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Percorsi

9 Maggio 2010 - Dal Castello di Carimate per il Parco della Brughiera Briantea
Note sul percorso
Lunghezza complessiva 45 KM
Dislivello superato 307 MT
Tempo impiegato 4 H 57 min
Pendenza massima in salita 10%
Pendenza massima in discesa -17,4%
Fondo 65% su strada e 35% fuori strada
Impegno fisico MEDIO
Tecnica MEDIA
Panorama Brianza
Traccia GPS
Il tracciato di una parte delle nostre escursioni è stato inserito sul portale TurboLince.com
Da vedere sul percorso Carimate: Castello di Carimate (1345)  Villa Vismara Chiesa parrocchiale di S. Giorgio e Maria Immacolata (1753) Chiesa parrocchiale Beata Vergine Assunta (Montesolaro) Santuario Madonna dell'Albero (1517) Cappella Gentilizia Cappelletta Sant'Alessandro.  Cantù: Complesso monumentale di Galliano (V - XI secolo), Cappella della Madonnina (XI secolo) Basilica prepositurale di San Paolo (XI secolo) Basilica parrocchiale di San Teodoro (fine XI secolo) Santuario della Madonnina dei Miracoli (1554) Chiesa di Sant'Ambrogio e Antico Monastero (1570) Chiesa di Santa Maria e Monastero delle Benedettine (XVII secolo, 1093) Porta Archinzi (1324) Villa Calvi - Palazzo Comunale (XIX secolo). Mariano Comense: Chiesa prepositurale plebana di Santo Stefano Protomartire, Carugo: Riserva Naturale Regionale della Fontana del Guercio, Chiesa parrocchiale di S. Bartolomeo, Chiesa di S. Martino Chiesa di S. Zeno, Villa Elmo (o Villa Somaschini), Torre, Cascina S .Ambrogio, Cascina Guardia, Cascina Incasate, Carugo Vecchio, Sant'Isidoro.
Informazioni Turistiche -
Info Meteo della giornata

Nuvoloso

Poco Nuvoloso

Poco Nuvoloso
"La bici mobilita l'uomo"questo era lo slogan della 1ma giornata nazionale della bicicletta, "andata in onda", Domenica 9 maggio. Quale migliore occasione per celebrare degnamente la ricorrenza, in occasione della quale, le FS concedevano il trasporto gratis delle biciclette sui treni regionali abilitati, se non quella di fare un bel giro (come dicono i fini dicitori) "zero impact" o come diciamo noi, "treno+bici". E allora, eccoci alla stazione di Lissone, luogo in cui ci siamo dati appuntamento per l'uscita odierna che ci porterà a Carimate, da dove poi ritorneremo a Lissone/Monza attraversando, da Brenna a Carugo, il Parco della Brughiera Briantea. Al mio arrivo sono già presenti RobyV, Gianfranco e Roberto L. (benvenuto). Da li a pochi minuti arriveranno gli altri: Pier, Maurizio, Marco Fox, Livio e Dino. In poco più di 10 minuti raggiungiamo la stazione di Carimate; il gruppo GMPbike odierno è al completo. Siamo in 12; durante il tragitto sono saliti sul treno anche Giorgio, Riccardo e Walter. Attraversiamo i binari e rispettosi dello spirito che permea il ns. gruppo, ci fermiamo dopo meno di due chilometri per la pausa caffè (grazie Roberto). Non c'è fretta e quindi ci prendiamo un paio di minuti per la fotografia ufficiale, scattata con lo sfondo del castello di Carimate. Bevuto il caffè, scattata la fotografia, si parte - questa volta per davvero - affrontando una salitina su asfalto (SP Carimate - Cantù) alla fine della quale, giunti sul piano, ci fermiamo per studiare quale direzione scegliere. Ci viene in aiuto un gentile signore che ci indica (non senza essere stato interrotto una decina di volte dai più indisciplinati del gruppo) il sentiero (indicazioni Cascina Vismara/Sant'Agata) che ci porterà nelle vicinanze di Cantù. In fila indiana, e tenendo la destra, pedaliamo in leggera discesa su un bel sentiero immerso in un bosco di robinie che ci porta a costeggiare un piccolo fiume. Risaliamo pochi metri e dopo aver attraversato via Como saliamo ancora, su fondo ghiaioso, per circa una cinquantina di metri verso la frazione di Castelletto. Proseguiamo, arrestandoci di fronte ad una proprietà dove sembra finisca la strada. Guardando con maggiore attenzione notiamo che a sinistra si stacca un sentiero con fondo erboso, lo prendiamo. Mandiamo in avanscoperta i segugi del nostro gruppo che, annusando l'aria trovano il percorso che, attraverso i campi di Mola, ci fa giungere alle prime case di Cantù. In pochi minuti, grazie anche ad una efficace segnalazione dell'unico abitante incontrato - uno dei pochi che usa con proprietà i termini destra, sinistra, girare, proseguire e non come fanno in molti che ti dicono vai di la, vai di qua, vai giù, giri di li,… oppure gira a destra e fanno segno con la sinistra …) - raggiungiamo la  Strada Provinciale SP36  (via Milano) e giriamo a destra in direzione Mariano Comense. Alla prima rotonda che troviamo giriamo a sinistra in via San Giuseppe, ormai confortati dal fatto che incontriamo i cartelli con le indicazioni Brenna. Arriviamo ad un semaforo e giriamo a destra in direzione Brenna/Olgelasca. Dopo un paio di chilometri, quando la strada "principale" gira a destra, noi tagliamo la curva ed entriamo nella strada di fronte a noi, via Cascina Varenna. La lasceremo dopo poche centinaia di metri immettendoci a destra su una sterrata, che entra nel bosco. Subito dopo troviamo il primo guado della giornata. L'acqua bassa (meno di 10 cm)  invade un tratto di sentiero lungo una decina di metri. A eccezione dei primi, passiamo uno ad uno, facendoci scattare qualche foto (poi andiamo a casa a dire ..hai visto il tuo papi che attraversa i fiumi con la MTB). Subito dopo il guado ci troviamo di nuovo sull'asfalto. Una rapida verifica con un cavaliere ed una amazzone (no!, non siamo tornati nel Medioevo come Troisi e Benigni), che si aggirano con i loro cavalli nei boschi della Brianza, e capiamo che Brenna è dall'altra parte. In attesa che, chi vuole andare da una parte si metta d'accordo con quelli che vogliono andare dall'altra, facciamo la pausa "banana". Rifocillati e "uniti", torniamo per pochi metri sui nostri passi, e tenendo la sinistra risaliamo il sentiero in direzione di Brenna. Il gruppo si ferma di fronte ad un corso d'acqua che ci obbliga ad un guado. L'acqua qui è più profonda e quindi procedo (a me l'onore del primo a passare … che fortuna!!!) con una certa prudenza. Fortunatamente la ruota non "punta" tra i sassi sul fondo e con, un paio di colpi di pedale, mi trovo dall'altra parte. A questo punto un paio di coraggiosi pionieri, decidono che la sola MTB, a loro non basta per cui decidono, seduta stante, di praticare da quel momento, la specialità sportiva del triathlon che contempla la pratica di ciclismo, nuoto e corsa. I nostri tri-atleti, iniziano il guado in bicicletta, a metà si mettono a nuotare ed infine corrono fuori dall'acqua. Grandissimi: l'anno prossimo li mandiamo a "Mai dire banzai". Altri ancora (quelli un po' più snob) ingaggiano sul posto dei portatori sherpa che trasbordano le loro biciclette. Loro stessi si fanno trasportare sull'altra sponda con una portantina. Scandalizzati dal comportamento di tali compagni, alcuni di noi, rimasti sull'altra sponda, prendono "il toro per le corna" e rompendo ogni indugio, guadano il torrente con maschia sicurezza (un po' di sicumera) e molta determinazione. Bravi !!! Serrati i ranghi, ripartiamo; inizialmente ci dirigiamo per errore verso nord, ma poco dopo cambiamo direzione - due gnomi sotto un fungo ci danno la dritta giusta - e su sentiero abbastanza acquitrinoso arriviamo ad Olgelasca, passando di fianco alla bella chiesetta di Sant'Adriano. Al semaforo giriamo a sinistra e dopo aver superato la Trattoria del Barzaghino (la prossima volta ci fermiamo) scendiamo lungo la  Strada Provinciale SP39  , fino al punto in cui la strada incomincia a salire. Qui si interseca il sentiero alto del Parco della Brughiera Briantea. A destra si va verso Carugo, mentre a sinistra si va verso il Santuario della Madonna di Rogoredo. La via più rapida verso casa, sarebbe quella di andare a destra, ma qualcuno, memore di una leggendaria impantanata invernale, vuole a tutti i costi fare il sentiero basso che reputa (a ragione) meno soggetto ad allagamenti. Io che non sono contento se non pedalo in meno di 5 cm di palta ("no mud, no glory"), lancio la seguente idea: chi vuole "fare l'asfalto" lo fa e chi vuole fare l'"off road", pure. Ci ricongiungiamo tutti al passaggio a livello della Stazione di Brenna/Alzate Brianza. Insieme a Gianfranco, Livio, Pier, Roberto e forse al Marco Fox, prendiamo il sentiero dall'altro lato della SP e scendiamo su fondo sconnesso. Alla fine della discesa, guadiamo e risaliamo sull'altra sponda, da dove, con un pò di fatica, pedaliamo sino a giungere davanti alla massicciata della ferrovia. Qui giriamo a dx ed arriviamo in pochi metri al luogo dell'appuntamento. Il gruppo dei "no mud , l'è mei" ci aspetta (sono arrivati da un secondo, ma diranno che sono li da ore). Ci compattiamo, superiamo il ponte sulla ferrovia e poi, via per il sentiero basso che facciamo in gruppo, tirando abbastanza, su fondo sempre ben pedalabile. Attraversiamo la strada che scende e ci immettiamo nella parte del sentiero basso che porta verso la Riserva Naturale del Guercio. Attraversiamo il bel bosco di e dopo aver sottopassato la Novedratese, proseguiamo per Carugo, Giussano, (sosta per sostituzione camera d'aria della MTB di Marco Fox),  Verano Brianza e Carate Brianza. Giunti alle 4 strade di Carate, decidiamo (da adesso la faccio tutte le volte) di non pedalare sulla  Strada Provinciale SP6  Carate - Monza, ma di "fare il paese" e poi di andare sempre diritto in direzione Lissone, dove arriveremo in località Bareggia. Una breve sosta per lavare le nostre MTB ,ed eccoci di nuovo a pedalare su Viale della Repubblica da dove, in breve, raggiungiamo Piazza della Libertà. La giornata ciclistica si conclude (siamo rimasti in 4) davanti ad un prosecco decisamente meritato. Bilancio. Come direbbe il Pier (ma lo dice sempre) spettacolo !!! Bello soprattutto il tratto a nord di Olgelasca. Si parla già di fare il percorso completo,da Meda al Lago di Montorfano, magari con il concatenamento con il Lago di Alserio e magari con meno fango. Tempo impiegato 4:57 (lordi comprensivi di sosta aperitivo), dislivello di 307 mt. Pendenza massima in salita 10% e -17,4% in discesa. 65% su strada e 35% fuori strada. Una raccomandazione ed un saluto; casco in testa e testa nel casco e ciao a tucc. 

Vorrei ringraziare Roberto, nuovo arrivo, per aver scelto il Gruppo GMPbike per una domenica mattina passata in sella alle nostre mountain bike in un percorso che abbiamo tracciato come nuovo e che sarà presto messo a disposizione dei tanti amici che seguono il nostro sito web. Inoltre un grazia ancora a tutto il resto del gruppo che ha condiviso questa bellissima mattinata di sport, a tratti in mezzo al fango, all'acqua, ai sentieri ma sempre con un spirito di amicizia. 
Tracciato da GPS Altimetria da GPS


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