Invia un messaggio con WhatsApp al numero 340.1823598                                           Sito Italiano Mountain bike

Percorsi

23 Agosto 2009 - Lissone - Monte Cornizzolo - Lissone
Note sul percorso
Lunghezza complessiva 90 KM
Dislivello superato -
Tempo impiegato 8 H
Pendenza massima in salita -
Pendenza massima in discesa -
Fondo Asfalto, Sterrato Sentiero, Single Trail, Bosco
Impegno fisico DIFFICILE
Tecnica DIFFICILE
Panorama Laghi di: Segrino, Annone, Pusiano, Lecco, Arlate  il Monte Cornizzolo, Monte Rai, Resegone e le prealpi
Traccia GPS
Il tracciato di una parte delle nostre escursioni è stato inserito sul portale TurboLince.com
Scarica la traccia per GPS
(la potrai salvare nello stesso formato ed utilizzarla per percorrere il nostro stesso tracciato seguendo le indicazioni sul tuo navigatore)
Scarica la Traccia per Google Earth
(dopo averla salvata, con il doppio click potrai visualizzare direttamente in l'intero percorso)
Da vedere sul percorso  
Informazioni Turistiche  
Info Meteo della giornata

Poco Nuvoloso

Soleggiato

Caldo
Giro, mitico (come dice l'amico Roberto) quello di questa penultima domenica di Agosto. Si parte alle 7:00 da Lissone e siamo tutti abbastanza puntuali. Quando ci ritroviamo in Piazza Libertà siamo in 4, Il Roby, Il Roberto, Il Gas e Il sottoscritto. La mattina, dopo una settimana di caldo torrido è abbastanza fresca e quindi pedaliamo anche volentieri. La prima tappa la dobbiamo fare e Macherio dove ci aspetta Vico ritornato dopo le ferie. Quando arriviamo non c'è e quindi dopo averlo aspettato qualche minuto partiamo in direzione di Albiate. Non facciamo in tempo a prendere la leggera salita che squilla il telefonino, è lui che ci avvisa dell'immediato arrivo. Siamo in 5 e adesso davanti alla Chiesa di San Fermo c'è anche Riccardo. Anche lui ritornato dalle ferie bello carico e quindi dopo i saluti a lui e Vico partiamo. Sono circa le 8:00 e decidiamo di fare la strada asfaltata quest'oggi per raggiungere direttamente il Lago del Segrino più in fretta, visto che durante la nottata ha piovuto e quindi percorrere gli sterrati sarebbe diventato difficoltoso e oltre tutto saremmo arrivati molto più stanchi. Pedaliamo con una buona andatura fino a Giussano dove finalmente troviamo il bar aperto e quindi sosta obbligatoria per il caffè. Lo offre il Gas (grazie Gas....). Ripartiamo dopo qualche minuto, da qui in avanti fino ad Inverigo la strada sale sempre leggermente, ma dopo la seconda rotonda c'è il primo strappetto della giornata. Lo affrontiamo tutti senza particolari problemi e poi da qui in avanti, fino ad Erba sarà quasi tutta discesa se si eccettua la piccola salita dopo il passaggio a livello. Quando arriviamo a Erba è ancora presto ed adesso ci aspetta la prima salita si quest'oggi, la Longone, che ci porterà sulle sponde del Lago del Segrino. Non è molto lunga questa salita, tutta su asfalto, non c'è nemmeno un grande traffico ed allora la possiamo prendere anche con una certa velocità. Dopo il primo tratto che è forse il più duro, si arriva ai 2 tornanti che nel giro di pochi metri ci portano già ad un'altitudine di circa 350 mt s.l.m. Passato anche questo tratto dopo l'ultima rotonda pedalando in rettilineo ecco che alla nostra destra si intravede la zona del parcheggio e dietro lo spettacoloso specchio d'acqua verde smeraldo. Dopo esserci fermati per ricompattare il gruppo e mangiarci un pò di cioccolato e qualche banana ripartiamo. Da qui in avanti ci saranno almeno 11 km di salita continua. Andiamo fino ad Eupilio dove la strada dopo le prime due curve inizia già a salire. Un rettilineo con davvero una bella pendenza ed allora vai di rampichino. Dopo la curva la strada si abbassa, ma in modo leggero e quindi si fa appena un pò meno fatica. Fortunatamente il primo tratto è fatto da una serie di tornanti e quindi qui un pochino si respira. Ogni tanto però è obbligo una sosta per rifiatare un attimo per poi riprendere a pedalare sempre con un ritmo che deve tenere in considerazione la pedalata con quello del fiato così da fare fatica il meno possibile. Dopo il tratto centrale durissimo arriviamo nei pressi del primo rifugio e qui riempiamo le nostre borracce con l'acqua freschissima che scende dalla fontanella. Qualche battutina e quattro belle risate che ci fanno dimenticare il tratto faticoso e ripartiamo. Siamo alla trattoria Campora. Dopo aver scattato delle fotografie ad alcune belle ragazze, che non hanno però voluto dirci i loro nomi, ripartiamo. La strada con un ampio tornante gira a sinistra e anche qui la pendenza non scherza, ma diminuendo la velocità un pochino ce la facciamo anche a percorrere pure questo tratto sempre su un stradina asfaltata, dove il transito delle auto è quasi inesistente, se non quelle degli abitanti delle casette che ogni tanto si incontrano sulla strada. Dopo un'altra bella serie di tornanti arriviamo alla trattoria dei Cacciatori (630 mt s.l.m.), Dopo il cancello, si deve scendere di sella, proseguiamo per i tratto più duro anche qui fermandoci ogni tanto a rifiatare. Arriviamo presso il punto degli amanti del deltaplano e parapendio che si lanciano da quest'altezza per poi svolazzare sulla pianura circostante e qualcuno lo abbiamo anche immortalato su qualche nostra fotografia. Non manca molto alla cima, ma anche qui le pendenze stradali non smettono mai di salire, siamo passati da pendenze che superavano in certi casi anche il 15%. Lo scatto di qualche fotografia ogni tanto ci permette di fermarci e contemplare lo stupendo paesaggio che vediamo sotto di noi. Una serie di Laghi che spaziano dal Lago di Como (parte Lecchese) e Lago di Garlate alla nostra sinistra, davanti a noi il bellissimo Lago di Annone e appena spostato sulla nostra destra il Lago di Pusiano. tutto spostato sulla nostra destra il piccolo ma verdissimo Lago del Segrino, oltre naturalmente a tutta la parte della Brianza. Quando si è arrivati al punto in cui c'è il cartello Cornizzolo indicato con la freccia a sinistra (sentiero per podisti) e Cesana indicato invece a destra (per Alpini e Cacciatori) non manca molto e le pendenze qui si fanno anche più accessibili. Pedaliamo da 2 ore e non siamo ancora in vista della vetta di questa bellissima, ma faticosissima, salita. Però dopo una serie di curve sempre in leggera salita ecco che la strada inizia a scendere e dopo pochi metri arriviamo al Rifugio Consiglieri. Sono circa le 12:00 quando anche l'ultimo della fila arriva ed allora perchè non fermarsi a pranzo?  Perchè no ed allora eccoci all'interno del rifugio dove ci viene assegnato il tavolo numero 11 e poco dopo arrivano anche le nostre ordinazioni, per tutti Brasato e Polenta, che sono davvero ottimi, poi qualche fetta di formaggio oltre naturalmente a del buon vino rosso. Per chiudere un buon caffè e si riparte. Vico ci consiglia di scendere dalla parte opposta a quella che siamo saliti per passare in mezzo al bosco sottostante, prendendo il sentiero Terza Alpe. Il primo tratto è pedalabile per intero facendo però sempre molta attenzione perchè il fondo è prevalentemente di sassi, poi man mano che si inoltra nel bosco lo diventa sempre meno. A questo punto le nostre mtb le dobbiamo accompagnare e non cavalcare perchè è impossibile passare su dei grossi sassi che in molti casi impediscono proprio la pedalata perchè il passaggio è veramente troppo stretto. Dopo questo bel pezzo di bosco finalmente arriva anche lo sterrato però c'è un problema. Riccardo che è rimasto l'ultimo della fila ha la gomma anteriore quasi completamente sgonfia e quindi bisogna controllare di cosa si tratta. Per fortuna nulla di grave e quindi possiamo ripartire. Scendiamo finalmente su questo bellissimo sterrato che dopo ogni curva ci riserva delle bellissime viste sul bosco ed arriviamo al rifugio Seconda Alpe e dopo aver riempito le nostre borracce alla fonte freschissima ripartiamo. Sempre sul sentiero acciottolato (sentiero Malascarpa) scendiamo verso Prim'Alpe dove ci fermiamo solo il tempo di scattare qualche fotografia e poi ripartiamo. Una volta arrivati a Canzo altro problema alla mtb di Riccardo, e questa volta la gomma è completamente a terra. Facciamo subito la sostituzione della camera d'aria ma la prima che viene montata ha la valvola che non funziona sebbene sia nuova. Per fortuna siamo sempre abbastanza attrezzati e quindi subito viene sostituita con un'altra che funziona perfettamente e dopo qualche minuto rimontata la ruota possiamo ripartire. Nel passaggio tra le viuzze di Canzo ci perdiamo, ma fortunatamente dopo poche curve ecco che ritrovo il Gas, che nel frattempo era ritornato indietro a cercarmi, ma nessuna notizia degli altri. Dopo poco tempo però arrivano anche loro e quindi adesso il gruppo è nuovamente riunito. Siamo in discesa, la velocità in alcuni punti supera anche i 48 km orari ma abbiamo ancora 30 km da percorrere e il caldo adesso comincia a farsi sentire. Arrivati a Erba, rotonda, decidiamo di proseguire ognuno al suo passo e quindi di fermarci solamente dopo aver terminato le due salite, leggere, di Merone e Inverigo. Così facciamo e anche se qualcuno di noi aspetta sempre l'ultimo della fila raggiungiamo la nostra meta non dopo molto tempo. Qui però veramente ci salutiamo Riccardo prende la strada di casa, io il Gas e Roby proseguiamo per Giussano e quindi Carate Brianza mentre Roberto si concede un attimo in più di tranquillità gustandosi una bella sigaretta.  Arriviamo a Lissone stanchi ma soddisfatti, la giornata in mountain bike è stata veramente lunga, ma bellissima. Prima di tutto perchè abbiamo messo veramente alla prova i nostri muscoli e il nostro fiato e poi per la bellissima compagnia. Anche quest'oggi un tratto in mezzo ad un bosco bellissimo, che non avremmo potuto gustare se fossimo arrivati li con una bici da corsa. Questa è avventura e quindi un grazie particolare a Vico per averci convinto a fare questo tratto. Un'escursione che cataloghiamo come difficile, per la lunghezza del percorso (90 km circa) e per le pendenze che arrivano in certi punti anche al 18%. Un grazie a tutti coloro che erano presenti oggi, ma un grazie anche quelli che saranno con noi dalla prossima settimana dopo aver terminato le ferie. Alla prossima amici, andremo a Montorfano, e se sarà un giornata come quella di oggi perchè non fare anche un bel bagno....? Scherzo..... ma sarà un percorso facile con tanti sentieri e sterrati. 

Oggi consegna di un'altro cappellino, questa volta lo ha ritirato Vico che ha pedalato con noi 6 volte. Grazie ancora da tutte le GMPgirls e da tutti i GMPbikers.
La mappa sotto riportata non è l'esatta descrizione del percorso, ma è solo una traccia

Visualizzazione ingrandita della mappa