Invia un messaggio con WhatsApp al numero 340.1823598                                           Sito Italiano Mountain bike

Percorsi

5 aprile 2009 - I boschi della Brianza
Note sul percorso
Lunghezza complessiva 55 KM
Dislivello superato -
Tempo impiegato 6 H
Pendenza massima in salita -
Pendenza massima in discesa -
Fondo Sterrato, Asfalto, Sentiero, Single trail
Impegno fisico MEDIO
Tecnica MEDIA
Panorama Brianza, Bosco della Cassinetta, Valle del Rio Pegorino
Traccia GPS
Il tracciato di una parte delle nostre escursioni è stato inserito sul portale TurboLince.com
-
Da vedere sul percorso Parco di Monza, Cascine del Parco di Montevecchia e Valle del Curone
Informazioni Turistiche  
Info Meteo della giornata
Poco nuvoloso
Sereno

Nubi Sparse
Un'altra domenica di quelle da ricordare per il nostro gruppo. Oggi ci sono 3 nuovi amici che hanno voluto pedalare con noi. EmmaRiccardoLodovico che si sono ritrovati ai nostri punti d'incontro e con i quali abbiamo veramente percorso tanta strada, ma sto parlando di strada perchè i km sono stati 55 per chi è partito ed arrivato a Lissone, ma 60 per chi poi doveva andare a Seregno o a Monza, 80 per chi invece come Silvio doveva ritornare a Bresso. Quando ci ritroviamo, questa mattina, in Piazza Libertà a Lissone sono le 8:30 con il cielo un pò coperto ma con una temperatura 15 gradi, ottimale per pedalare. Siamo Emma,Riccardo, Luca, Stefano, Maurizio (Icio), Livio, Dino il Gas che è ritornato con noi dopo le due settimane, Max anche lui rientrato nel gruppo ed il sottoscritto. Quando partiamo siamo in 10 e ci dobbiamo dirigere verso il Parco di Monza dove abbiamo l'appuntamento con gli altri Lodovico, amico di Roberto, e con Silvio. Al nostro arrivo però c'è solo Lodovico e quindi dobbiamo per forza aspettare qualche minuto in attesa di Silvio. Quando ripartiamo sono circa le 9:00 e siamo già in ritardo di almeno 15 minuti sulla tabella di marcia, ma la cosa non ci preoccupa più di tanto perchè il giro di oggi non prevede grossi strappi e quindi l'andatura  dovrebbe essere abbastanza alta. Percorriamo i sentieri del Parco che rasentano in alcuni tratti la pista e proprio oggi c'è in programma una serie di manifestazioni che vedono un susseguirsi di tante gare. Usciamo dai sentieri e dalle stradine del Parco dalla porta di San Giorgio di Villasanta e giriamo a sinistra per prendere il lungo viale che costeggia la cinta muraria per raggiungere Peregallo (Frazione di Lesmo) da dove poi andiamo in direzione di Gerno per percorrere il breve strappo che ci porterà direttamente a Lesmo. Quando arriviamo alla rotonda Yamaha sento il cellulare suonare. E' Silvio che ci comunica che è un pò in ritardo ma è già all'interno del Parco e quindi mi chiede informazioni per raggiungerci. Gli spiego il percorso da prendere ed intanto avviso il resto della compagnia che siamo fermi per questo motivo. Il gruppo ci aspetta dopo il semaforo di Gerno ed intanto, nell'attesa, sistemo i freni della mia mountain bike che inspiegabilmente si sono allentati. Passano circa 15 minuti prima dell'arrivo di Silvio ed anche questo tempo lo dovremo poi recuperare. Raggiungiamo il gruppo ed iniziamo il primo strappo della giornata ma pedalando in modo normale senza scatti e senza foga perchè davanti a noi ci sono ancora parecchi km da percorrere. Arrivati in cima, all'incrocio, una brevissima sosta per aspettare gli amici che sono appena dietro di noi e poi giriamo a destra in direzione del semaforo, dove giriamo ancora a destra e poi subito a sinistra per raggiungere, in discesa, Correzzana.  Quando arriviamo al Bar CinqGhei è però ora di prenderci un buon caffè che oggi ci offre il neo papà Stefano (grazie Ste...) La sosta non è molto lunga e quando risaliamo in sella dobbiamo ripercorrere per un centinaio di metri la strada di prima, per poi girare a sinistra ed immetterci nel primo sentiero di oggi, tutto il single trek per il primo pezzo, ma poi diventa sentiero e poi sterrato (se così lo vogliamo chiamare, ma per le tante piogge della scorsa settimana è veramente come un acquitrino). Dobbiamo comunque percorrerlo per raggiungere Bernate da dove poi proseguiremo per Velate. Non troviamo nessuno durante questo tratto ed anche la nostra velocità sebbene in mezzo alle tante pozzanghere si è abbassata di parecchio rimane nei limiti di tempo che ci siamo prefissati. Dopo aver girato in alcune stradine che il Gas conosce a meraviglia raggiungiamo l'entrata del sentiero che ci porterà nel "Bosco della Cassinetta" Nessuno si ferma perchè il primo tratto del sentiero è in una bella pendenza, ma pedalabilissimo, ed anche i nostri amici, vediamo che se la cavano molto bene anche su questi strappetti (complimenti davvero). Dopo una brevissima sosta, qualche fotografia per l'album, ripartiamo e iniziamo a trovare fango, buche, sassi sporgenti ecc..., ma non ci fermiamo. Le ruote delle nostre Mountain Bike sono diventate grosse il doppio, dal fango che c'è appiccicato, e la fatica nel pedalare su questo tipo di terreno è veramente tanta. Emma è veramente eccezionale, non si ferma mai, il ritmo della sua pedalata è buono e parlando con lei vedo che non fa nemmeno molta fatica a tenere il ritmo (sei bravissima). Dopo un bel tratto di fuori strada fino a Valfredda, intervallato da un pò di saliscendi arriviamo a Lomagna. Pedaliamo sulla strada asfaltata fino a raggiungere prima il ponte, dove giriamo a destra, e poi dopo una 20a di metri subito a sinistra, dove c'è la piccola cappella) per percorrere in leggera salita lo sterrato che ci porterà sui sentieri della parte bassa del "Parco di Montevecchia". Arrivati in cima, foto di gruppo, davanti alla splendida villa che c'è sulla destra e poi giù in discesa per percorrere lo sterrato che continua e che termina con l'ingresso del sentiero in mezzo ai campi. Una volta messe le ruote su questo sentiero ci accorgiamo dell'umidità presente, la fatica di percorrerlo è davvero tanta e quando arriviamo sul piccolo tratto che passa tra due campi, arati da poco, le gomme delle nostre mountain bike penetrano talmente tanto nel fango che è impossibile pedalare. Tutto questo ce lo aspettavamo, ma per un gruppo di appassionati questi sono solo piccoli dettagli. Quando scendiamo sulla strada asfaltata chiediamo indicazioni su dove effettivamente siamo e ci viene indicato che se percorriamo la strada a sinistra ci inoltreremo nei sentieri, se invece andiamo dalla parte opposta strada asfaltata. La nostra decisione è ovvia, prendiamo a sinistra per i sentieri. Questo è un tratto di strada, sconosciuto anche a noi e dobbiamo per forza fidarci del nostro senso di orientamento. La nostra meta adesso deve essere Casatenovo e quindi cerchiamo sentieri che possano portarci in quella direzione. Purtroppo arriviamo ad un punto dove il sentiero termina, davanti a noi un bosco con delle pendenze impossibili da fare in sella e poi con vegetazione troppo fitta. Scendiamo tutti di sella ed iniziamo la discesa, su fango, foglie, rami pieni di spine dove non si riesce, in alcuni punti, nemmeno a stare in piedi, ma questa è l'avventura dei GMPbike e quindi non ci tiriamo mai indietro quando ci sono queste condizioni, anche se, al Gas ci scappa lo scivolone e si fa un bel tratto di sentiero con la schiena per terra e la bici sopra di lui. Nulla di grave però, si rialza subito e si può continuare. Arriviamo nuovamente sulla strada asfaltata e da qui dobbiamo percorrerne solo un breve tratto perchè ci aspetta adesso lo strappetto della Cascina Bergamina (lo stesso percorso del 22 Marzo) che poi ci farà entrare nel bosco sottostante per uscire poi a Maresso. Sull'ultimo tratto sterrato che esce dal bosco il primo problema della giornata, Livio rompe la catena della sua Mountain Bike e fortunatamente Lodovico ha con sè lo SMAGLIACATENE e quindi l'operazione seppur complicata dura non più di 30 minuti. Ripartiamo, andiamo in direzione della Chiesa di Maresso, e subito dopo, sulla sinistra prendiamo la strada in discesa che va verso Ossola. Dopo la discesa adesso c'è la salita ma dopo aver percorso almeno un paio di km il secondo problema della giornata è sulla mia Mountain Bike. La gomma posteriore è a terra. Scendiamo quindi un'altra volta tutti di sella ed inizio la sostituzione della camera d'aria. Grazie a Stefano che ha con se la piccola bomboletta d'aria facciamo anche in fretta ad eseguire tutte le operazioni, ma anche qui almeno 15 minuti sono trascorsi. Quando guardo l'orologio mi accorgo che è già abbastanza tardi e dobbiamo ancora percorrere tanta strada prima di arrivare a casa. Proseguiamo su asfalto fino Casatenovo, dove al semaforo giriamo a sinistra per immetterci in discesa sulla statale, ma ne percorriamo solo qualche Km, perchè alla prima rotonda giriamo a destra in direzione della "Cascina Porrinetti" perchè da li prendendo la stradina (via Resegone) inizieremo la discesa verso la "Valle del Rio Pegorino". I guadi oggi sono tutti con l'acqua abbastanza alta, anche per via delle piogge della settimana, e quindi ogni qualvolta dobbiamo passare da una parte all'altra delle sponde è quasi d'obbligo un leggero bagno, almeno ai piedi. Durante un paio di passaggi, un pò tecnici succede che Emma perda l'equilibrio, però nulla di grave, perchè sono sole piccole botte attutite dal terreno morbido. Si riprende a pedalare e qui adesso la stanchezza, di tutti inizia veramente a fasi sentire, dobbiamo percorrere almeno 7/8 km prima di arrivare a Lissone e ne abbiamo già percorsi almeno 45. Quando usciamo nuovamente sulla strada asfaltata iniziamo a salutare Emma e Riccardo che proseguiranno per il percorso che costeggia il fiume Lambro fino ad Albiate per poi raggiungere Seregno, mentre noi facciamo ancora un tratto con Lodovico e Silvio, che però arrivati a Biassono, ci salutano perchè andranno in direzione di Monza. Noi invece passiamo ovviamente dall'auto lavaggio dove dobbiamo per forza dare una pulita alle nostre mountain bike che sono veramente piene di fango in ogni parte. Quando arriviamo a Lissone sono circa le 14:30, con un'ora di ritardo rispetto alle domeniche precedenti, ma tutto è dipeso dalle condizioni del terreno, che non ci hanno permesso di tenere sempre un'andatura abbastanza agevole e poi le soste per le sostituzioni dei pezzi della catena di Livio e la mia foratura. C'è però da dire che il percorso odierno è stato veramente molto vario e forse sarebbe il caso di ripeterlo magari nel periodo estivo dove il terreno sarà sicuramente in uno stato migliore rispetto ad oggi. Il prossimo appuntamento, per chi vorrà pedalare, è per Lunedì di Pasquetta, il percorso però verrà inserito sul sito durante i prossimi giorni. Per adesso un saluto particolare a Emma (sei stata eccezionale, come tuo marito Riccardo), Lodovico e Silvio, ma anche a Luca, Stefano, Maurizio (Icio),Livio, Dino. Un grazie anche al Gas che ci ha portati su alcuni sentieri che nessuno ricordava e al Max che nonostante la camminata di ieri di circa 20 km non ha voluto mancare all'appuntamento. Un augurio a TUTTI DI BUONA PASQUA e alla prossima. (P.S.... i km percorsi oggi sono 55 da conta km però per via della condizioni trovate sul vari sentieri e sterrati potremmo azzardare che in tutto almeno 70 li abbiamo davvero percorsi).
La mappa sotto riportata non è l'esatta descrizione del percorso, ma è solo una traccia

Visualizzazione ingrandita della mappa