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Percorsi

13 Settembre 2009 - Tracciato Marathon Bike e Nuovi sentieri della Brianza
Note sul percorso
Lunghezza complessiva 40 KM
Dislivello superato -
Tempo impiegato 4 H 50 Minuti
Pendenza massima in salita -
Pendenza massima in discesa -
Fondo Asfalto, Sterrato, Bosco, Sentiero
Impegno fisico DIFFICILE
Tecnica MEDIA
Panorama Brianza
Traccia GPS
Il tracciato di una parte delle nostre escursioni è stato inserito sul portale TurboLince.com
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Da vedere sul percorso  
Informazioni Turistiche -
Info Meteo della giornata

Soleggiato

Soleggiato

Soleggiato
Si inizia presto anche quest'oggi, (ore 7:00), è appena l'alba quando ci troviamo a Lissone presso il piazzale della stazione. Siamo tutti puntuali tranne Mino che però mi chiama al cellulare. Lo deviamo direttamente alla stazione di Merate/Cernusco Lombardone, così quando arriveremo anche noi sarà già presente. Noi intanto siamo in 7, Emma, Riccardo, un nuovo amico Claudio che pedala con noi  per la prima  volta arrivando dall'alta Valsugana, Gianfranco, Marco Fox, Gas ed io. Il treno è come al solito puntualissimo ed allora carichiamo le nostre mountain bike ed arriviamo dopo circa 5 minuti alla stazione di Monza. Anche qui troviamo i nostri amici, Roberto e Roby e quindi il gruppo è già salito a 9 unità. Scendiamo  per il sottopassaggio perchè al binario 4 è già annunciato in arrivo la coincidenza che ci porterà fino alla stazione di Merate/Cernusco Lombardone. Arriviamo puntualissimi anche qui e una volta scesi dal treno ci aspetta un'altra sorpresa, un'altro nuovo amico Walter, oltre a Gianni e dopo pochi minuti ecco arrivare anche Mino che va a parcheggiare direttamente nel piazzale dietro la piccola stazione. Siamo al completo quindi e dopo un buon caffè che quest'oggi offro, finalmente, io si parte. Quest'oggi c'è il GPS di Marco Fox che ci indicherà il percorso, anche se sappiamo già che quello che percorreremo non sarà sicuramente tutto il tratto corto della Marathon Bike, ma solamente un pò di km e tra le alte cose lo stiamo percorrendo nel senso opposto della famosa corsa, ma noi GMPbike siamo così. La strada subito dopo l'uscita dalla stazione (parcheggio posteriore) inizia già a salire, ma quest'oggi la giornata è fresca e quindi si pedala anche volentieri. La salita non dura molto e quando in discesa raggiungiamo la statale SS342Dir la attraversiamo e davanti a noi c'è il piccolo parcheggio  da dove oltre la sbarra inizieremo il percorso di oggi tra i boschi del Parco di Montevecchia e della Val Curone. Il terreno è abbastanza soffice, non c'è polvere per via della pioggia caduta ieri nel pomeriggio ed allora è ancora più bello pedalare senza respirare la polvere di quelli che sono davanti. Dopo aver superato i bellissimi ponticelli ed attraversato tutto il bosco raggiungiamo la sterrata dove giriamo a destra e quando arriviamo all'incrocio giriamo a sinistra (dove c'è l'edicola della Madonna) per percorrere almeno un centinaio di metri. Alla nostra destra un'altra sterrata sale vicino ad una bella villa e quindi è li che ci dirigiamo perchè il GPS indica proprio che la direzione è quella. La salita non è per nulla dura anzi, si pedala sempre ad un buon ritmo e dopo alcuni tratti tra campi di frumento e alberi da frutto raggiungiamo la piccola strada asfaltata. Un attimo di pausa per toglierci i giubbetti antivento e bere un pò d'acqua e poi prendiamo la sterrata a sinistra che in leggera discesa ci porterà fino a riprendere il breve, ma impegnativo strappo che ci porterà poi alla frazione Ponte di Rovagnate. In discesa andiamo adesso verso la chiesa di Sant'Ambrogio in Monte che lasciamo alla nostra destra per prendere la stradina che il leggera discesa entrerà poi nel bosco. Un tratto di scesa tecnica, questa, perchè oltre ai grossi sassi vi sono anche dei gradini che rendono difficoltosa la pedalata. Quando raggiungiamo il termine del bosco si sbuca direttamente sulla strada che sale verso Lissolo. Ci aspetta adesso una bella salita, non troppo lunga ma abbastanza in pendenza da farci rimpiangere, solo per un attimo, le belle discese di poco prima. Nonostante tutto però raggiungiamo il bivio dove prendiamo la stradina a sinistra per iniziare nuovamente a salire, andiamo in direzione di Perego. Un gran bel tratto di strada questo, ad un'altitudine di quasi 400 mt s.l.m che però sale sempre in modo molto tranquillo e quindi completamente pedalabile fino alla cima. Subito dopo l'ultima curva prendiamo a sinistra, Via Belvedere, che adesso in discesa scende per il bosco. Un tratto un pò tecnico il primo, poi diventa pedalabile a tutti gli effetti e dopo un pò di curve e controcurve su un bello sterrato raggiungiamo nuovamente la strada asfaltata. Dopo aver lasciato l'ultimo cartello che indica Sirtori giriamo nuovamente a sinistra per pedalare forse nel tratto più impegnativo di oggi, un muro di poche centinaia di metri ma che mette davvero a dura prova i muscoli di tutti noi. Qui per errore anzichè girare a destra proseguiamo sempre diritto, sempre in salita, ma appena entrati nel bosco la strada termina. Ritorniamo indietro e prendiamo la stradina asfaltata che alla nostra sinistra va in leggera salita e pedaliamo all'ombra di un bel bosco fino a raggiungere le mura di un piccolo castello dove non possiamo non fermarci a scattare qualche fotografia. Riprendiamo a pedalare sempre in discesa, tra frazioni piccole dove il tempo sembra essersi fermato, ma stiamo sempre attenti perchè dietro ogni curva di quelle stradine asfaltate potrebbe esserci un'auto o qualche altro biker che sta risalendo la nostra stessa strada nell'altro senso. Arriviamo nuovamente sulla stataleSS342Dir e la attraversiamo perchè dobbiamo riprendere lo sterrato e il sentiero che passano al di sotto dell'asfaltata. Quando usciamo nuovamente dal sentiero abbiamo raggiunto Casatenovo. Una sosta per riempiere le nostre borracce con acqua fresca e poi salutiamo Walter, Gianni e Mino che ritorneranno verso la stazione di Merate/Cernusco Lombardone dove hanno lasciato le loro auto, noi invece proseguiamo sempre diritto fino al semaforo per poi girare a destra ed iniziare un'altro tratto di strada che dovrebbe portarci nei sentieri della valle del Rio Pegorino. Seguiamo una bella stradina asfaltata, Via Giovenigo, che però ad un certo punto termina in mezzo ad alcune case. Marco si avvede del cartello che indica "Agriturismo" ed allora decidiamo di andare a vedere com'è il posto perchè la cosa ci interessa in vista di organizzare  una bella cena per tutti i componenti del gruppo GMPbike e non che vorranno aggregarsi. L'agriturismo "LA TAVOLA DI CHERUBINO"  è alla nostra destra e quindi perchè non fermarci a chiedere informazioni. Entriamo tutti e siamo accolti benissimo dal padrone di casa con abbiamo anche modo di scherzare un pochino prima di salutarci con un arrivederci a presto. Ripartiamo e raggiungiamo la stradina che pare terminare fra le case, ma invece prosegue e più ci spingiamo in la più entra in un fitto bosco dove però ci sono dei bellissimi single trek. Ad un certo punto però il sentiero termina, in prossimità di un profondo avvallamento ed allora dobbiamo per forza scendere, per la ripidissima discesa bici alla mano e poi aiutati da Gas, che ha oltrepassato il piccolo guado facciamo risalire una ad una le nostre mtb. (Avventura anche quest'oggi). Usciti dal bosco prendiamo il sentiero alla nostra sinistra e in discesa ritorniamo nuovamente nel bosco, ma adesso sappiamo anche dove siamo e quindi dobbiamo percorrere solo qualche km per raggiungere i sentieri della Valle del Rio Pegorino. Salita con bici alla mano per via dei troppi rami rotti che ci sono sul terreno e poi eccoci a pedalare finalmente un pò ancora in discesa. Quando raggiungiamo la strada asfaltata che va verso Brugora facciamo solo alcuni metri girando a destra per poi immetterci, subito a sinistra. Siamo nuovamente nel mezzo dei sentieri e non troviamo bikers che stanno facendo il nostro stesso percorso ma nemmeno in senso contrario e così la nostra pedalata è abbastanza fluida. Dopo aver superato i guadi, alcuni asciutti, altri con acqua che arrivava fino a metà della ruota raggiungiamo nuovamente la strada asfaltata e dopo un attimo di pausa salutiamo Emma e Riccardo che costeggiando il fiume Lambro andranno verso casa, mentre noi proseguendo verso il passaggio a livello andiamo verso Biassono dove salutiamo prima Claudio, poi Gianfranco ed infine Roby e Roberto. Io, Marco e il Gas giriamo invece per via Locatelli da dove raggiungiamo Lissone. Quando arriviamo sono le 12.45 dopo aver percorso circa 40 km che si sono dimostrati duri in alcuni tratti ma bellissimi dal punto di vista paesaggistico. Un grazie a Marco che con l'aiuto del GPS ci ha guidato in alcuni sentieri che molti di noi non avevano mai percorso ed un grazie a tutti coloro che oggi non hanno voluto mancare al nostro appuntamento settimanale. A tutti un arrivederci a domenica prossima, ma il percorso sarà una novità assoluta e quindi guardate sempre la nostra pagina Appuntamenti per tenervi informati sui percorsi.
La mappa sotto riportata non è l'esatta descrizione del percorso, ma è solo una traccia

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