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Percorsi

01/05/2009 Alla ricerca di nuovi sentieri
Note sul percorso
Lunghezza complessiva 45 KM
Dislivello superato -
Tempo impiegato 4 H
Pendenza massima in salita -
Pendenza massima in discesa -
Fondo Asfalto, Sterrato, Sentiero
Impegno fisico MEDIO
Tecnica MEDIA
Panorama Brianza
Traccia GPS
Il tracciato di una parte delle nostre escursioni è stato inserito sul portale TurboLince.com
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Da vedere sul percorso Santuario di San Fermo (Albiate), colline e borghi della Brianza
Informazioni Turistiche -
Info Meteo della giornata

Soleggiato
Poco Nuvoloso
Soleggiato
Un'altra giornata da ricordare, anche questa. La prima notizia di oggi è un'altro nuovo arrivo. Maurizio, e questo non fa altro che farci notevolmente piacere. La seconda è il compleanno di Luca che ha voluto essere presente anche quest'oggi (tanti auguri Luca, da parte di tutti tutti gli Amici di GMPbike). La terza che per un appuntamento non domenicale la presenza di 11 bikers è davvero eccezionale. Sono le 8.00 quando arriviamo al primo punto di ritrovo. Siamo Io, Luca (2) e il Gas, Carlo. Roby, Maurizio, Luca (1). Partiamo in direzione del Bosco Urbano. Lo attraversiamo e quando arriviamo sull'asfaltata che da Lissone va verso Biassono la attraversiamo e prendiamo il sentiero che costeggia la nuova rotonda. Seguiamo il sentiero fino a ritrovare la strada asfaltata della frazione Bareggia, dove alla prima a destra giriamo ed andiamo verso Macherio. La prima parte è asfalto, ma al termine di questa strada c'è il sentiero che ci porta fino al congiungimento della strada statale Monza-Carate. Qui giriamo a sinistra (percorrendo il tratto della pista ciclabile) ed andiamo al secondo punto di ritrovo, ma Lodovico non c'è e quindi proseguiamo sempre sulla statale verso la chiesa di San Fermo di Albiate. Qui ci sono Emma e Riccardo ad aspettarci e da un bel pò, perchè noi siamo veramente in ritardo. Dopo i saluti stiamo ripartendo, quando il cellulare di Roby suona. E' Lodovico che informa di essere a Macherio e che ci sta raggiungendo. Sosta quindi doverosa per aspettare l'amico VIco. Quando arriva, non è passato molto tempo dalla telefonata, i saluti e poi riprendiamo la strada che scende verso Ponte Albiate dove al parcheggio sulla destra, subito dopo la curva che immette sul ponte giriamo a destra per seguire il sentiero che costeggia il fiume Lambro. Lo percorriamo fino al ponte (nuovo) e qui lo attraversiamo percorrendo in salita la stradina ed andare in direzione delle prime case di Triuggio. Uscendo poco dopo sulla strada asfaltata, giriamo a sinistra e percorriamo questo tratto fino al primo semaforo. Qui giriamo a destra e in leggera salita arriviamo al bivio dove giriamo di nuovo a sinistra. Da qui percorrendo circa un km, il leggera discesa, andremo a prendere il primo sentiero di oggi, quello che ci porterà al "Bosco di Chignolo". Un bellissimo tratto questo, sempre in mezzo al verde, tra campi coltivati ed appena arati. Chi ci guida in questo primo tratto di strada è Riccardo. Oggi però, visto le pessime condizioni del tempo dei giorni precedenti, il fango, le pozzanghere, e il terreno viscido la fanno da padrone. Noi però queste cose non le guardiamo mai, per noi l'avventura è ogni qualvolta si esce in sella ad mountain bike e quindi anche facendo più fatica del solito proseguiamo nella nostra pedalata. Il sentiero è sempre in leggera salita fino a quando, costeggiando il muro di cinta dell'Istituto Sacro Cuore non arriviamo all'ingresso del sentiero "Solaria". Qui la stradina è ripida e va in discesa. C'è chi si arrischia a scendere in sella, chi invece scende a piedi, e chi come me invece inizia la discesa in sella, ma quando la ruota posteriore comincia a scivolare un pò troppo sul fango tenta di scendere ma invano e quindi il piccolo volo è naturale, ma nulla di grave solo fango dappertutto. Una volta scesi nella piccola valletta sotto di noi il sentiero risale, ma anche se siamo allenati, per colpa del terreno troppo fangoso è quasi impossibile proseguire in sella. Comunque la salita non è molto lunga e subito dopo la curva si risale tutti in sella. Adesso siamo nel tratto più bello del "Bosco di Chignolo". Pedaliamo sempre in questo bosco per alcuni km, e facciamo anche una discreta fatica, ma il bello della mountain bike è anche questo. Quando usciamo siamo nei pressi della cascina (completamente ristrutturata) e giriamo a sinistra ed in discesa adesso andiamo a raggiungere la strada asfaltata che sale verso Tregasio. Prima dell'ultima curva che arriva davanti alla chiesa, noi giriamo a sinistra e prendiamo in direzione della torre dell'acquedotto. Anche qui dopo non più di 1 km su asfalto riprendiamo il sentiero. La giornata oggi è bellissima e adesso, sono le 10.30 inizia anche a fare leggermente caldo. La stradina prima e il sentiero poi, ci portano proprio davanti all'Agriturismo Brusignone. Dopo una breve sosta per vedere il percorso da seguire il Gas, con qualche componente del gruppo, decide di proseguire per il sentiero a sinistra, mentre io con gli altri decidiamo di girare a destra e prendere poi l'asfaltata che prosegue in discesa. Il punto di ritrovo del gruppo è comunque più a valle all'uscita del sentiero che siamo soliti seguire. Arriviamo quasi nello stesso momento tutti quanti e quindi adesso dobbiamo a prenderci il sospirato caffè che oggi non abbiamo ancora gustato. Lo offre Luca (2), per via del compleanno (grazie Luca........). Ripartiamo quasi subito, dopo le solite battutine, ed ora proseguendo sull'asfalto arriviamo a Calò dove prenderemo il bel sentiero che ci porterà fino alla frazione Rancate di Triuggio. Dopo aver superato le tre curve, che noi chiamiamo "Toboga" per via della loro particolare pendenza sul lato arriviamo al bivio. La scorsa settimana abbiamo girato a destra, quest'oggi invece si decide tutti insieme di proseguire diritto per un pezzo di strada che nessuno di noi conosce (questa è avventura). Dopo una prima serie di single track il sentiero si apre un poco, però adesso davanti a noi c'è un bel torrente da passare. Il fondo del terreno è pieno di sassi (grossi) e quindi è quasi impossibile pedalare in sella alle nostre mountain bike, ma non possiamo fermarci e quindi uno alla volta cerchiamo di passare, anche se non è semplicissimo. C'è qualcuno, come me, che decide di guadare a piedi (ho anche la macchina fotografica e quindi un bagno non sarebbe certamente il massimo) mentre quasi tutti gli altri lo passano pedalando. La stradina davanti a noi è leggermente in salita, ma nulla di troppo ripido, e quindi risaliamo in sella, ma non percorriamo più di 50 metri perchè dobbiamo riscendere un'altra volta dato che dei grossi tronchi invadono completamente il sentiero. Anche questo piccolo inconveniente non ci ferma e bici in spalla passiamo oltre l'ostacolo. Pedaliamo in mezzo ai prati per un bel pezzo di strada fino a quando non arriviamo sulla stradina asfaltata che sale a destra verso la cascina. Dopo due tornanti e un tratto di leggera salita ci fermiamo un attimo ancora per decidere se seguire il sentiero alla nostra destra (in mezzo al bosco) oppure se proseguire diritto per la strada asfaltata. Siamo tutti d'accordo e prendiamo il sentiero, anche se sappiamo già quello che ci attende. Anche qui terreno molto scivoloso nel primo tratto, poi anziché migliorare diventa un acquitrino ed è sempre peggio. Luca (2) per un paio di volte misura la distanza della sella al terreno, ma nulla di grave. Arriviamo in un punto dove il terreno, franato nei giorni precedenti per le troppe piogge ha lasciato un bel ricordo alla collinetta alla nostra sinistra ostruendo anche in parte il piccolo sentiero. Siamo sempre in mezzo al bosco e proseguiamo in discesa verso un'altro guado. Raggiungiamo l'altra sponda, sempre uno alla volta, e poi prendiamo lo sterrato davanti a noi in salita. Proseguiamo poi, tenendo la sinistra, per il sentiero che costeggia una recinzione e arrivati al bivio prendiamo a sinistra per scendere verso la frazione Ponte Albiate. Subito dopo il ponte salutiamo Emma e Riccardo che proseguono verso Seregno, mentre il resto del gruppo si infila ancora una volta nel sentiero che costeggia il fiume Lambro fino ad arrivare a Canonica Lambro. Usciti sull'asfaltata giriamo a destra e dopo il passaggio a livello proseguiamo sempre diritto verso Biassono. Dopo alcuni sentieri in mezzo ai campi usciamo alla rotonda prima del parcheggio (quello che ha la porticina per entrare oltre la cinta del "Parco di Monza") e noi proprio li ci dirigiamo. All'interno del Parco percorriamo tutta la stradina che da Biassono porta fino a Vedano al Lambro. Qui salutiamo Maurizio, Lodovico e Roby. Adesso non resta anche a noi che tornare a casa. Vorrei ancora una volta ringraziare tutti i presenti per la bellissima mattinata di oggi. Il percorso viene considerato facile anche se i km percorsi sono almeno 45. Appuntamento a tutti coloro che vorranno essere dei nostri a domenica 3 maggio, si parte per raggiungere il "Lago di Alserio" percorrendo i sentieri della "Riserva Naturale della Fontana del Guercio" con un itinerario per un lungo tratto tra boschi e natura. Alla prossima quindi.....
La mappa sotto riportata non è l'esatta descrizione del percorso, ma è solo una traccia

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