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Percorsi

14 Giugno 2009 Colico Lago di Mezzola Val Chiavenna
Note sul percorso
Lunghezza complessiva 99 KM
Dislivello superato -
Tempo impiegato 5 H
Pendenza massima in salita -
Pendenza massima in discesa -
Fondo Asfalto, Sterrato
Impegno fisico DIFFICILE
Tecnica MEDIA
Panorama Val Chiavenna
Traccia GPS
Il tracciato di una parte delle nostre escursioni è stato inserito sul portale TurboLince.com
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Da vedere sul percorso Riserva Naturale Pian di Spagna, Lago di Mezzola, fiume Mera, Chiavenna Chiostro di San Lorenzo, Chiavenna Riserva Naturale Marmitte dei Giganti
Informazioni Turistiche -
Info Meteo della giornata

Soleggiato

Soleggiato

Soleggiato
Sono le 6:45 quando arrivo al Piazzale della Stazione di Lissone. So già che quest'oggi non ci saranno molte presenze perchè c'è chi è impegnato con parenti, chi ha un pranzo, chi forse ancora dorme e non si è svegliato etc... e quindi non mi resta che attendere l'arrivo di qualcuno. Quando l'altoparlante della stazione segnala l'arrivo del treno per Milano io rimango ancora li qualche minuto li, poi però sono costretto a salire in carrozza per raggiungere la stazione di Monza da dove tra circa 30 minuti ci sarà poi la coincidenza con il treno che va in direzione di Colico.  E' troppo presto e sono ancora tutte chiuse, le biglietterie, ma mentre esco dal chiosco dove si possono fare anche i biglietti ferroviari ecco che arriva Livio. Lui stoico come sempre anziché il treno ha preferito farsela in bici da Lissone alla stazione di Monza (grande Livio). Quando anche lui acquista il biglietto ci spostiamo verso il marciapiede del binario 4 dove è previsto l'arrivo del treno. Possiamo tranquillamente starcene li a parlare del più e del meno e notiamo che tante altre persone stanno arrivando con la loro bici al seguito per salire sul nostro stesso treno. Sono tanti gruppi  che, come noi, preferiscono questo tipo di tipo di trasporto anziché utilizzare l'auto. Il treno arriva in orario e alle 7:35 partiamo. Il viaggio dura circa un'ora e un quarto, e abbiamo tutto il tempo per continuare con i discorsi iniziati in precedenza tranquillamente seduti. Alle 8:45 circa arriviamo. Quando si aprono le porte del vagone proprio di fronte a noi c'è Maurizio (Icio) che aveva dato la sua disponibilità e deve farci da guida nel percorso odierno. Non appena mettiamo le bici sul marciapiede della stazione di Colico c'è un problema. La gomma posteriore della mountain bike di Livio è sgonfia. Per non avere problemi decidiamo di sostituire la camera d'aria e quindi almeno 10/15 minuti passano prima che l'operazione sia conclusa. Abbiamo tempo fino alle 14:15 (primo treno utile per il ritorno) e quindi per i 60 km di oggi abbiamo molto tempo davanti a noi. Non ci resta che prenderci un buon caffè che Icio ci offre (grazie Icio.....) e poi veramente si inizia a pedalare. Il primo tratto è quello che avevamo già percorso il 24 maggio ma quest'oggi anzichè andare in direzione Sondrio andremo verso Chiavenna. Dopo aver costeggiato per un tratto il fiume Adda, che scorre molto piano alla nostra sinistra, arriviamo all'incrocio con la statale SS36 che attraversiamo per immetterci nello sterrato della Riserva Naturale di Pian di Spagna. Questo tratto è bellissimo, completamente sterrato e non ci sono auto, perchè solo in alcuni punti è loro consentito il transito. Pedaliamo in questa quiete per almeno 20/30 minuti e da ogni parte che ci giriamo siamo circondati da belle montagne verdi. La giornata è bellissima, calda, ma non troppo, e quindi a quest'ora si pedala benissimo. Dopo aver percorso tutto lo sterrato arriviamo ad un'altro incrocio con con la statale SS36 di cui ne percorriamo solo una piccola parte, perchè dopo circa un chilometro alla nostra sinistra c'è l'indicazione per il Lago di Mezzola. Non c'è bisogno di dire che sulla statale bisogna stare in fila indiana e quando c'è il bivio bisogna fare molta attenzione, non solo alle auto/moto che arrivano dalla parte opposta, ma anche a quelle che provengono dalla nostra parte. Giriamo, attraversando i binari della linea ferroviaria che da Colico prosegue per Tirano. Dopo aver percorso quasi un km sulla vecchia sede stradale della statale inizia un tratto dove il transito è regolarizzato solo per pedoni o in bicicletta, altri mezzi non sono ammessi se non in stradine che attraversano il sentiero. Il Lago di Mezzola è alla nostra sinistra e con la giornata di oggi sembra veramente uno specchio. L'acqua è immobile, il monte, dalla parte opposta alla nostra, si specchia completamente nel colore verde delle acque ed è bellissimo anche tutto il paesaggio circostante. Pedaliamo sempre ad un buon ritmo, 22/25 km orari e solo in alcuni casi ci fermiamo perchè dobbiamo per forza scattare qualche fotografia. Dopo Verceia iniziano le indicazioni della Via equestre della Val Chiavenna con le indicazioni per le varie località che si trovano sul percorso. Da questo punto in avanti pedaliamo completamente immersi nel verde, con l'argine del fiume Mera alla nostra sinistra. Proseguiamo sempre diritto per Ponte Nave, dove c'è un bel ponte tutto in legno che oltrepassa il Mera, per andare a Samolaco e proseguire per le casette di Bedogna. La statale SS36 intanto è sempre lontanissima da dove siamo noi. Pedaliamo nella quiete assoluta e siamo anche fortunati perchè quest'oggi, forse per il caldo, di bikers non ce ne sono davvero molti in giro. Dopo aver superato Bedogna andiamo adesso in direzione di Gordona mantenendo sempre la nostra andatura precedente. E' tutto abbastanza facile, di salite veramente non ce ne sono anche se la strada è sempre il leggera pendenza. Dopo l'abitato, che lasciamo alla nostra sinistra arriviamo nuovamente all'incrocio con la strada statale. La attraversiamo perchè i cartelli ci indicano che la direzione del percorso cicloturistico continua dalla parte opposta. Siamo a Prata Camportaccio quindi mancano solo pochi km per raggiungere Chiavenna. Qui adesso la strada inizia a salire, poi inizia un tratto leggermente in discesa che arriva in uno sterrato dove però all'incrocio non ci sono più cartelli. La sterrata che sembra darci più affidamento è quella che scende alla nostra sinistra e così dopo un breve consulto iniziamo la discesa. Purtroppo però dopo qualche curva lo sterrato termina e diventa sempre più un sentiero fino a scomparire in mezzo alla vegetazione. Ci siamo persi. Adesso i casi sono due o riprendiamo la stessa strada che abbiamo fatto scendendo oppure vediamo se riusciamo ad attraversare i binari che sono qualche metro sopra di noi. Anche qui un breve consulto e poi su per attraversare i binari e ridiscendere dalla parte opposta. Peccato però che il sottobosco davanti a noi sia completamente pieno di ortiche. Noi piano piano, con la mountain bike alla mano, lo attraversiamo e poco dopo usciamo nuovamente sulla statale. Quando ci rimettiamo a pedalare non facciamo che un centinaio di metri ed è subito Chiavenna. Maurizio ci guida verso la parte vecchia della cittadina passando prima per la Stazione ferroviaria e poi pedalando tra strette vie passiamo davanti al Chiostro di San Lorenzo al Palazzo Balbiani per portarci poi verso la Riserva Naturale Marmitte dei Giganti, che si estende qualche km sopra il centro cittadino. Per arrivare qui però è stata creata un pista ciclopedonale bellissima che rimane completamente lontano dal traffico. Proseguiamo sempre diritto per andare in direzione delle Cascate dell'Acqua Fragia, ma controllando l'orologio ci accorgiamo che forse non abbiamo il tempo di salire perchè dobbiamo iniziare il ritorno.  Ci fermiamo a mangiare un piatto di salumi qualche sottaceto, bere un buon bicchiere di vino, un bel caffè e poi si riparte. Adesso la strada è veramente tutta in discesa. Dopo aver passato Prata Camportaccio ci immettiamo nuovamente sulle stradine che abbiamo già percorso questa mattina, non c'è davvero nessuno, tranne noi 3. Fa caldo però dobbiamo pedalare perchè entro le 15:15 dobbiamo arrivare a Colico. La nostra velocità si aggira sempre sopra i 25 km orari, ma sappiamo già che tutto questo non potrà durare per tutti i 40 km. Il lunghissimo rettilineo, che costeggia l'argine del fiume Mera ci accompagna con un pò d'ombra verso Samolaco, poi arrivati a Ponte Nave ci fermiamo qualche minuto sotto il bellissimo ponte in legno per respirare un poco e bere anche un pò d'acqua fresca. Ripartiamo ed ecco il secondo problema della giornata. Il mio ginocchio destro, da un pò di domeniche dolorante, anche oggi inizia a fare le bizze. Siamo quindi costretti a moderare un pò la nostra velocità per vedere se poi con un pò di riscaldamento il dolore passa. Sembrerebbe proprio così ma intanto abbiamo perso un pò di tempo e dobbiamo cercare di recuperarlo. Purtroppo il dolore, anche se minimo, è sempre fastidioso e non mi permette di tenere l'andatura precedente, rallentando così anche gli amici Livio e Icio. Quando arriviamo a Verceia piccola sosta per l'acqua e poi giù di nuovo a pedalare in quelle belle stradine che costeggiano il Lago di Mezzola. Qualche salita, discesa, curva, controcurva, un bel divertimento e ogni tanto guardiamo l'orologio per controllare quanto tempo abbiamo ancora a disposizione. Per cercare di non arrivare in ritardo decidiamo che da Verceia non percorreremo più il Pian di Spagna. ma seguiremo direttamente la statale per arrivare alla stazione di Colico. Nonostante il caldo, il dolore al ginocchio, la buona velocità che teniamo quando arriviamo in stazione sono le 15:20 ed il nostro treno è, purtroppo, partito. Che jella, ma ci riprendiamo subito perchè Maurizio ci invita a prenderci un bel gelato nella bellissima piazzetta di Colico perchè oramai di tempo a disposizione ne abbiamo Grazie a Livio che ha offerto il tutto e poi dopo esserci scambiati un pò di idee sulla bellissima escursione di oggi salutiamo Maurizio che andrà verso casa, noi invece ci dirigiamo nuovamente verso la stazione. Il treno è ovviamente puntuale e dobbiamo pure ringraziare il personale di Trenitalia per l'ottimo aiuto dato a tutti i ciclisti presenti per averci fatto caricare le nostre bici nell'apposita carrozza ed aver aperto tutto il restante scompartimento per i bikers. Quando arriviamo alla stazione di Monza sono le 17:30. Anche se un pò stanchi siamo comunque molto soddisfatti della nostra bellissima escursione di oggi. Dobbiamo però arrivare ancora a Lissone e quindi almeno 7 km li dobbiamo ancora percorrere in sella alle nostre mountain bike. Quando arriviamo in piazza Libertà i Km percorsi (contachilometri Livio) sono 89,2. Gran bella escursione quella di oggi, ma voglio ringraziarvi davvero gli amici Icio e Livio. Anche quest'oggi i GMPbike hanno saputo divertirsi facendo sport. L'escursione di oggi viene catalogata Media Difficile, non per il dislivello, ma  per la distanza. Alla prossima ci aspettano i sentieri del Parco della Pineta di Appiano Gentile dove alcuni amici di Emma e Riccardo ci guideranno in mezzo ai sentieri di quel bellissimo polmone verde
La mappa sotto riportata non è l'esatta descrizione del percorso, ma è solo una traccia

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