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Percorsi

12/04/2009 La "Ciclo via del Lambro" "l'Oasi di Baggero" e il "Parco della Valletta"
Note sul percorso
Lunghezza complessiva 65 KM 
Dislivello superato -
Tempo impiegato 5 H
Pendenza massima in salita -
Pendenza massima in discesa -
Fondo Asfalto, Sterrato, Sentiero
Impegno fisico MEDIO
Tecnica MEDIA
Panorama Brianza
Traccia GPS
Il tracciato di una parte delle nostre escursioni è stato inserito sul portale TurboLince.com
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Da vedere sul percorso Oasi di Baggero
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Info Meteo della giornata

Sereno

Sereno

Sereno
Oggi, come da un pò di tempo a questa parte, è un'altra giornata da ricordare per il gruppo GMPbike. Giornata di Pasquetta, e chi non ha fatto la "gita fuori porta" si è  invece dedicato alla Mountain Bike per un giro di quelli da segnare sul taccuino per la bellissima compagnia di pedalatori e  la bellezza dei posti visitati. Anche dal meteo è veramente eccezionale, temperatura alla partenza di circa 10° con un cielo azzurro dove non c'è nemmeno una nuvola. Quando ci troviamo alle 8:30 in Piazza Libertà c'è con noi un nuovo arrivo, Davide che ha conosciuto il nostro gruppo dal sito web, Carlo che è un gradito rientro, Stefano, Livio, Roberto, Mino oltre al Gas, al Max e il sottoscritto (9 bikers). All'orario indicato sul programma si parte, dobbiamo arrivare al primo punto di ritrovo, il distributore di carburante vicino alla nuova rotonda di Macherio dove ci aspetta Lodovico. Quando arriviamo abbiamo qualche minuto di ritardo, ma tutto è dovuto al fatto che abbiamo percorso il tratto all'interno del bosco urbano di Lissone. Lodovico è già li ad aspettarci e dopo i saluti di rito ripartiamo. Proseguiamo verso la chiesa di San Fermo ad Albiate dove ci aspettano Emma e Riccardo. Non proseguiamo sulla statale Monza-Carate, ma prendiamo, alla rotonda, la piccola strada che ci porterà nel centro di Sovico da dove poi proseguiamo sempre diritto, ma lontano dalle strade principali, verso Albiate. Emma e Riccardo sono già li, al punto di ritrovo, ed anche qui, dopo i saluti di rito, ripartiamo verso il centro di Albiate per imboccare la sterrata che seguendo il fiume Lambro ci porterà sotto le volte del ponte di Carate Brianza nella piccola frazione di Realdino. Qui la sosta è obbligata perchè c'è un buon caffè da bere che Riccardo ci offre (grazie Riccardo...... da tutti...). Prima di iniziare a pedalare c'è la conta che deve essere di 12 bikers e quando siamo veramente tutti in sella ripartiamo. Seguiamo ancora il fiume fino ad Agliate, perchè anche qui c'è un'altro nuovo arrivo, Sergio, che ci sta aspettando dopo il ponte. Una breve pausa di saluti e poi giriamo a destra seguendo l'asfaltata che alla fine termina prima dell'imbocco del sentiero. Troviamo un piccolo blocco perchè alcune auto che si sono avventurate sulla stradina (incredibile... pur di non fare qualche centinaio di metri a piedi........) stanno ritornando indietro perchè più avanti c'è una sbarra che limita il percorso ai soli pedoni o ciclisti (come noi). Il fondo del sentiero è buono, non ci sono ne pozzanghere ne fango e quindi anche il ritmo della pedalata è abbastanza alto. Dobbiamo raggiungere la recinzione delle vecchia cementeria che attraverseremo per portarci ai margini della statale. Passata la recinzione (che è comunque aperta) pedaliamo in mezzo a delle grosse pozzanghere (qui però inspiegabilmente ci sono sempre), ma quando arriviamo per imboccare la statale il solito passaggio (percorso già molte volte) è stato chiuso con rete metallica e quindi dobbiamo per forza salire alla nostra sinistra per percorrere un breve tratto di sentiero (fangoso) che ci porterà verso una piccola frazione di Giussano. Quando arriviamo in cima alla collinetta passiamo sopra ad un ponte che attraversa la superstrada Milano Lecco e ci rendiamo contro della fila di autoveicoli incolonnati in direzione del capoluogo Lariano. Noi proseguiamo ancora in salita, per un breve tratto su asfalto girando però a destra al primo bivio e poi ci immettiamo nel piccolo sentiero (quasi invisibile) che scende leggermente sempre verso destra. Qui siamo proprio in mezzo alla campagna, la siepe da una parte e dall'altra campi appena arati, che spettacolo.... Dopo una serie di curve controcurve raggiungiamo il cortile di una cascina e dopo averlo attraversato sbuchiamo sulla strada asfaltata che da dietro il laghetto di Giussano scende in direzione di Briosco. Subito dopo la rotonda che porta alla superstrada Milano Lecco, giriamo a sinistra (dove c'è la trattoria) per seguire anche qui il corso del fiume fino ad Inverigo. Prima di passare la sbarra, dove inizia la ciclabile ci contiamo, siamo in 13 e quindi proseguiamo con buon ritmo. Lodovico incontra alcuni amici, circa a metà del sentiero e dopo aver scambiato alcune battute dobbiamo raggiungere Stefano, Sergio,  Carlo e   Davide che transitando prima di noi non si erano accorti della nostra piccola sosta. Quando arriviamo c'è la sorpresa di oggi, il Max ha bucato la ruota anteriore. Davide ha però con se lo spray anti foratura e dopo un piccolo consulto decidono di inserire il liquido all'interno della camera d'aria per prevenire altri problemi. Siamo appena usciti dal sentiero e da questo punto in avanti sarà Sergio che ci farà da guida perchè queste stradine e questi sentieri li ha percorsi tantissime volte. In discesa andiamo verso i Laghi Verdi, ma proseguiamo diritto verso il piccolo ponticello, dove sempre su un tratto asfaltato raggiungiamo dopo circa 500 metri sulla nostra sinistra la stradina che va in direzione della Cascina Pampello. Una bella stradina questa, asfaltata, ma senza traffico che percorsa tutta ci fa uscire in prossimità della rotonda dove prendiamo la seconda uscita a destra in direzione di Lambrugo. Qui il Gas, Max, Davide e Carlo ci salutano e iniziano il percorso di ritorno per via di impegni per l'ora di pranzo. Il resto del gruppo invece prosegue verso Merone percorrendo un'altro tratto della "Ciclo via del Lambro" che ci porterà fino all'Oasi di Baggero. Raggiungiamo la periferia di Merone sempre pedalando lontano dalle auto e dove incontriamo tantissima gente a piedi che sta seguendo il nostro stesso percorso. Quando usciamo dalla sterrata siamo proprio qualche centinaio di metri dietro il ristorante "Il Corazziere". Una breve pausa per alcune foto ricordo con il vecchio mulino ad acqua, ancora in funzione e  quando usciamo sulla strada asfaltata proprio a fianco del ristorante giriamo a destra e percorriamo non più di 50 metri per poi girare a sinistra, in leggera salita, per immetterci sulla stradina che porta all'oasi. Anche qui foto di rito e poi inizia anche per noi il percorso di ritorno. A Sergio, durante la settimana, avevo promesso che il percorso odierno passasse dai sentieri del "Parco della Valletta" e quindi per arrivare a Renate decidiamo di seguire nuovamente la strada che abbiamo percorso per raggiungere l'Oasi, ma poi proseguiremo verso Veduggio. Arriviamo nei pressi di Gaggio dove iniziamo a salire sempre leggermente, siamo nei pressi delle piscine, per poi passare il ponte sopra la statale SS36. Quando arriviamo al bivio, subito dopo la discesa, giriamo a sinistra e qui la strada inizia veramente a salire, prima leggermente, ma poi circa a metà con una pendenza sempre maggiore. Prima di arrivare nel centro di Veduggio spiana leggermente, ma alla prima curva a sinistra e fino alla successiva, a destra, sale abbastanza da farci fare una bella fatica. Una volta giunti in cima ed arrivati al nuovo bivio, giriamo a destra e poi alla piccola rotonda a sinistra. Stiamo andando verso Renate.  Siamo su asfalto, ma tra poco, dopo aver girato a destra passando davanti alla chiesa, andremo verso i primi sentieri del "Parco della Valletta" così per non perdere l'abitudine di pedalare fuori strada. Arrivati al semaforo, dopo la chiesa, giriamo a sinistra evitando con cura alcune auto che stavano facendo manovre non proprio perfette, e ci immettiamo in discesa verso il semaforo per poi proseguire diritto verso una stradina che immette in uno dei sentieri del Parco. Sono le 12:00 quando iniziamo il primo sentiero, stiamo andando in direzione di Cortenuova e pedaliamo per un bel pezzo tra gli sterrati che si snodano in mezzo ai campi coltivati. Dopo almeno 3 km ritroviamo l'asfalto e girando a destra andiamo in direzione di Besana Brianza. Anche se siamo su asfalto, queste piccole stradine sono senza traffico automobilistico e quindi abbiamo anche il tempo di scambiarci le varie opinioni sul percorso odierno. Emma anche oggi è stata fantastica e scambiando quattro chiacchiere si dice soddisfatta della sua condizione fisica e del bel giro di oggi.  ed anche gli altri sono contenti per la bella mattinata. (Queste sono davvero soddisfazioni......) Dobbiamo però fare ancora tanta strada e quando arriviamo al grosso semaforo di Besana Brianza salutiamo Emma e Riccardo che in discesa andranno verso casa, mentre noi proseguiamo diritto perchè vogliamo prendere il sentiero che a Montesiro ci porterà nei pressi dell'Agriturismo Brusignone e da dove poi scenderemo verso Pobiga. Il primo tratto è sterrato, ma quando si arriva all'agriturismo la strada cambia, diventa sentiero ed in certi punti il segno lasciato dall'acqua ha creato delle belle buche proprio in mezzo alla strada che rendono difficoltosa anche la pedalata. Una volta raggiunta la strada, nuovamente asfaltata, che va verso Pobiga, prima di  iniziare i due tornanti, sulla destra c'è un sentiero bellissimo che si immette nei boschi e che termina dietro le ultime case di Triuggio. Risaliamo per  i due brevi tornanti verso la cascina e poi Lodovico ci fa percorrere un tratto, mai provato in precedenza, che sempre nel bosco passa sotto le volte del Ponte della Ferrovia e che termina davanti al letto del torrente che scorre tra i boschi (oggi completamente asciutto). Dopo averlo attraversato in salita adesso andiamo verso la frazione "Ponte" di Triuggio e dove salutiamo Sergio, che prenderà la strada in salita per raggiungere Seveso, mentre noi proseguiamo percorrendo il tratto di sentiero che costeggia il Lambro in direzione di Canonica. Anche qui il ritmo è sempre alto, nonostante i 55 km già percorsi e anche quando, usciti dallo sterrato, ci immettiamo sui due tornanti che ci portano al passaggio a livello non facciamo nessuna fatica. Proseguiamo diritto in direzione di Biassono e quando giungiamo al bivio salutiamo Lodovico che girerà a sinistra per andare verso casa, mentre noi proseguiamo sempre diritto per la sterrata che ci porterà quasi nel centro di Biassono. Breve pausa per Stefano per il rifornimento dell'acqua e poi via verso Lissone. Ma prima dobbiamo salutare Roberto che sulla provinciale proseguirà diritto verso Monza, mentre noi giriamo a destra in direzione dell'auto lavaggio dove prima di rientrare è d'obbligo dare una pulita alle nostre mountain bike. Dopo i saluti a Livio e Stefano anche io e Mino ci salutiamo. Adesso siamo proprio arrivati. Un giro bellissimo anche quello di oggi, in cui abbiamo percorso quasi la distanza di una Marathon. Un grazie a tutti, siete veramente tutti fantastici. Il bellissimo giro di oggi lo cataloghiamo medio/difficile, ma solo per la lunghezza. Per il resto abbiamo percorso quasi il 50% di strade asfaltate ed un 50% tra sterrati e single track. Alla prossima, ci aspetta il "Parco del Ticino", con l'amico Marco che ci accompagnerà per sentieri nuovi e sconosciuti. 
La mappa sotto riportata non è l'esatta descrizione del percorso, ma è solo una traccia

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