Invia un messaggio con WhatsApp al numero 340.1823598                                           Sito Italiano Mountain bike

Percorsi

20 Settembre 2009 - Monte Canto
Note sul percorso
Lunghezza complessiva 34 KM
Dislivello superato -
Tempo impiegato 4 H 50 min
Pendenza massima in salita -
Pendenza massima in discesa -
Fondo Asfalto, Sterrato, Bosco
Impegno fisico DIFFICILE
Tecnica DIFFICILE
Panorama -
Traccia GPS
Il tracciato di una parte delle nostre escursioni è stato inserito sul portale TurboLince.com
-
Da vedere sul percorso Santuario del Monte Canto, Sotto il Monte Giovanni XXIII, La casa natale di Papa Giovanni XXIII
Informazioni Turistiche -
Info Meteo della giornata
Poco Nuvoloso
Soleggiato

Soleggiato
Orario di ritrovo, questa mattina, ore 7:30 presso il Piazzale del Centro Sportivo di Via Cilea a Lissone. Prendo la strada che mi porta al punto di ritrovo ecco gli amici Giorgio e Gianfranco che mi salutano comodamente seduti sulla loro auto e  quando arrivo in sella alla mia mountain bike ci sono già presenti Emma e Riccardo. Dopo qualche minuto ecco arrivare Livio, poi il Max anche lui pedalando e poi Marco Fox e il Gas. Dopo aver caricato le nostre mtb sulle varie auto andiamo in direzione di Monza dove alla rotonda del Rondò dei Pini c'è Roby ad aspettarci. Caricata anche la sua mountain bike sul furgoncino del Livio partiamo per il nostro secondo punto d'incontro, Imbersago. Arriviamo qualche minuto dopo l'orario stabilito ma anche Gianni arriva proprio in quel momento. Siamo in 11 anche quest'oggi ed il gruppo è oramai affiatato e quindi ognuno di noi riesce quasi sempre a tenere il passo degli altri. Dobbiamo prendere il traghetto, per passare dall'altra sponda del fiume Adda per raggiungere Villa d'Adda, ma purtroppo il personale non è presente  (anche se sui vari fogli appesi all'esterno della piccola casetta il servizio dovrebbe iniziare alle 7:30). Decidiamo quindi di pedalare fino a Brivio seguendo il corso del fiume. Un tratto bellissimo questo dove l'acqua verde smeraldo sembra fermarsi. Quando arriviamo nei pressi del ponte ci vuole la sosta caffè, che oggi ci offre il Gianni (grazie Gianni.....). Ripartiamo e in leggera salita per alcune stradine raggiungiamo l'asfaltata. Giriamo a sinistra e superiamo il ponte, poi alla prima rotonda giriamo a destra e proseguiamo per non più di 100 metri, poi alla prima sterrata giriamo a sinistra. Attimo di pausa per capire se la stradina porta alle pendici del monte e così vado in avanscoperta attraversando la cascina e il cortile davanti a noi per verificare se la sterrata continua oppure dobbiamo ritornare indietro. Tutto regolare, la strada continua ed allora ritorno indietro, ma gli amici che avevano già capito il senso della stradina erano solamente a qualche centinaio di metri dietro di me. Leggera discesa prima di immettersi nel bosco con relativo guado e qui si passa per forza di cose uno alla volta. Appena entriamo all'interno del bosco la strada inizia a salire su un sentiero che è acciottolato e pieno di grossi sassi e che per qualcuno di noi vuol dire perdere la pedalata e proseguire con la mtb alla mano. Fortunatamente questo è solo un piccolo tratto poi la strada spiana e diventa single trek, ma non dura molto, i sassi riaffiorano subito dopo il bivio e per Giorgio che non si aspettava questa brutta sorpresa c'è la caduta. Escoriazioni alle gambe e alle braccia, ma fortunatamente niente di grave e dopo una medicazione con qualche cerotto ripartiamo non prima però di aver visto anche le condizioni di Marco che, pure lui coinvolto nella caduta, ha una botta al gomito. Nulla di grave nemmeno per lui ed allora  pedalando sempre in salita si va verso Odiago (frazione di Pontida). Una bella stradina asfaltata dove il transito delle auto è abbastanza raro e dove troviamo tantissimi bikers che procedono però in senso contrario al nostro mah.... Dopo esserci fermati per controllare il percorso in uno dei tanti punti dove si trovano i cartelli con le indicazioni proseguiamo verso Gambirago. Quando termina il tratto in salita decidiamo di proseguire sempre su asfalto verso Pontida ma non raggiungeremo il centro abitato perchè prendiamo la stradina che sempre in leggera salita ci porterà all'inizio della sterrata che ci porterà fino al Santuario del Monte Canto. Ci aspettano, adesso, circa 6 km di strada sterrata con diverse pendenze. Il primo tratto è forse il più duro poi però la strada con dei bei tornanti lascia respirare e la pedalata diventa anche più agevole. Anche in questo tratto troviamo tanti amici bikers che salgono fino alla vetta (650 mt circa). Il gruppo ovviamente si sgrana ed io il Gas e Roby abbiamo anche l'opportunità di fermarci per scattare qualche bella fotografia del paesaggio sottostante. Quando arriviamo all'ultimo tornante troviamo l'amico Vico che insieme ad altri amici ha voluto fare il nostro stesso percorso. Dopo i saluti raggiungiamo anche noi il Santuario concludendo la salita con l'ultimo strappo della giornata e dopo un attimo di pausa per mangiare qualcosa di dolce, bere un pò d'acqua e scattare la foto ricordo ripartiamo. Adesso però la strada sarà completamente in discesa. Chiediamo comunque ad alcuni bikers qual'è la migliore per raggiungere Sotto il monte Giovanni XXIII. Ci viene indicato il piccolo sentiero che al bivio, dopo la discesa dal Santuario prende a sinistra oltrepassando il piccolo cancello. Il primo tratto abbastanza ripido, ma pedalabile, e percorsi poche decine di metri ci immettiamo in una galleria di piante bellissima, dove però bisogna stare molto attenti perchè il buio è veramente quasi totale. Quando usciamo giriamo a sinistra per proseguire su una bella sterrata, con qualche bel salto se si prende ad una certa velocità, verso Fontanella (frazione di Sotto il Monte Giovanni XXIII) e quando raggiungiamo la chiesina scendiamo ancora verso Pratolongo, adesso però su asfalto, per delle bellissime stradine strette dove però bisogna stare molto attenti perchè potrebbero esserci auto che risalgono la collinetta. Tutti quindi in fila indiana fino a raggiungere il bivio proprio davanti alla Casa natale di Giovanni Roncalli (Papa Giovanni) "« Cari figlioli, tornando a casa, troverete i bambini: date una carezza ai vostri bambini e dite: "Questa è la carezza del Papa!" » ma non abbiamo tempo di fermarci ed allora proseguiamo sempre diritto per raggiungere il Ponte San Michele di Paderno d'Adda da dove ci riporteremo sulla sponda Lecchese. Una volta attraversato il ponte giriamo a destra ed alla piccola Chiesa degli Alpini prendiamo l'asfaltata che in discesa ci riporterà nuovamente sulle sponde del fiume Adda. Dopo essere entrati sulla sterrata che lo costeggia teniamo sempre la sinistra e pedalando sempre a buon ritmo ritorniamo a Imbersago dove abbiamo lasciato le nostre auto questa mattina. Caricati i mezzi  salutiamo Gianfranco e Giorgio, Emma e Riccardo, Gianni che raggiungerà casa direttamente in sella alla sua mountain bike, il Gase il Max, Roby e Livio mentre io e il Fox chiudiamo la fila. Una bellissima giornata anche oggi, con un fattore meteo spettacolare. Una bella salita che mette in certi casi a dura prova il fiato e i muscoli, ma una passeggiata davvero bellissima lontani per gran parte della mattinata dalle auto.  Grazie ancora una volta a tutti i partecipanti ed  un arrivederci a domenica prossima quando andremo per una percorso completamente nuovo verso il Lago di Alserio partendo direttamente da Lissone in sella alle nostre mountain bike. Per maggiori informazioni vi preghiamo però di controllare sempre la nostra pagina Appuntamenti.
La mappa sotto riportata non è l'esatta descrizione del percorso, ma è solo una traccia

Visualizzazione ingrandita della mappa