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Percorsi

17 Maggio 2009 - Parco del Ticino
Note sul percorso
Lunghezza complessiva 55 KM
Dislivello superato -
Tempo impiegato 4 H 50 Min
Pendenza massima in salita -
Pendenza massima in discesa -
Fondo Asfalto, Sterrato
Impegno fisico FACILE
Tecnica FACILE
Panorama Pianura Padana e le anse del fiume e dei canali navigabili
Traccia GPS
Il tracciato di una parte delle nostre escursioni è stato inserito sul portale TurboLince.com
Da vedere sul percorso Tante ville sulle sponde del Fiume, La Riserva Naturale del Bosco delle Faggiole, Il fiume Ticino
Informazioni Turistiche -
Info Meteo della giornata

Nuvoloso

Poco nuvoloso

Soleggiato
Cosa dobbiamo dirvi, un'altra bellissima escursione anche quella odierna. Dobbiamo ringraziare Marco per la sua disponibilità ad accompagnarci nelle stradine sterrati e sentieri del Parco del Ticino. La giornata oggi inizia più presto del solito, l'orario di ritrovo, per coloro che partono da Lissone, è per le 7:30. All'orario indicato sulla pagina Appuntamenti ci ritroviamo in quattro, il Gas,Emma, Riccardo e il sottoscritto. Abbiamo già altre informazioni su altri componenti del nostro gruppo che si ritroveranno direttamente a Bernate Ticino, da dove inizierà effettivamente la nostra escursione odierna. Quando partiamo sono le 7:30 (puntuali) e con le nostre auto percorriamo il tratto Autostradale dell'E64 (MILANO - TORINO) con uscita a Marcallo-Mesero. Arriviamo al parcheggio non molto distante dalla splendida "Chiesa Prepositurale di San Giorgio" dove lasciamo le nostre auto. Siamo i primi ad arrivare, ma poco dopo arrivano sia Marco che Gianni. Attendiamo ancora qualche minuto, il tempo di controllare che tutto sia perfettamente a posto sulle nostre mountain bike e poi partiamo. Non facciamo molta strada però perchè andiamo direttamente al Bar Tunisi dove ci prendiamo il solito caffè, che oggi ci offre Marco(grazie Marco.......). Dovevamo essere almeno 8 bikers, ma qualcuno molto probabilmente, beato lui/lei, non si è svegliato/a in tempo ed allora dopo aver controllato che tutto il necessario è a portata di zainetto si parte. Quando passiamo il piccolo ponticello che passa sopra al tratto di "Naviglio Grande" ci immettiamo sulla stradina (solo ciclabile) che va in direzione nord, infatti il nostro primo punto di arrivo è il "Ponte di Oleggio". Prima di arrivare ad Oleggio però di strada ne dobbiamo percorrere un bel pò. Non ci sono in giro, quest'oggi, molti ciclisti e quindi la nostra pedalata in questo tratto su asfalto è buona e la velocità non indietreggia mai dai 25 km orari. La giornata è abbastanza fresca, anche perchè siamo molto vicini al corso del Naviglio e quindi non si fa nemmeno troppa fatica a pedalare. Arriviamo fino alla deviazione dove ci sono alcuni cartelle che indicano Robecchetto con Induno a 2,4 km,Turbigo 4,8 km etc... Qui siamo costretti a girare a sinistra, non prima però di aver scattato una bella fotografia con uno sfondo della bellissima villa che sorge al di la del Naviglio. Dopo essere risaliti in sella percorriamo il primo tratto su una bella sterrata che più avanti diventa stradina asfaltata. In questo tratto di strada l'utilizzo delle auto è permesso dal lunedì al venerdì e quindi sia il sabato che la domenica è impossibile o quasi trovare mezzi (escluso i residenti) lungo queste bellissime stradine che passano in mezzo a fattorie dove ci sono recinti con cavalli e con buoi e mucche. Dopo qualche km ritroviamo il Naviglio ed adesso andiamo in direzione di Nosate. Stiamo passando, tramite i vari ponti, da una parte all'altra delle sponde del Naviglio Grande con uno spettacolo bellissimo che cambia ad ogni curva. Quando arriviamo sulla strada asfaltata che ci porta verso Nosate sulla nostra destra troviamo la bellissima chiesa di "Santa Maria in Binda". Non possiamo non fermarci a scattare qualche fotografia e a scambiare quattro chiacchiere con alcune persone che sono sul giardinetto esterno alla chiesa. All'interno di questa bellissima chiesetta, datata VIII secolo ci sono dei bellissimi affreschi. Oltre la bellissima pala dietro all'altare, sulla sinistra un bell'affresco della "Madonna con Gesù" in buonissime condizioni. Ripartiamo ed ora dobbiamo percorrere almeno gli stessi km per raggiungere Oleggio.  Quando passiamo davanti alla Centrale Elettrica siamo costretti a metterci, per riparo, un fazzoletto davanti alla bocca, perchè solo in questo tratto ci sono dei veri sciami di piccoli insetti che non ci permetterebbero nemmeno di parlare se non avessimo preso questo piccolo accorgimento. Arrivati ad Oleggio, saliamo in direzione del ponte e quindi facendo molta attenzione attraversiamo la sede stradale della statale SP527. Non percorriamo molta strada, dopo il ponte pedaliamo ancora, forse 1 km per poi girare a sinistra per via Farazzina. Qui teniamo sempre la sinistra e proseguiamo verso il Mulino vecchio di Bellinzago passando da sterrato a piccola stradina asfaltata, e poi single trek per diventare nuovamente stradina e poi ancora sterrato. Dopo aver percorso il taboga, una serie di dune che in single trek è bellissimo fare a tutta velocità veniamo fermati sotto un traliccio dell'alta tensione perchè ci sono rami e tronchi che non permettono di proseguire. Noi però non ci possiamo fermare davanti ad un così piccolo ostacolo ed allora scesi di sella proseguiamo bici alla mano fin quando non siamo oltre questa barriera. Da qui in avanti possiamo nuovamente pedalare e riprendiamo lo stesso ritmo che avevamo in precedenza. Dalla parte Piemontese del Parco del Ticino  il paesaggio cambia completamente. Si è sempre immersi in mezzo al verde e grazie a Marco, tra sentieri e boschi riusciamo sempre ad evitare strade asfaltate, tranne un piccolo tratto che in leggera salita ci porterà nei pressi di  Turbigo dove attraversiamo il ponte per seguire nuovamente il sentiero che rientra in territorio Lombardo e che ci farà tenere alla nostra destra il corso del fiume Ticino. E' bellissimo anche qui, tra ponti di legno, boschi e sterrate c'è veramente da divertirsi. Il tempo di scattare anche qui qualche bella fotografia e poi si riparte. Non manca molto, i km da percorrere adesso sono circa 6 e quindi anche guardando l'orologio possiamo prendercela anche con comodo. Quando arriviamo a Bernate Ticino sono le 12:15 e quindi per percorrere i 55 km di oggi ci abbiamo impiegato 3 ore e 15 minuti. Siamo tutti però soddisfatti, adesso dobbiamo caricare nuovamente i nostri mezzi sulle auto e poi fare ritorno a casa. Vorrei anche quest'oggi ringraziare tutti i presenti ed anche quelli che non hanno potuto essere dei nostri, ma sarà per la prossima. Questo percorso viene catalogato medio, non per le difficoltà che non esistono sul percorso, ma per la lunghezza. Alla prossima amici... rifaremo il percorso inverso, che da Calò ci porterà verso il Parco della Valletta percorrendo tantissimi sentieri compreso la valle del Pegorino che però faremo al nostro ritorno....  Un grazie a Marco per la disponibilità. Ci ha indicato che quella di quest'oggi è solo l'inizio, poi ci saranno altre destinazioni che conosce dalle parti delle colline di Varese... e qui non ci sarà pianura.... Grazie Marco, organizza e vedrai che i GMPbike saranno presenti.
La mappa sotto riportata non è l'esatta descrizione del percorso, ma è solo una traccia

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