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Percorsi

3 maggio 2009 - La Riserva naturale della fontana del Guercio e il Lago di Alserio
Note sul percorso
Lunghezza complessiva 65 KM 
Dislivello superato -
Tempo impiegato 5 H
Pendenza massima in salita -
Pendenza massima in discesa -
Fondo Asfalto, Sterrato, Sentiero
Impegno fisico MEDIO
Tecnica MEDIA
Panorama Lago di Alserio e Boschi della Riserva Naturale Fontana del Guercio
Traccia GPS
Il tracciato di una parte delle nostre escursioni è stato inserito sul portale TurboLince.com
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Da vedere sul percorso Lo splendido specchio d'acqua del Lago di Alserio
Informazioni Turistiche -
Info Meteo della giornata

Soleggiato

Soleggiato

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Un'altra mattinata all'insegna del divertimento e dello sport. Siamo in 5 al primo appuntamento, io, il Gas, Max, Dino e Roby. Alle 8:05 si parte perchè per le 8;30 dobbiamo essere a Seregno, dove ci aspettano Emma e Riccardo. Siamo abbastanza puntuali, però prima di iniziare a pedalare c'è da sistemare la gomma di Roby che è un pò sgonfia. Nulla di grave e partiamo. E' Carugo il nostro primo punto di sosta, per un buonissimo caffè che oggi ci offre Roby (grazie Roby.....), Dopo un primo tratto tra alcune vie del paese andiamo adesso in direzione della rotonda del cimitero dove poi inizierà il primo tratto del percorso fuori strada. Dopo il cimitero giriamo a destra per la strada che indica l'Agriturismo. Alla prima curva, in discesa, c'è, sulla sinistra, una strada, chiusa al transito moto/auto da una catena, che immette nella "Riserva Naturale della Fontana del Guercio". Il primo tratto di questa strada è pieno di grossi sassi e quindi c'è da fare un pò di attenzione, poi si ripassa un'altra catena e ci si immette in una bella sterrata, larga, che può essere utilizzata anche dalle auto, ma che si ferma poco più avanti all'area destinata a parcheggio. Sulla sinistra c'è l'entrata del sentiero e quindi dopo aver controllato bene il percorso che intendiamo seguire ripartiamo. Mentre pedaliamo alla nostra destra c'è "La roggia Borromeo" con acque limpidissime che scorrono, ma che alla vista sembrano quasi ferme. Proseguendo sempre diritto arriviamo fino al "Fontanile Testa del Nan" che a causa anche delle piogge degli scorsi giorni è abbastanza carico d'acqua, Dopo una bella foto scattata dal Max, con l'amico Dino, ripartiamo prendendo il sentiero che si inoltra diritto, davanti a noi nel bosco. Qui c'è una leggera salita da fare, ma nulla di preoccupante, poi la strada dovrebbe girare a sinistra, invece in quella direzione non è possibile andare, perchè una leggera parte del terreno, franato, ostruisce con sassi e tronchi questo tratto di sentiero. Qui incontriamo Raffaele e Adriano, due bikers che stanno percorrendo questo tratto di sentiero. Dopo le presentazioni non ci resta altro che percorrere la sterrata davanti a noi. Un gran bel tratto questo, sempre in mezzo al verde (e lo dimostrano anche le fotografie che sia io che il Gas abbiamo scattato). Quando il sentiero termina arriviamo sulla strada asfaltata che va verso Brenna, a destra, mentre a sinistra proseguendo in salita andiamo adesso verso Alzate Brianza. Aspettiamo alcuni instanti perchè prima devono passare i concorrenti di una corsa podistica ed intanto ci dissetiamo anche un attimo. Ripartiamo girando a sinistra, in salita, e percorriamo un tratto di strada asfaltata di almeno 2 km, prima di girare a destra per prendere il il lungo rettilineo che ci porterà proprio nel centro di Alzate Brianza, dove adesso è d'obbligo una fermata per riprendere un pò il fiato. Io il Gas e Roby, ci rifacciamo anche un'altro caffè che questa volta offre il Gas (grazie Gas.....). Ripartiamo uscendo dal parcheggio del bar, girando a destra e seguiamo la strada asfaltata, sempre in discesa, proseguendo verso Alserio. Qui Raffaele e Adriano ci salutano e riprendono la strada di casa.  Cerchiamo di evitare il più possibile le strade trafficate e ci riusciamo davvero, visto che arriviamo alle prime case del comune (che da il nome al lago) dalla parte ovest percorrendo una serie di stradine dove non troviamo mai nessuna auto. In salita, l'ultimo pezzo della strada, ci porta ad un bivio, dove giriamo a destra per una stretta stradina che prosegue con qualche curva verso una destinazione che non conosciamo.... (spettacolo). Purtroppo la strada è una strada chiusa e quando facciamo l'ultima curva ci ritroviamo davanti al cancello di una casa. Da questa posizione però si vede tutto il lago. Dopo qualche foto, di rito, ritorniamo indietro e prendiamo, al famoso bivio, la strada che prosegue prima diritto e poi dopo una curva inizia a scendere. Anche qui sebbene siamo su asfalto non c'è traccia di auto. Quando arriviamo all'incrocio con la statale proseguiamo diritto per la sterrata davanti a noi. Siamo convinti che seguendo questi sentieri potremmo seguire tutto il lago dalla parte nord. Purtroppo non è così e dopo aver superato un campo Rom dobbiamo ritornare indietro e riprendere la strada asfaltata che ci condurrà nell'abitato di Alserio. Qui non possiamo non fermarci a fare qualche fotografia e a mangiarci qualcosa (cioccolato) e poi dopo questa breve pausa ripartiamo. Uscendo da cancello, che delimita lo spazio verde vicino alle sponde del lago, giriamo a sinistra e proseguiamo verso il centro del piccolo paesino. Dopo aver lasciato le indicazioni che indicano Anzano del Parco alla nostra destra attraversiamo il ponte e ci immettiamo adesso in un'altra sterrata che costeggia la parte est del lago. Siamo sempre in mezzo alle piante, per percorrere tutto questo tratto di strada ci impieghiamo almeno mezzora, ma ne vale veramente la pena perchè il tutto è percorribilissimo senza quasi nessuna pendenza. Quando usciamo dalla parte nord  di questo sentiero seguiamo le indicazioni che ci porteranno verso Monguzzo da dove poi proseguendo verso Merone andremo a riprendere la ciclo via del Lambro. Arrivati a Merone passiamo a fianco dell'entrata dell'Oasi di Baggero che lasciamo alla nostra destra e proseguiamo in direzione del bivio che a sinistra si immette nella ciclo via. La velocità, nonostante i 40/45 km già nella gambe è ancora buona e poi fare questo tratto di sterrato è veramente bellissimo. Il fiume scorre alla nostra destra e tra curve, controcurve, salite, discese ci si diverte davvero tanto. Quando il primo tratto termina, uscendo sulla strada asfaltata giriamo a destra e percorriamo in discesa non più di una ventina di metri, poi giriamo di nuovo a sinistra ed imbocchiamo l'altro tratto della ciclo via. Da dove siamo andiamo in direzione di Gaggio (frazione di Nibionno). Quando usciamo anche da questa parte del sentiero siamo nei pressi del centro sportivo (dove ci sono anche le piscine). Decidiamo di seguire il sentiero che costeggia il fiume Lambro, tratto mai seguito in precedenza. Dopo aver percorso però circa un km all'interno del bosco, arriviamo ad un punto dove il sentiero termina e quindi siamo costretti a fare dietro front per riportarci nuovamente sulla strada precedente. Adesso però sono circa le 11:30 e se vogliamo essere a casa per un orario decente  dobbiamo cercare di aumentare il nostro ritmo di pedalata. Quando usciamo sull'asfalto prendiamo in direzione di Inverigo, percorrendo un tratto di strada sempre in salita. Quando arriviamo alla rotonda prendiamo in direzione di Lurago d'Erba. Siamo un pò provati dalla salita, ma continuiamo comunque a pedalare ed ora andiamo verso Arosio. Qui salutiamo Emma e Riccardo che proseguono verso casa, mentre noi, arrivati al semaforo prima del Laghetto di Giussano, giriamo a sinistra ed in leggera salita andiamo a riprendere il sentiero che prosegue nei campi fino a portarci nella zona residenziale. Da li sempre in leggera salita andiamo verso Verano Brianza passando proprio nel centro del bellissimo paesino. In discesa poi raggiungiamo Carate Brianza dove prendiamo, anche qui, le vie del centro per poi proseguire  verso la periferia (zona industriale) ed andare alla periferia di Albiate. Giunti al semaforo sempre diritto per Sovico per poi immetterci nell'ultimo sentiero della giornata quello che arriva fino a Bareggia. Siamo a Lissone alle ore 13:00.  Anche quest'oggi ben 5 ore passate in sella alle nostre mountain bike. Siamo stanchi, però siamo ancora una volta molto soddisfatti della bellissima escursione. Quella di oggi è catalogata medio difficile, come difficoltà perchè il percorso è abbastanza lungo (i km odierni sono almeno 65) e non mancano certo alcuni strappi che sono abbastanza impegnativi.  Vorrei anche oggi, ringraziare tutti i componenti del nostro gruppo, sia quelli presenti che quelli che non hanno potuto essere dei nostri.  Il percorso, per la prossima settimana, è ancora in fase di studio ma nei prossimi giorni sarà pronto e quindi non vi resta altro che seguire le nostre pagine degli Appuntamenti.  Oggi seconda consegna dei cappellini, lo hanno ritirato Emma e Riccardo dopo le 5 presenze nelle escursioni con il nostro gruppo. Grazie a tutti e due da parte dei GMPbike.
La mappa sotto riportata non è l'esatta descrizione del percorso, ma è solo una traccia

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