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Percorsi

8 marzo 2009, Carimate, Lago di Montorfano, Riserva Regionale "Fontana del Guercio"
Note sul percorso
Lunghezza complessiva 47 KM
Dislivello superato -
Tempo impiegato 4 H 50 Min
Pendenza massima in salita -
Pendenza massima in discesa -
Fondo Asfalto, Sterrato, Sentiero, Single Trail
Impegno fisico Difficile
Tecnica Medio
Panorama Lago di Montorfano
Traccia GPS
Il tracciato di una parte delle nostre escursioni è stato inserito sul portale TurboLince.com
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Da vedere sul percorso Lago di Montorfano, Riserva Naturale Fontana del Guercio
Informazioni Turistiche -
Info Meteo della giornata

Nubi sparse

Coperto

Poco Nuvoloso
Meteo della giornata  
Oggi è l'8 Marzo, Festa mondiale della Donna e noi siamo fortunati perchè nel gruppo odierno abbiamo due rappresentanti del gentil sesso, Eva e Margherita e quindi anche oggi un'altra giornata eccezionale, Ci sono da registrare 3 nuovi arrivi, Eva, Diego e Casto (che spettacolo.......) e così oggi a pedalare siamo ben 14 bikers. Partiamo da Lissone con il treno, oggi infatti la nostra é un'escursione Impact 0 e alle 8:00 siamo tutti puntuali. Dopo i saluti ai nuovi arrivati ci spostiamo lungo il marciapiede del binario n. 2 da dove andremo, facendoci scarrozzare, in quel di Carimate. Il tragitto su rotaia dura solo 20 minuti e quando scendiamo dal treno è ancora presto. A questo punto, visto la giornata bellissima dobbiamo per forza cercare un Bar per prendere un buon caffè. Usciti dalla stazione la strada però, che ci porta nel centro del paese è tutta in salita, non con molta pendenza ma continua a salire fino a che non arriviamo davanti alle mura del Castello di Carimate. Stupenda vista e buono anche il caffè, che Maui ci offre (grazie Maui.....). Ripartiamo, non prima però di aver scattato qualche fotografia proprio sulla bellissima piazzetta davanti all'entrata del Castello. Di nuovo in sella, il primo tratto di strada è completamente su asfalto, purtroppo è sempre meno facile trovare cartelli che indicano  stradine o sentieri e quindi dobbiamo seguire le strade che conosciamo. Dopo aver attraversato  il Carimate Golf Club proseguiamo verso Montesolaro, dove a fianco della strada asfaltata c'è un sentiero ciclo/pedonale. Proseguiamo comunque verso Cantù seguendo  strade abbastanza alternative alle statali e dopo aver percorso almeno 10 km arrivati ad Albate iniziamo a salire per una stradina asfaltata che ci porterà poi nei boschi da dove seguiremo il sentiero per Montorfano. Prima però di trovare questi cartelli siamo costretti ancora una volta a chiedere se effettivamente la strada che stiamo seguendo sia effettivamente quella giusta. La risposta della gentile signora è positiva e da qui in avanti inizia uno dei tratti più duri del percorso odierno. IL sentiero inizia subito a salire e non da modo di respirare per i primi 100 metri, poi pian piano si abbassa però la pedalata è sempre difficoltosa ed in certi tratti per via dei grossi sassi che si trovano sul fondo del sentiero è facile perdere il ritmo e scendere di sella. Anche facendo tratti di strada con bici alla mano comunque raggiungiamo la cima della collinetta e dopo aver controllato i cartelli (qui effettivamente ci sono) andiamo adesso in discesa, per un tratto davvero tecnico verso il Lago di Montorfano che intravediamo tra glia alberi, proprio sotto di noi. Abbiamo percorso circa 18 km. Una volta giunti sulle sponde del Lago, la foto è d'obbligo e quindi chiedo ad una bella ragazza che sta già facendo fotografie al Lago e al bellissimo paesaggio se ci scatta un bella foto ricordo con il gruppo al completo. Quando stiamo ripartendo c'è il solito problema, la ruota anteriore della mountain bike del Gas è a terra (sich... per l'ennesima volta). Il tempo di sostituire la camera d'aria e si riparte. Facciamo adesso un giro tutto attorno al Lago e ci ritroviamo alla fine nel piccolo centro del paesino omonimo. Qualche fotografia anche qui e poi iniziamo a seguire i sentieri che da Montorfano ci porteranno verso Verzago (frazione di Alzate Brianza). Il tracciato qui è bellissimo ci si inoltra nei boschi dove però il sentiero è pedalabilissimo e senza troppe sconnessioni unico neo però è  anche qui la mancanza di segnaletica e quindi se non lo si conosce bene è davvero facile sbagliare la direzione. Il sentiero è sempre in mezzo al bosco fino a quando non si arriva al grande maneggio, poi diventa sterrato e lo si deve percorrere tutto fino all'incrocio con la strada asfaltata. Qui proseguiamo diritto, in salita, fino ad arrivare tra le belle case e cascine ristrutturate e proseguiamo sempre sulla strada asfaltata dove all'incrocio giriamo a sinistra, in discesa, per andare verso Brenna Stazione. Anche qui il percorso è su asfalto, ma non dura molto perchè subito dopo la ferrovia giriamo a destra e percorsi un centinaio di metri giriamo a sinistra passando la sbarra di ferro (verde) che delimita il sentiero della Valle di Brenna. Il primo tratto è abbastanza pedalabile, e nonostante le piogge della settimana non ci sono troppe pozzanghere. Non è tutto così, purtroppo, perchè dopo qualche Km la storia cambia completamente. La velocità che prima si aggirava almeno sui 15 km orari, scende improvvisamente a 9/10 km perchè qui il fango la fa da padrone ed è quasi impossibile tenere la velocità costante come in precedenza. Oltretutto le buche sono anche abbastanza profonde e quindi se è impossibile evitarle il ritmo si abbassa ancora di più. Anche per noi, che il sentiero lo abbiamo percorso più di una volta troviamo tutto questo abbastanza strano ed anche i guadi, del ruscello che scende a fianco, sono pieni d'acqua, mentre nelle altre nostre precedenti escursioni erano quasi totalmente asciutti. Non è nemmeno semplicissimo passarli, questi guadi, perchè sul fondo ci sono delle grosse pietre che non sono perfettamente incastrate e quindi è anche pericoloso, come succede al Gas che la ruota si blocchi proprio nel mezzo delle dure pietre e il volo in mezzo al guado è assicurato. Nulla di grave però e dopo aver controllato che sia perfettamente in forma, guardato gli eventuali problemi sulla mountain bike ripartiamo. Intanto i nostri amici, hanno preso un bel vantaggio però dopo essere usci dal bosco li vediamo la in alto sulla collinetta in fianco alla chiusa che ci aspettano. Anche qui il tempo di contarci per vedere se ci siamo davvero tutti e poi giù per la stradina che percorre le ultime curve della Riserva Regionale della Fontana del Guercio. Siamo a Carugo ed adesso non ci resta che prendere la strada che porta verso le strette viuzze della parte vecchia della cittadina. Abbiamo quasi terminato i tratti su sentiero, da qui a Albiate percorreremo solamente asfalto stando però molto lontani dalle grosse vie di comunicazione come Statali o Provinciali. Quando scendiamo verso il centro di Carate Brianza percorriamo anche qui tutte le viuzze del centro per portarci poi alla periferia, verso la zona industriale al confine con il comune di Albiate. Proseguendo sempre diritto ci dirigiamo verso la periferia di Sovico da dove andremo a prendere l'ultimo sentiero della giornata che sbuca in Via Edison nella frazione Bareggia. Una fermata per il lavaggio delle nostre mountain bike e poi di nuovo in sella. Sono le ore 13:15 quando arriviamo a Lissone. Un grazie a tutti coloro che hanno voluto pedalare con noi, in particolare oggi a Eva, Diego e Casto che speriamo di avere ancora in nostra compagnia per le prossime uscite. Un percorso, quello di oggi molto vario, siamo passati dall'asfalto al sentiero in salita, alla stradina nel bosco alle sponde del lago per poi ritornare sull'asfalto. La difficoltà dell'escursione è catalogata media anche se in alcuni tratti (vedi bosco di Albate) ci vuole un pò di tecnica. Alla prossima amici..... ci aspettano le sponde del fiume Adda.
La mappa sotto riportata non è l'esatta descrizione del percorso, ma è solo una traccia

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