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Percorsi

22/03/2009 Montevecchia, Valcurone, Valfredda
Note sul percorso
Lunghezza complessiva 52 KM
Dislivello superato -
Tempo impiegato 4 H 50 Min
Pendenza massima in salita -
Pendenza massima in discesa -
Fondo Asfalto, Sterrato, Single Trail, Sentiero
Impegno fisico ALTO
Tecnica Medio
Panorama Brianza
Traccia GPS
Il tracciato di una parte delle nostre escursioni è stato inserito sul portale TurboLince.com
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Da vedere sul percorso Il borgo di Montevecchia, varie cascine del Parco di Montevecchia e Valle del fiume Curone
Informazioni Turistiche -
Info Meteo della giornata

Sereno

Poco nuvoloso

Sereno
Oggi un'altra bellissima domenica da ricordare per il nostro gruppo. Registriamo l'arrivo di due nuovi amici, Silvio e Francesco che troviamo alla stazione di Monza. Oggi a pedalare siamo in 13, mancano per assenza giustificata (scherzo) il Gas il Max e Maurizio, mentre Eva con un SMS mi informa che oggi purtroppo non potrà essere dei nostri. C'è Mino, che mancava da un pò di tempo, Dino, Livio, la Margie, Ste, Maui, all'appuntamento per ore 7:50 presso la stazione di Lissone. Arrivati a Monza ritroviamo Roby, che si è pienamente rimesso dall'influenza. Arriviamo in perfetto orario alla stazione di Osnago, dove ad aspettarci ci sono Gianni,  Ale e Beppe, che arriva in mountain Bike da Trezzo. Dopo i saluti e il solito caffè facciamo il punto sul percorso e partiamo. La nostra prima meta adesso è Montevecchia, ma prima Gianni e Ale che conoscono bene la zona, ci portano tra sentieri e stradine fino a quando non incrociamo la strada che da Casatenovo porta a Cernusco Lombardone. Non ne percorriamo però più di 100 metri perchè al piccolo parcheggio che si trova sulla nostra sinistra la lasciamo per immetterci nei sentieri della Valfredda. Una bella serie di sentieri che passano in mezzo ad un fitto bosco dove tutto il tratto è pedalabile e dove, ogni tanto, qualche ponticello ci invita a non guadare il piccolo fiumiciattolo. Un piccolo contrattempo , Livio fa una bella scivolata con la mountain bike, ma nulla di grave solo qualche escoriazione e una piccola botta (cose che succedono), ma riprende subito a pedalare. Una volta usciti dal bosco, giriamo a destra ed andiamo in direzione della stradina asfaltata. Quando arriviamo dove c'è la piccola cappella della Madonna, giriamo a sinistra e percorriamo almeno 500 metri su asfalto, fino al bivio dove giriamo a destra per iniziare una delle prime salite della giornata. Un bello strappetto che mette subito a dura prova i nostri muscoli, ma è fattibilissimo se lo si prende senza foga. Quando arriviamo al bivio c'è il primo problema della giornata per Ale, che ha il pedale sinistro non fissato molto bene e quindi c'è da fare una piccola sosta per cercare di sistemarlo. Dopo alcuni tentativi sembrerebbe tutto a posto e quindi possiamo ripartire. Giriamo a sinistra per la sterrata che in discesa porta verso un agriturismo. In questo piccolo tratto di discesa il paesaggio è bellissimo, vigneti da entrambi i lati della strada e un cielo azzurro senza nemmeno una nuvola. Arrivati all'altro bivio giriamo a destra seguendo la sterrata che sale. Anche questo tratto è veramente duro ma con un pò di allenamento lo si fa tranquillamente. Lo strappetto è sono solo poche centinaia di metri ma quando si arriva in cima lo spettacolo davanti a noi è stupendo La chiesa di Sant'Ambrogio in Monte fa da cornice ad uno dei più bei paesaggi della Brianza.  Solo il tempo di aspettare coloro che sono un pò più dietro e poi giù in discesa per arrivare a Cereda e poi da li proseguire verso Bernaga Inferiore in un tratto su asfalto. Attraversiamo la frazione e ci immettiamo adesso nel tratto più difficile del percorso odierno, davanti a noi, dopo la curva a sinistra, la salita per Lissolo. Quando arriviamo fuori dal ristorante "Il tetto Brianzolo" prendiamo la stradina a sinistra e poi ancora a sinistra perchè da qui dobbiamo raggiungere finalmente Montevecchia. Questo sterrato è un continuo saliscendi e termina nella parte alta del paese dove c'è la piazzetta in cui le auto vengono fatte ritornare verso la strada principale. (fare attenzione ai tanti canali di scolo delle acque che se presi con troppa velocità possono essere pericolosi). Arrivati di nuovo sulle stradine asfaltate, del piccolo paesino, raggiungiamo adesso la piccola piazzetta dove facciamo una sosta per vedere il bellissimo paesaggio sotto di noi.  Mentre stiamo decidendo su quale strada seguire per iniziare la discesa vedo che alcuni bikers seguono una piccola stradina che passa proprio sotto la piazzetta. Dopo un rapido consulto con Ale e Gianni decidiamo anche noi di seguirla, anche se per la verità Ale ci aveva indicato un tratto a gradoni e una discesa davvero tecnica. Qui alcuni tratti sono pedalabili anche se il single trek in alcuni punti è veramente stretto, poi però bisogna per forza scendere di sella perchè alcuni gradoni sono veramente troppo alti per poterli passare pedalando. Comunque non ci fermiamo ed essendo completamente in discesa anche se in alcuni tratti la mountain bike la spingiamo non facciamo davvero nessuna fatica. Arriviamo sulla strada che da Montevecchia scende per l'incrocio normalmente chiamato Quattro Strade e qui salutiamo Beppe che riprende la via per Trezzo sull'Adda ed Ale che torna a Merate. Noi invece proseguiamo diritto, ancora in discesa, per la strada che va verso Lomagna. Quando giungiamo al bivio (il primo) giriamo a destra e poi proseguiamo sempre diritto, ma alla prima stradina che incontriamo sulla nostra destra, giriamo, ed iniziamo a salire nuovamente per raggiungere laCascina Bergamina. Una bella salita anche questa, ma non è certamente paragonabile a quelle di questa mattina che ci porta proprio dentro al cortile del caseggiato, che però si può tranquillamente attraversare, per poi immetterci, uscendo dalla parte posteriore, in mezzo ad un sentiero che ci porterà in discesa, ripida, verso un bel prato e da li poi raggiungendo il bosco su uno sterrato che in salita prosegue verso Maresso. Quando arriviamo a Maresso Gianni ci saluta ed inizia anche per lui il ritorno a casa, mentre noi andiamo verso Missaglia passando però per Contra e poi sempre in leggera salita arriviamo a Casatenovo. Si doveva percorrere la Valle del Rio Pegorino, ma ci accorgiamo che è tardi e Maui deve essere a casa un pò prima del solito e quindi proseguiamo, in discesa adesso, seguendo la provinciale SP7 per almeno un Km, ma poi alla prima rotonda giriamo a destra per raggiungere sempre su asfalto, ma in stradine senza auto, la Cascina Porrinetti.  Dobbiamo arrivare prima a Correzzana e poi a Lesmo scendendo poi ancora verso Gerno e proseguire per Canonica Lambro. Dopo i due tornanti che ci fanno oltrepassare i binari della Monza-Molteno-Oggiono-Lecco andiamo in leggera salita verso Biassono. Una volta raggiunto il centro della cittadina salutiamo Roby,Silvio e Francesco che proseguono in direzione di Monza, mentre noi giriamo verso Lissone. Prima di arrivare alla frazione Bareggia giriamo all'interno dei sentieri del Bosco Urbano di Lissone e poi man mano che ci avviciniamo iniziano anche per noi i saluti. Una bellissima escursione anche quella di oggi, i Km percorsi sono qualcosa in più di 50 e il tipo di percorso è catalogato come difficile. Grazie amici per la bella mattinata passata insieme. Un grazie anche a Francesco e Silvio che speriamo di riavere con noi anche nelle prossime uscite. Alla prossima, ci aspettano i sentieri del Parco del Ticino..
La mappa sotto riportata non è l'esatta descrizione del percorso, ma è solo una traccia

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