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Percorsi

7 Marzo 2010 - I sentieri di Montevecchia e del Parco del Curone
Note sul percorso
Lunghezza complessiva 48 KM
Dislivello superato -
Tempo impiegato 4 H 50 min
Pendenza massima in salita -
Pendenza massima in discesa -
Fondo Asfalto, Sterrato, Sentiero
Impegno fisico MEDIO
Tecnica MEDIA
Panorama Brianza e colline di Montevecchia
Traccia GPS
Il tracciato di una parte delle nostre escursioni è stato inserito sul portale TurboLince.com
 
Da vedere sul percorso Merate: Palazzo Prinetti Convento di Sabbioncello Lago di Sartirana La torre viscontea, Villa Subaglio Villa Belgioioso; Villa Crespi; Villa Greppi; Villa Baslini; Villa Confalonieri (sede di rappresentanza del comune); Chiesa parrocchiale del XVII secolo. Cernusco Lombardone: Villa Lurani Cernuschi Ruderi del castello. Montevecchia: Sede del Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone. Missaglia: Monastero di S. Maria della Misericordia Palazzo Sormani, con annesso l'oratorio di S. Maria, Basilica preposturale di San Vittore martire.
Informazioni Turistiche -
Info Meteo della giornata

Coperto

Nubi sparse

Nubi sparse
A furia di minacciare cielo coperto e nevicate a bassa quota, è andata finire che di neve non ne abbiamo vista, se non da lontano sulle cime delle ns. Prealpi; in compenso il sole ha fatto la sua apparizione intorno alle 9.30 e ci ha fatto compagnia per tutta la durata della nostra uscita. Il ritrovo era fissato intorno alle 8.00 presso la stazione FS di Monza, destinazione Merate/Cernusco Lombardone, con il regionale delle 8.09 per Lecco. Arrivo per primo e subito dopo mi raggiungono - in ordine di apparizione - RinoMarinEnrico e Bruno (benvenuto, prima uscita con il gruppo GMPbike). Poco prima delle 8.00 arrivano Gas e Max (la G e la M) che ci avvisano che Pier (la P), oggi non potrà essere dei nostri; peccato. In assenza del Pier, Gas mi comunica che sarò io a dover scrivere la relazione dell'uscita odierna; se non dovesse piacervi, sapete con chi prendervela. Alle 8.09 saliamo sul treno diretto a Cernusco, parcheggiando le ns. MTB  dove capita cercando di non essere di impedimento agli altri passeggeri. Dopo 20 minuti, giungiamo a Cernusco Lombardone dove anche Gianni si congiunge al gruppo; siamo al completo. Rapidamente ci portiamo verso la  strada provinciale SP342  , la attraversiamo ed entriamo nel bosco dal piccolo piazzale antistante. Pedaliamo tenendo alla nostra sinistra il torrente Curone e su fondo a tratti abbastanza fangoso, percorriamo il bel bosco lungo l'evidente sentiero; dopo un paio di ponticelli o guadi (grande Gas, che inaugura la sua nuova Merida Full - in questo caso - non suspense ma Immersion con una bella lavazzata), arriviamo sull'asfalto con in testa Enrico e Marin. Subito il gruppo si ricompatta e ripartiamo verso destra e dopo un centinaio di metri giriamo a sinistra in via Bagaggera. Guidati da Gas giriamo subito dopo a destra verso una bella cascina ed iniziamo ad addentrarci nel bosco. Purtroppo dopo pochi metri ci dobbiamo fermare. Alcuni alberi sbarrano il passaggio e sembra che anche il tratto successivo possa creare non pochi problemi di ciclabilità. Rapida decisione e si cambia itinerario. Torniamo sui "nostri passi" ci mettiamo di nuovo in via Bagaggera andando verso destra. Dopo circa 500 mt. giriamo a sinistra e superiamo sulla sinistra una sbarra metallica. Costeggiamo inizialmente una staccionata e poi un piccolo stagno. Adesso ci aspetta un ripido ma breve strappo, lo superiamo e proseguiamo tenendo la destra. il sentiero si appiana per un breve tratto e dopo una curva  a sinistra, prendiamo la diramazione a sinistra ed iniziamo a scendere. Giunti sul fondo della valletta superiamo un piccolo rio e giriamo nettamente a destra. Il gruppo dopo la brevissima sosta si è ricompattato. Ripartiamo nel bosco ed in breve arriviamo ad un ponticello il cui superamento ci da accesso alla salita che ci porta alla Az. Agricola Costa. I più temerari preferiscono il guado al ponticello; bravi Gas e Max ! dopotutto sono tra i più senior ma non si fanno spaventare dal fatto di bagnarsi un po' - della serie "Forever young". Ci aspetta adesso il tratto meno piacevole del giro; spalliamo le nostre MTB e risaliamo il sentiero gradinato. Guadagnato il tratto ciclabile, un ultimo sforzo ed eccoci tutti alla Az. Costa. Ci buttiamo a destra in discesa e dopo il tornante nella parte bassa, iniziamo a risalire (fango) verso la Galbusera Nera. Non ci fermiamo vicino alla bella cascina (che ospita anche un punto di ristorazione)  ed in pochi minuti raggiungiamo la diramazione in corrispondenza di due cipressi ai cui piedi c'è un bel cippo di granito. Qui dobbiamo prendere una decisione; proseguire sino a raggiungere l'asfalto, girare verso la frazione Monte e poi proseguire sempre su asfalto sino al Belvedere oppure, optare per la proposta di Gianni, che propone di prendere a sinistra in salita e fare il sentiero che, a mezzacosta, ci porterà al Belvedere. Dopo un breve scambio di opinioni, noi MTBiker riusciamo a convincere i BdCorsisti, capitanati da Rino e Bruno (ma non erano troppo convinti neppure loro), ad optare per il sentiero su sterrato, che rinnegheranno l'asfalto, e … mi sa che sarà la prima volta di una lunga serie. Con i muscoli caldi pedaliamo in salita e raggiungiamo la prima (ed unica) diramazione dove svoltiamo a sinistra sul sentiero a mezzacosta. Non appena gli apripista partono,  ecco che il Gas, al quale pochi minuti prima avevo detto "mi sa che hai la gomma un po' molle" dopo che lui mi aveva reso partecipe di una sua perplessità "mi sembra che in curva mi vada via la ruota posteriore" , ci segnala di aver bucato. Breve sosta tecnica, durante la quale il chirurgo Max, assistito da Gianni e dal sottoscritto, in pochissimi minuti sostituirà la camera d'aria. Spetta però al Gas (proprietario del nuovissimo mezzo "L'ho ritirata Venerdì" - dice) gonfiare la gomma con una bomboletta (bordeaux metallizzato) talmente "figa" che potrebbe comparire nella linea "Dolce e Gabbana for bikers"  … questo è solo un indizio e se non lo conoscessi metterei in forte dubbio la virilità di un biker che possiede una bicicletta con i cerchi bianchi. Ripartiamo e pedaliamo sul tratto (di salita) a mio parere più bello del "giro" odierno. Il fondo è sempre ben pedalabile e l'affaccio sui terrazzamenti delle vigne e verso la collina di Montevecchia è decisamente suggestivo. La parte finale di questo tratto è la più dura; in effetti la pendenza ed il fatto che si sale su fondo irregolare, mettono a dura prova i nostri muscoli ed i nostri polmoni. Sull'ultimo tratto di salita, il gruppo si sgrana un po' ma una volta giunti al Belvedere ("nomen omen") sarà l'occasione per la "pausa banana" e per la foto di rito, che immortala i partecipanti alla gita odierna. Ripartiamo a sinistra in via Pianello (attenzione non lungo la strada delimitata dalla staccionata in legno che invece è via Curone) e dopo qualche curva, tra alcune belle ville, raggiungiamo la frazione Deserto di Bernaga Inferiore. Qui giriamo a sinistra su uno strato sentiero in leggera salita che, su fondo pavimentato irregolarmente con lastre di travertino verticali, ci porterà ad un tornante da cui inizieremo la nostra discesa. Giusto il tempo di ricompattare il gruppo e dopo aver superato la sbarra metallica iniziamo a scendere lungo la via Montevecchia, l'ampia strada che, in breve, ci porta dopo una leggera salita, al punto da dove inizieremo la nostra discesa nella Valle di Santa Croce. In prossimità di una staccionata (sulla destra) c'è infatti una sbarra di ferro che da l'accesso alla Valle di Santa Croce. Aggiriamo la barra e, distanziati, iniziamo a scendere ( a mio parere il tratto più bello in discesa) nella valle su sentiero sempre abbastanza largo con buon fondo (attenzione! in questo tratto non è raro trovare bikers in salita e/o escursionisti) Giunti in fondo alla discesa, proseguiamo dapprima su asfalto e, dopo circa 800 mt. giriamo a sinistra su sterrato e poco dopo a destra proseguendo su una larga strada che inizialmente corre parallela a quella di asfalto appena lasciata. Proseguiamo - via Cascina Panetta Prima - per circa 1 chilometro e giunti ad una diramazione,  prendiamo a sinistra - via degli Ulivi - costeggiando il muro di cinta di una fabbrica. In leggera salita riguadagniamo l'asfalto e poco dopo ci immettiamo - rotonda all'altezza di Lomaniga - sulla  strada provinciale SP342  voltando a sinistra in direzione di Merate. Proseguiamo per un paio di chilometri e quando la strada provinciale (via Como) inizia a salire verso Quattro Strade, giriamo a destra in via Kennedy. Ci fermiamo subito do poiché dobbiamo salutare Gas e Max che proseguono verso Montevecchia. Orfani sia della G che della M ( e senza la P dall'inizio della giornata), noi del gruppo BEGMMRbike ripartiamo con destinazione finale Monza. In fila indiana pedaliamo in piano lungo via Cascina Bergamina e sulle ondulazioni di via Brughiera e via Giotto. Giunti alla rotonda (a destra c'è un ristorante), superiamo una piccola rotonda e proseguiamo diritto in leggera discesa sempre in via Giotto sino ad incontrare una strada (via Leonardo da Vinci) che si stacca nettamente a destra. La prendiamo e dopo poche decine di metri la lasciamo, deviando leggermente a sinistra ed iniziando a salire lungo uno sterrato - via Cascina Belvedere -. Saliamo, oltrepassiamo (alla ns destra) un gruppo di case di recente costruzione e ci troviamo in un prato. Si segue l'evidente sentiero e giunti su sterrato giriamo a destra. Discesa, tocchiamo l'asfalto giriamo a sinistra e poi, al primo sentiero sulla sinistra ci buttiamo dentro. Questo sentiero che abbiamo percorso parecchie volte durante le ns. uscite con gli amici di GMPbike, oggi si presenta decisamente meglio rispetto alle ultime volte; molto meno fango. Raggiungiamo di nuovo l'asfalto, giriamo a sinistra e poi pochi metri più avanti giriamo a destra ed entriamo, tra lo spazio dei guardrail, in un evidente sentiero che si stacca in mezzo ai campi. Adesso pedaliamo in direzione Cascina Cassinetta - sede di Lega Ambiente. Prima di arrivarci però ci aspetta un tratto di bosco di robinie dal fondo decisamente impegnativo. Il fango la fa veramente da padrone e anche la salitina che ci porta versa la cascina (solitamente noiosa)  è meglio di questo tratto in piano che l'ha preceduta.  Ricompattiamo il gruppo e dopo essere passati a fianco della "Madonnina" arriviamo a Velate che attraversiamo, proseguendo in direzione Lesmo. Fuori dal centro paese prendiamo prima a sinistra (via Manzoni) e poi alla rotonda, giriamo a destra in via San Rocco. Sempre diritti (via Resegone), passiamo davanti al Cinqghei, scendiamo e risaliamo (via Colombo). Giriamo a sinistra (via Lombardia) e dopo poche centinaia di metri giriamo destra in via Gaetano Ratti che ci porta ad incrociare la  strada provinciale SP7  (quella che da Villasanta sale verso Casatenovo). Giriamo a sinistra ed in discesa raggiungiamo Peregallo dove dopo aver salutato Gianni, giriamo a destra verso la rotonda della Yamaha. Qui teniamo la sinistra e ci dirigiamo verso il passaggio livello della linea Monza - Molteno - Oggiono. Lo superiamo e dopo pochi metri voltiamo a sinistra e, pedalando lungo il muro di recinzione del Parco di Monza, giungiamo alla porta di San Giorgio. Entriamo nel parco e dopo aver salutato Marin sul lungo Lambro all'altezza del Saint George Premiere, facciamo l'ultimissimo strappo della giornata e guadagnato il viale di Vedano raggiungiamo in breve la porta centrale del Parco. Siamo in 4, Bruno e Rino che proseguiranno per San Fruttuoso, Enrico che dovrà spingersi sino a Cinisello Balsamo ed il sottoscritto che invece è a pochi metri da casa. Bel giro, bella compagnia e grazie a tutti - anche a nome del Pier - per aver vissuto lo spirito del gruppo. 

Ciao a tucc.  Massimo
Tracciato da GPS Altimetria da GPS
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