veramente angusto. Prendiamo a  giriamo a destra in direzione di Briosco. Percorriamo però solo qualche centinaio di metri, in discesa, per poi girare a sinistra dopo la trattoria. Andiamo,  a riprendere il sentiero che costeggia il fiume Lambro. Lo percorriamo fino al termine, ma intanto inizia a piovere. Non è un acquazzone, ma è sufficiente per farci fermare e per permettere a qualcuno di noi di indossare il K-way per ripararsi dall'acqua. Arrivati alla sbarra, che delimita il termine del sentiero, proseguiamo adesso in discesa per raggiungere su stradina asfaltata la zona dei Laghi Verdi ed arrivati proprio al bivio giriamo a sinistra per poi prendere subito a destra nel sentiero che porta nel boschetto. Una piccola curva e poi davanti a noi un bel prato con una traccia di sentiero. Il Cris che è con il Gas è davanti a tutti si accorge che qualche metro più indietro c'è una sbarra che delimita un'altro tratto di sentiero ed allora perchè non passare da quella parte? E già sembra facile, ma dopo aver oltrepassato la sbarra ed aver percorso solo una cinquantina di metri il sentiero, quasi, termina ed inizia un breve boschetto (di rovi) che però non ci ferma (spettacolo)..... Alla nostra sinistra, in alto, la recinzione dei Laghi Verdi, davanti a noi un piccolo corso d'acqua che però scorre molto più in basso rispetto al terreno e quindi anche qui, una alla volta, dobbiamo far passare le nostre mountain bike dall'altra parte del piccolo sentiero che si scorge dopo un'altra recinzione. Siamo proprio in mezzo al verde, in questo punto penso non ci sia mai passato nessuno, in sella ad una mountain bike, però girandoci indietro dopo essere usciti sul sentiero notiamo che è ancora quello che in precedenza, stavamo percorrendo...... anche questa è avventura non vi pare? Attraversiamo un bel prato e quasi senza accorgerci arriviamo su una stradina asfaltata che  però a sinistra termina in mezzo al sentiero. Il Gas, che la zona la conosce come le sue tasche, ci dice di girare a sinistra e quindi ricominciamo a salire sempre in mezzo al verde. Davanti a noi, il muro di un'antica cascina completamente in rovina e il sentiero che sparisce in mezzo al prato. Poi dopo qualche centinaio di metri eccolo di nuovo riapparire per ridiventare nuovamente una stradina asfaltata. La percorriamo tutta, è il tratto questo più impegnativo del percorso. La strada continua a salire, anche se non con grande pendenza e solo dopo il secondo tornante scende un poco, però oramai siamo nei pressi di Villa Romanò frazione di Inverigo. Il tempo di rifiatare un attimo e poi di nuovo in sella per scendere adesso a destra, in discesa, per poi subito dopo alla rotonda girare a sinistra per percorrere un'altra delle tante stradine che ci farà passare alla periferia di Inverigo. Passiamo davanti anche al "Santuario della Madonna della Noce", ma proseguiamo senza fermarci perchè siamo quasi in perfetto orario, ma dobbiamo ancora percorrere un pò di Km prima di arrivare a casa. Dopo aver seguito tante belle stradine  arriviamo a Lurago d'Erba e siamo sulla strada provinciale (SP41). Per via del brutto tempo ci sono un sacco di auto che transitano e per noi ovviamente non è bellissimo, ma di questo strada percorriamo solo pochi Km, perchè a Cremnago (Frazione di Inverigo) giriamo a destra dove ci aspetta il tratto del sentiero della "Riserva Naturale Fontana del Guercio"  da dove poi proseguiremo per Carugo. Anche qui un piccolo tratto su strada asfaltata, poi giriamo a destra ed in discesa arriviamo ad una delle entrate della Riserva. Quello che percorriamo è la parte del sentiero presente nel comune di Carugo ed infatti dopo aver pedalato per qualche km arriviamo al piccolo ponte che passa sotto la strada statale (SP32) ed entriamo nella parte alta e vecchia di Carugo. Una serie di stradine tra casette tutte colorate, dove stranamente non c'è nessuno in giro, ma guardando l'ora capiamo il perchè. Sono le 12:30 e forse tanta gente è già a tavola per il pranzo. Noi comunque, anche sotto l'acqua, continuiamo a pedalare ed ora la nostra direzione è Giussano. Raggiungiamo sulla strada asfaltata Carate Brianza e proseguiamo anche qui verso il Centro, per evitare completamente la strada Monza-Carate. Dobbiamo andare verso Albiate, ma rimaniamo sempre verso la periferia (dalla parte della Zona Industriale) così da incontrare sempre meno auto. Una volta arrivati al semaforo proseguiamo sempre diritto per prendere tutte le stradine che ci porteranno poi verso Sovico, ma anche qui molto in periferia, e poi ancora in un pezzo del sentiero che prima nel bosco e poi su strada asfaltata arriva alla frazione Bareggia di Lissone. Qui salutiamo il Chris, che girerà a sinistra per andare verso casa, mentre tutto il resto del gruppo prosegue per Lissone, dove ci salutiamo davvero tutti. Grazie prima di tutto a Roberto, che credo si sia divertito, ma grazie anche a tutti gli altri che hanno faticato e pedalato con il gruppo. I km. percorsi oggi sono circa 45 per la maggior parte dei quali siamo stati completamente isolati in mezzo al verde della nostra Brianza. Un percorso non duro, ma abbastanza vario con continui cambi di pendenza. Alla prossima Amici.... ci aspetta una bella escursione in Treno+Bici, una di quelle da non perdere.
La mappa sotto riportata non è l'esatta descrizione del percorso, ma è solo una traccia