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Percorsi

11/07/2009 Da Saint Moritz a Tirano in Mountain Bike
Note sul percorso
Lunghezza complessiva 65 KM
Dislivello superato -
Tempo impiegato 6 H
Pendenza massima in salita -
Pendenza massima in discesa -
Fondo Asfalto, Sterrato, Single Track
Impegno fisico DIFFICILE
Tecnica DIFFICILE
Panorama Passo Bernina, Val Roseg 
Traccia GPS
Il tracciato di una parte delle nostre escursioni è stato inserito sul portale TurboLince.com
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Da vedere sul percorso Le tante stazioni del trenino rosso del Bernina, Saint Moritz, Cima Passo Bernina, Boschi da Passo Bernina a Tirano
Informazioni Turistiche -
Info Meteo della giornata

Soleggiato

Nubi sparse

Nuvoloso
Si comincia presto quest'oggi, l'orario di ritrovo è 5,50 sul piazzale della stazione di Lissone. Quando arriviamo io, il Dino e il Gas siamo ancora molto assonnati, ma passa quasi tutto subito perchè dopo qualche battutina e il controllo dei biglietti ci accorgiamo che mancano solo pochi minuti all'arrivo del primo treno, di oggi. Il treno è puntualissimo e caricate le nostre mountain bike dopo pochi minuti arriviamo  alla stazione di Monza. Dobbiamo obliterare i biglietti prima di salire sull'altro convoglio. Di tempo ne abbiamo ed intanto ecco Emma e Riccardo che arrivano. Passano pochi minuti ed ecco anche Roby.  Dopo esserci salutati è ora di distribuire i biglietti per questo tratto che ci porterà fino a Tirano. Siamo in 6 ed è già un bel gruppo di bikers. Quando arriva il treno ci tocca portarci proprio alla fine del convoglio perchè il vagone che ospita le biciclette è proprio l'ultimo. Una volta sistemate nell'apposito spazio comunichiamo al capotreno che si può partire. L'arrivo a Tirano  previsto verso le 9:00 e quindi abbiamo tutto il tempo di accomodarci  e di sistemare gli zaini. Lo spazio è tutto a nostra disposizione ma stiamo comunque tutti negli stessi spazi perchè dobbiamo ancora decidere sui tempi e sulle varie fermate che ci aspettano una volta a bordo del "Trenino Rosso". Quando arriviamo sono le 9:00 circa ed ora abbiamo ancora 40 minuti per la coincidenza del Bernina Express. Tempo di fare un'abbondante colazione (Caffè/Cappuccio e Broche al cioccolato) e poi ci rechiamo nella piccola stazione di da dove nuovamente su  rotaia arriveremo fino a Saint Moritz. Nel frattempo ecco che arriva anche Margie accompagnata da Giovanni che quest'oggi ci farà da guida in questo bellissimo itinerario. Dopo le brevi presentazioni del caso, ci rechiamo presso il marciapiede a fianco del Bernina Express che parte alle ore 9:40. Questa volta il vagone porta bici è il primo e quindi in sella alle nostre bike percorriamo tutto il marciapiede facendo comunque molta attenzione. Quando viene aperta la porta vediamo però che altri bikers hanno già caricato le loro bici e quindi il posto è completamente occupato, ma abbiamo la possibilità di posizionarle ai lati del vagone. legandone una parte perchè potrebbero cadere ad ogni curva. Una volta che il capotreno ci ha controllato i biglietti possiamo sederci nello spazio antistante al porta bici ed anche qui siamo gli unici occupanti del vagone. Il treno, in perfetto orario parte, ne eravamo sicuri, siamo in Svizzera, e da questo momento ci attendono circa almeno 2 ore e mezza prima di arrivare a Saint Moritz. Siamo in completo relax, scherziamo, ci scambiamo battute ed idee per la giornata di oggi, ma sopra tutto tanti scatti fotografici affacciati ai finestrini di questo gioiello che è diventato "Patrimonio dell'umanità dell'UNESCO". Quando arriviamo a Saint Moritz  sono circa le 12:30. Leggermente in ritardo, ma di poco conto e quindi passiamo subito a scaricare le nostre Mountain bike. La giornata che fino a qualche ora fa era bellissima con un bellissimo cielo azzurro adesso è diventata coperta da nuvole e la temperatura non supera gli 11 gradi. (Spettacolo).... Per chi crede che da Saint Moritz a Pontresina sia tutta una discesa si sbaglia di grosso. Quando usciamo dalla stazione prendiamo a destra per il piazzale e guidati da Giovanni iniziamo subito a pedalare in salita. Dopo poche curve ecco il primo problema della giornata, la mountain bike di Dino fa un rumore assurdo sulla ruota anteriore e quindi dobbiamo fermarci per controllare  qual'é il motivo di tutto questo. Nulla di grave, solo il disco del freno anteriore che inspiegabilmente si è svitato e che dopo i dovuti controlli viene prontamente sistemato. Ripartiamo su questo tratto bellissimo, alla nostra destra il Lago ed alla nostra sinistra montagne con qualche bel nevaio sparso ed in mezzo le rotaie del trenino. La strada è quasi tutta sterrata ed è bellissimo pedalare al fresco. Arrivati a Pontresina la sosta ci vuole perchè dopo aver mangiato e bevuto adesso è arrivato il momento del caffè. Non è certamente il massimo quello che beviamo ma ci da almeno un pò di carica e quando sentiamo qualche goccia di pioggia che inizia a cadere ci rimettiamo subito in sella. Adesso il tratto da fare è breve ed è tutto in discesa, ma Giovanni già ci informa che subito dopo lo stop girando a destra inizierà la salita verso il Passo Bernina.  Una salita non molto difficile, che però ha una bella lunghezza, 15 km. Diciamo subito che il primo tratto è il più duro, dopo una serie di tornanti invece la strada spiana un poco e la pedalata si fa più agevole, però la salita c'è sempre. C'è un tratto della strada che costeggia il monte che si trova alla sinistra e contemporaneamente fa una curva a sinistra che limita la visuale di quanto ci sia ancora da percorrere per arrivare alla cima del passo. Bene, al termine della curva si ha subito la sensazione di quanto manca. Davanti a noi l'asfaltata che pian piano sale, ma prima di arrivare alla meta del Passo ci sono almeno 3 o 4 km ancora da pedalare e l'ultimo di questi ha una pendenza minima del 7%. Comunque chi più chi meno, io sono arrivato per ultimo, raggiungiamo finalmente la vetta del Passo Bernina. Siamo a 2330 Mt di altitudine e la cosa ci mette addosso una carica che ci fa passare anche la stanchezza dei 15 km percorsi. Qualche scatto per ricordare la nostra escursione di oggi e poi giù in discesa verso la piccola stazione di Ospizio Bernina. Dopo aver mangiato una fetta di torta, bevuto qualcosa di caldo (i gradi all'esterno sono sempre 11) partiamo per iniziare lo sterrato. Da qui possiamo vedere, alla nostra destra il Lago Nero, mentre alla nostra sinistra il Lago Bianco. Andiamo proprio nella direzione del Lago Bianco, a sinistra, e costeggiamo la riva per qualche km, poi la strada inizia a salire con brevi strappetti e discese molto tecniche su ciottoli a cui bisogna fare molta attenzione perchè anche con le ruote grasse la difficoltà di tenere la strada è grande. Passati da questa belle serie di collinette arriviamo a Alp Grum  dove possiamo ammirare il ghiacciaio proprio di fronte a noi e da dove parte la discesa più tecnica della giornata. In fianco a noi la piccola stazione, alla nostra sinistra il sentiero, in discesa ripida. Dopo un consulto se continuare su asfalto o scendere su sentiero la decisione è unanime, si va sul sentiero. Giovanni che conosce bene la zona, ci mette in guardia sulle difficoltà, ma noi siamo i GMPbike ed allora cosa può fermarci!!!. Iniziamo la discesa tenendo i freni delle nostre bike sempre tirati, la pendenza nel primo pezzo del sentiero è notevole, ma poi pian piano quando la stradina si immette nel bosco diventa tutto più facile. Una bella serie di tornanti ci permette di prendere un pò di fiato (anche per in freni) mentre continuiamo a scendere. Ogni tanto si incrociano i binari e quindi in alcuni punti si deve anche scendere di sella per attraversarli e riprendere il sentiero che non sempre continua dalla stessa parte della discesa. Quando termina il tratto nel bosco di abeti, ci aspetta un single track che non ci lascia intravedere molto di quello che che c'è davanti a noi. Da questo punto, fino a Poschiavo sarà il tratto tutto tecnico, con pendenze non molto alte in discesa, ma la stradina è piena di sassi oppure di tantissime radici e quindi pedalare sempre in sella diventa veramente difficile. Personalmente faccio anche un piccolo volo, dopo che la ruota si blocca in una buca, con qualche escoriazione al braccio e alle ginocchia, ma nulla di grave. Quando tutto questo sentiero finisce siamo appena sopra Poschiavo.  Qui il sentiero adesso è diventato sterrato, largo abbastanza per poterlo prendere con più velocità. Prima però ci aspettiamo tutti, e poi tutti insieme iniziamo la discesa. Dobbiamo arrivare a Tirano per le ore 19;00, per prendere l'ultimo treno disponibile per Monza . Non sappiamo quanta strada dobbiamo ancora percorrere ed allora dobbiamo cercare di accelerare ancora di più la nostra andatura. Da qui in avanti non troveremo più nessuna salita e quindi possiamo mettere il massimo dei rapporti a disposizione ed iniziare a pedalare alle velocità massime che possiamo permetterci. Il mio conta km è arrivato ad un massimo di 65 km orari (ma più di così non avrebbe segnalato essendo la velocità massima registrabile) ma sono convinto che in alcuni tratti anche in sella ad una mountain bike questa velocità è stata sicuramente superata. Abbiamo il Bernina Express che ci fa compagnia, veniamo sorpassati ma lo raggiungiamo sempre quando ad ogni stazione si deve fermare. Raggiungiamo in poco tempo il confine e qui dobbiamo per forza fermarci. Intanto tutti i componenti del gruppetto sono arrivati e quando passiamo la Dogana di Tirano in sella alle nostre Mountain Bike sono circa le 19:00. Rispetto agli 11 gradi di questa mattina, qui il caldo comincia a farsi sentire, ma dobbiamo per forza di cose raggiungere la stazione. Non ci impieghiamo molto e quando arriviamo all'interno il treno è già pronto sui binari. Chiedo a che ora è la partenza e la risposta è, tra 10 minuti. Solo il tempo di raggiungere il primo vagone del convoglio e caricare le nostre mountain bike nell'apposito spazio e si parte. Adesso per 2 ore potremo finalmente riposare. Arriviamo a Monza quasi in orario ma adesso dopo esserci salutati io il Gas e Dino dobbiamo ancora pedalare verso Lissone. Un grandissimo percorso quello di oggi, i km sono almeno 65 con difficoltà che sono sicuramente da catalogare come Difficili. Abbiamo fatto tanta fatica, sia in salita che in discesa,  però siamo soddisfatti. Dobbiamo ringraziare sopra tutto Giovanni che ci ha permesso di pedalare per un lungo tratto lontano dal traffico. Un grazie invece personale lo voglio dare a tutti gli altri componenti del gruppo di oggi perchè come dice il Gas, ...... a volte è bello fare fatica . . . specialmente con degli amici così. Alla prossima amici. Dai prossimi giorni sul nostro sito sarà attiva una nuova pagina "I Vostri Percorsi", così da renderlo aperto a tutti coloro che vorranno segnalarci tracciati nuovi.
La mappa sotto riportata non è l'esatta descrizione del percorso, ma è solo una traccia

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