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Percorsi

7 giugno 2009 - I tanti sentieri della Brianza
Note sul percorso
Lunghezza complessiva 51 KM
Dislivello superato 4 H 30 Min
Tempo impiegato -
Pendenza massima in salita -
Pendenza massima in discesa -
Fondo Asfalto, Sterrato, Sentiero, Single Trail
Impegno fisico MEDIO
Tecnica MEDIA
Panorama Brianza
Traccia GPS
Il tracciato di una parte delle nostre escursioni è stato inserito sul portale TurboLince.com
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Da vedere sul percorso Albiate, Santuario di San Fermo, Parco della Valletta
Informazioni Turistiche -
Info Meteo della giornata

Nubi sparse

Nubi sparse

Nubi sparse
Prima domenica di giugno. Il ritrovo è fissato per le ore 7,30. In piazza libertà a Lissone siamo in 5, Gas, Roby, Dino, Livio e il sottoscritto. L'ultimo ad arrivare sono io e quindi dopo aver atteso qualche minuto in più per qualche ritardatario si parte. Andremo, passando per il Bosco Urbano, in direzione di Macherio dove dovrebbe esserci anche Vico. Quando arriviamo abbiamo qualche minuto di ritardo, ma non c'è nessuno. Lo chiamiamo al telefono perchè, con un SMS di ieri, aveva dato la sua presenza. Un'altro impegno dell'ultimo minuto lo ha bloccato a casa e quindi ripartiamo in direzione di Albiate (chiesa di San Fermo) dove ci sono invece, di sicuro, Emma e Riccardo. Quando arriviamo sono  le 8:00 passate e dopo i brevi saluti inizia per tutto il Gruppo l'escursione di oggi. Dalla rotonda di Albiate proseguiamo a destra verso la strada che scende in frazione Ponte. Dopo aver percorso i due tornanti arriviamo al semaforo e qui giriamo a sinistra, sempre in discesa, per arrivare fino al ponte sul fiume Lambro, che attraversiamo ed in salita adesso andiamo verso le prime case di Triuggio. Quando arriviamo davanti al piazzale del cimitero giriamo a  sinistra e ci immettiamo nel primo sentiero di oggi. Dopo aver attraversato il prato, tenendo la destra, arriviamo al bosco che davanti a noi si apre con bel sentiero che inizia in discesa. Il primo tratto lo percorriamo uno alla volta vista la pendenza, ma è talmente breve questo tratto che non bisogna mai frenare anche perchè poco più avanti ci sono dei bei dossi che vale la pena di prendere con un pò di velocità. Il clima di oggi è buono, non fa per niente freddo, anche se siamo ancora nelle prime ore della giornata ed un bel sole ci accompagna mentre percorriamo questi sentieri. Una volta passato il guado, senza acqua, risaliamo leggermente e tenendo la sinistra andiamo verso Rancate. La prima parte, dopo il guado, è un sentiero che però è molto breve e poi diventa una sterrata. La strada sale sempre leggermente fino a quando arriviamo al bivio dove giriamo a destra per proseguire sempre in leggera salita fino a raggiungere il raccordo con una stradina asfaltata che divide un bel gruppo di villette. Noi proseguiamo comunque diritto per la stradina che porta verso il boschetto davanti a noi. Siamo all'ombra, completamente immersi in una galleria di foglie (bellissima) e pedalando adesso in leggera discesa arriviamo al bivio dove alla nostra sinistra inizia la salita che noi chiamiamo "Taboga" (se la si fa in discesa, perchè le curve sono leggermente sopraelevate). Il primo tratto di questo sentiero è pedalabilissimo solo quando ci sono le due curve diventa un pò più difficoltoso, ma se si riesce ad evitare i sassi o le buche del terreno si riesce pure ad arrivare in cima (comunque con una bella arrampicata). Quando arriviamo in cima a questa collinetta solo il tempo di contare che tutti i componenti del gruppo siano presenti e poi via giù in leggera discesa fino ad arrivare alla periferia di Calò. Stiamo ancora pedalando che c'è il mio cellulare che suona. Il tempo di fermarmi e di rispondere. E' Luca, che è partito leggermente in ritardo e ci sta raggiungendo dalla parte opposta alla nostra. Ci diamo comunque appuntamento alla rotonda di Vergo. Qui non appena usciti dal sentiero prendiamo l'asfaltata che sale e quando arriviamo all'incrocio dove c'è la chiesa dei SS. Vitale e Agricola giriamo a destra ed in discesa andiamo verso Pobiga dove non appena raggiungiamo le prime case giriamo a sinistra ed in leggera salita dopo la prima curva ci immettiamo nel sentiero che davanti a noi è chiuso con una sbarra. Qui si passa tranquillamente, se si ha l'accortezza di aprire e chiudere la piccola sbarra laterale per percorrere un'altro bel sentiero che si immette prima a fianco di un bel allevamento di cavalli, poi più avanti entra nel bosco. Stranamente oggi di fango, nonostante qualche acquazzone dei giorni scorsi, non ne troviamo e quindi a parte la fermata per un albero che ostruisce completamente il sentiero non ci fermiamo fino a quando raggiungiamo la strada asfaltata che porta verso Villa Raverio. All'incrocio ci fermiamo e chiamo Luca per vedere dov'é.  Mi risponde che è un poco più in alto rispetto a noi e quindi lo invito a scendere perche è giunto il momento di andare a prenderci il solito caffè. Raggiungiamo il bar del bel "Centro sportivo" e stiamo ancora sistemando le bici quando arriva Luca. Adesso siamo veramente al completo e quindi dopo aver sorseggiato quel buonissimo caffè ripartiamo. Ritorniamo indietro per un breve tratto fino a raggiungere la strada che da Carate Brianza porta fino a Besana Brianza e l'attraversiamo.   Siamo nei pressi del semaforo, quello che si incontra salendo dalla rotonda di Vergo. Giriamo a destra e proseguiamo su asfalto per almeno un km, poi sulla destra c'è una sterrata che ci immette nel sentiero dell'inizio del "Parco della Valletta". Da questo momento in poi per qualche ora pedaleremo lontano dal traffico intervallando sentieri, stradine, stradine asfaltate, sterrate etcc.. fino a quando il nostro giro arriva a Monticello Brianza.  Una pausa adesso ci vuole per mangiare qualcosa di sostanzioso ed intanto discutiamo della prossima avventura dei GMPbike, la Saint Moritz - Tirano in mountain bike. Ciascuno dice la sua, però su un punto siamo tutti d'accordo, la si farà di sabato così da lasciare poi la domenica alla famiglia, ma i dettagli di questa operazione saranno resi noti in settimana con un'ampia pagina sul nostro sito. Ripartiamo e raggiungiamo la strada che da Monticello Brianza scende verso Besana Brianza, ma non la seguiamo tutta, subito dopo la fonte (punto di arrivo dei tanti ciclisti della zona) giriamo a sinistra per andare verso Casatevecchio. Una bella stradina questa senza quasi nessun auto nelle vicinanze (ed è proprio quello che cerchiamo noi). In discesa sempre su asfalto, andiamo adesso verso Brugora da dove scendendo in direzione di Correzzana a metà strada troveremo il sentiero della "Valle del Rio Pegorino". Anche qui non troviamo molto fango e quindi la pedalata è abbastanza buona ed i guadi sono oramai quasi tutti solo dei rigagnoli. Il primo tratto del sentiero è tra la vegetazione abbastanza fitta ma poi diventa proprio bellissimo pedalare sempre in mezzo agli alberi con un terreno abbastanza morbido dove le nostre gomme scorrono che è un piacere. Stranamente non troviamo quasi nessun biker che percorre il nostro stesso sentiero e solo nell'ultimo tratto c'è con noi un ragazzino che molto probabilmente non conosce molto bene il percorso, ma anche noi per via di alcuni alberi caduti e per la troppa vegetazione siamo costretti per una volta a ritornare sui nostri passi perchè abbiamo sbagliato strada. La riprendiamo però subito ed ora in discesa andiamo verso Canonica Lambro, ma c'è ancora un punto difficile da passare, il piccolo pezzo di sentiero franato. Qui è impossibile stare in sella, la sede stradale non è più larga di 20 cm e da una parte c'è il vuoto (almeno 6/7 metri di salto) dall'altra la collina. Quindi bici alla mano e con attenzione passiamo dall'altra parte. Arriviamo nuovamente sulla strada asfaltata e salutiamo Luca, Emma e Riccardo che prenderanno la via di casa seguendo il corso del fiume Lambro noi invece proseguiamo verso Biassono. Anche quest'oggi almeno 50 km li abbiamo percorsi. Il tracciato di oggi lo consideriamo di media difficoltà per alcuni strappetti e per la distanza. Vi aspettiamo alla prossima, magari percorrendo il "Parco della Pineta di Appiano Gentile".... che spettacolo... 
La mappa sotto riportata non è l'esatta descrizione del percorso, ma è solo una traccia

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