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Percorsi

2 agosto 2009 - Brianza in mountain bike
Note sul percorso
Lunghezza complessiva 50 KM
Dislivello superato -
Tempo impiegato 6 H
Pendenza massima in salita -
Pendenza massima in discesa -
Fondo Asfalto, Sterrato
Impegno fisico MEDIO
Tecnica MEDIA
Panorama Brianza
Traccia GPS
Il tracciato di una parte delle nostre escursioni è stato inserito sul portale TurboLince.com
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Da vedere sul percorso Tanti sentieri tracciati della Brianza in cui si possono vedere borghi e cascine
Informazioni Turistiche -
Info Meteo della giornata

Soleggiato

Sole caldo

Sole caldo
Nuovi arrivi anche oggi per pedalare con il gruppo GMPbike. Alle 7:30 orario di ritrovo in piazza Libertà a Lissone ci sono Nada e Samuele. Siamo quindi Pier Gas, Max,, Marco e Roby. Partiamo con qualche minuto di ritardo per attendere qualcuno che doveva esserci. La persona non arriva e così iniziamo a pedalare verso il Bosco Urbano. Quando arriviamo nel primo sentiero un problema al cambio della mountain bike di Nada. Il cambio non funziona a dovere e anche se sollecitato non riesce a modificare le impostazioni della pedalata. Dopo alcuni tentativi andati a vuoto, del Gas e del Max, Nada a malincuore ci lascia e ritorna al punto di partenza dove aveva lasciato l'auto. (grazie lo stesso, la prossima volta ti vogliamo vedere nuovamente in sella per pedalare ancora con noi). Ripartiamo dopo i saluti e andiamo verso la rotonda di Macherio, passando sempre per stradine,  perchè anche qui c'è un nuovo amico ad attenderci, Riccardo (2). E' un amico di Max, che vuol provare a pedalare con noi sebbene sia anche per lui una delle prime uscite un pò impegnative in mountain bike. Ultimo punto di ritrovo della giornata è Albiate, davanti alla Chiesa di San Fermo, dove c'è Riccardo (1). Dopo una sistemata alla ruota anteriore della mia mtb e poi si parte. Scendiamo verso la frazione Ponte di Triuggio e ci immettiamo nel parcheggio, alla nostra destra, per poi riprendere il sentiero che costeggia il Fiume Lambro. Il tratto che percorriamo è solo quello che arriva al nuovo ponte che ci consente di attraversare il fiume e qui giriamo a sinistra per imboccare in salita la strada per Triuggio ed arrivati all'incrocio giriamo a sinistra per andare in direzione del sottopasso della ferrovia. Saliamo il breve strappetto e giriamo a destra perchè tra poco inizieremo il secondo tratto di sterrato, quello che ci porterà tra i sentieri del Bosco di Chignolo. Un bel tratto anche questo, senza particolari difficoltà che però mette subito a dura prova i muscoli delle gambe. Il fondo è asciutto e quando passiamo dietro di noi lasciamo una bella nuvola di polvere. Comincia già anche a fare caldo e quando arriviamo in fondo nel bosco, prima di iniziare la discesa ci fermiamo un attimo per dissetarci. Giunti in fondo alla piccola discesa, c'è da percorrere dall'altra parte lo stesso dislivello in salita, ma anche qui con un buon allenamento si riesce a fare questo piccolo strappo sempre in sella. Pedaliamo adesso all'interno del bosco e anche se la nostra velocità non è molto sostenuta riusciamo lo stesso a sudare tantissimo. Dopo aver percorso tutto il sentiero sbuchiamo sulla stradina asfaltata che immette in uno dei tanti ingressi del Bosco dove giriamo a sinistra per andare verso l'asfaltata che sale da Montemerlo. Altro problema, la ruota posteriore del Max è quasi a terra ed è obbligo quindi dare una controllata. Non sembrerebbe nulla di grave e subito dopo un piccolo pompaggio alla ruota ripartiamo. Dobbiamo a questo punto prenderci un buon caffè e quindi andiamo in direzione di Tregasio dove Roby ci offre un buonissimo caffè (grazie Roby.......). Il tempo di assaporare questo gustoso caffè e poi ancora in sella perchè adesso dobbiamo percorrere ancora un pò di sentieri. Ritorniamo indietro e seguendo la prima strada a destra ci immettiamo nel sentiero che ci porterà verso Villa Raverio. Il gruppo si divide in due in questo tratto, ma il Gas, come al solito provvede a ricucirlo dopo aver raggiunto i primi che erano passati dalla parte superiore del sentiero (grande Gas...). Raggiungiamo la rotonda di Vergo e giriamo a destra perchè andiamo in direzione dei sentieri del Parco della Valletta. Ogni tanto chiedo a Samuele e a Riccardo (2) come va, e il primo è entusiasta del tracciato, il secondo invece lamenta qualche problema di stanchezza, ma è abbastanza ovvio se si pensa che oggi per entrambi é primo vero impegno (quante volte anche per noi c'è stato, ma abbiamo continuato e oramai con i nostri ritmi riusciamo comunque a reggere, perchè l'importante è non farsi prendere dalla frenesia di arrivare prima, ma è sufficiente un bel self control delle possibilità e poi si riesce sempre a fare tutto). Nel frattempo scherziamo e pedaliamo verso la rotonda di Vergo-Zoccorino dove giriamo a destra in direzione di Renate. Arriviamo al semaforo e qui un'altro problema, la ruota posteriore della mtb di Riccardo (1) è a terra (spettacolo....) Dopo aver cercato di tappare il foro della camera d'aria con la bomboletta spray è d'obbligo adesso smontare la copertura perchè nemmeno il liquido immesso non riesce a chiuderlo. Ripartiamo dopo aver sistemato la copertura e sempre in leggera salita arriviamo al primo bivio, dove, a destra, per la sterrata  ci immettiamo nella prima parte del Parco della Valletta. Dopo alcuni sentieri e sterrati ci ritroviamo a passare sotto il piccolo ponte della ferrovia e giunti sulla strada asfaltata giriamo prima a sinistra e poi a destra. per riprendere subito il sentiero  ma oggi è bellissimo perchè il fondo del terreno è secco e quindi possiamo tenere una velocità abbastanza normale. Rispetto a qualche mese fa il tipo di terreno e il paesaggio è completamente cambiato, oggi pedaliamo tra distese di granoturco, dove la pista ciclabile è tenuta comunque in ottimo stato. Arriviamo fino a Prebone e giriamo a destra immettendoci nuovamente sulla strada asfaltata. Proseguiamo sempre diritto e passata l'ultima rotatoria andiamo in salita fino alla stradina a destra che si immette verso la cascina. La strada sale anche in questo tratto e diventa sentiero. Stiamo ancora pedalando in mezzo al verde e lontano dal traffico (spettacolo....) poi quando il sentiero gira a destra si va in leggera discesa, ma subito dopo l'altra curva a sinistra ecco che inizia a salire nuovamente, ma sarà il penultimo strappo della giornata. Qui ci dobbiamo impegnare anche con il rampichino perchè il fondo della sterrata è molto ghiaioso e non permette una pedalata di forza ma bisogna lasciare scorrere le ruote senza forzare, altrimenti si rischia di dover scendere di sella perchè la ruota non ha fatto molta presa sul terreno. Quando arriviamo in cima a questo strappetto siamo proprio in cima alla salita di Monticello Brianza e davanti a noi la famosissima fontanella dei ciclisti. Ci fermiamo un attimo per riempiere le nostre borracce e scambiare quattro chiacchere con alcuni ciclisti e poi ripartiamo. Prima però salutiamo Riccardo (2) che va direttamente a casa andando dalla parte opposta alla nostra. Iniziamo la discesa girando però subito a sinistra nella stradina stretta verso Casatevecchio e poi al primo incrocio giriamo a destra per scendere verso Montesiro. Al semaforo giriamo a sinistra e seguiamo la strada che passa davanti al Cimitero per poi girare a destra ed in discesa andiamo verso Brugora da dove poi proseguiamo per raggiungere l'entrata del sentiero della "Valle del Rio Pegorino". Anche in mezzo al bosco il caldo inizia a farsi sentire e perciò proseguiamo a pedalare passando tutti i guadi che, tranne in un caso, sono quasi senz'acqua. Una volta usciti di nuovo sulla strada asfaltata siamo a Canonica Lambro. Arriviamo al ponte e giriamo a sinistra per imboccare la strada in leggera salita che ci porterà alla piccola stazione. Qui su idea di Riccardo (1) ci fermiamo perchè l'idea è quella di prenderci un aperitivo presso il bar e salutarci prima che qualcuno parta per le sospirate ferie. Samuele, Gas e Max hanno però un impegno e proseguono verso casa noi quattro invece parcheggiamo le nostre mtb e ci fermiamo per gustarci questo buon aperitivo. Ripartiamo verso le 13:00 e andiamo in direzione di Biassono, dove salutiamo prima Riccardo e poi Roby, mentre io e Marco prendiamo la strada per Lissone. Un grazie a tutti gli amici presenti oggi, dispiace per il problema di Nada, ma forse è stato meglio così, perchè se si fosse presentato mentre eravamo in mezzo a sentieri o boschi sarebbe stato molto più difficoltoso ritornare al punto di partenza. La nostra gita di oggi la cataloghiamo come media difficoltà per i km, 50, e per la serie di strappetti che si presentano sul percorso. Alla prossima domenica, per chi non è ancora partito per le ferie, perchè si va nella Val Curone, partendo sempre da Lissone in sella alle nostre Mountain Bike.
La mappa sotto riportata non è l'esatta descrizione del percorso, ma è solo una traccia

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