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Percorsi

Mountain Bike - Via Francigena - Siena - Roma - 1a Tappa - Siena - San Quirico d'Orcia
Orario di partenza fissato dopo aver fatto colazione presso l'Hotel Alma Domus. Sbrighiamo le pratiche del pagamento e poi verifichiamo che tutto sia perfettamente funzionante sui nostri mezzi prima della partenza. C'è un problemino sul porta borsa anteriore della mountain bike del RobyS, ma dopo qualche tentativo tutto si agguiusta e quindi possiamo portare le mountain bike oltre la scalinata del cortile. Quando guardo l'orologio sono circa le 8:45 e a quest'ora a Siena di persone per le viuzze ce ne sono davvero poche. In sella alle nostre mtb raggiungiamo, non senza una prima fatica, su una bella salita su una delle stradine del centro senese, raggiungendo Piazza del Campo. Un attimo di sosta per una fotografia quale ricordo dell'inizio della nostra avventura e poi si parte. Raggiungiamo Porta Romana e prima di imboccarla c'è un'altro problema, la traccia dal GPS di Roberto è sparita. Ci fermiamo un attimo e dopo aver spento e riacceso per più volte il navigatore sembra che tutto sia ritornato normale. La strada, quando si esce dalla cinta di mura della Città è in discesa e ci lasciamo quindi andare per un bel tratto di strada, quando ad un certo punto Roberto ci chiama informandoci che stiamo seguendo la direzione errata.
Dopo aver consultato la cartina in nostre mani decidiamo di ritornare indietro e ripercorrendo la strada inziale ci accorgiamo che la strada da seguire è quella alla nostra destra per cui dopo un breve consulto giriamo per Strada Certosa dove finalmente troviamo anche le indicazioni stradali che indicano la Via Francigena.
Stradina asfaltata con le stesse indicazioni del percorso dell'Eroica che con la Via Francigena in questo tratto hanno qualche km. in comune. La stradina è stretta e dopo qualche km pedaliamo proprio di fronte alla Certosa di Maggiano (antico convento del 1300 che è stato trasformato negli anni 70 in Grand Hotel/Relais ). Proseguiamo seguendo sempre questa bellissima stradina fino a raggiungere Bucciano, un piccolo borgo di poche case, proseguendo fino alla località San Pietrino dove la strada asfaltata termina e lascia il posto al primo sterrato della giornata. Dopo una bella curva a sinistra ci immettiamo in una discesa oltrepassando un piccolo ponticello e superando il piccolo bosco riprendiamo subito dopo uno strappetto che ci riporta sulla strada asfaltata.
I problemi al GPS intanto continuano e da questo momento dovremo orizzontarci a vista e con l'ausilio dei road maps che RobyS ha comunque stampato. Non è facilissimo vedere sempre i cartelli delle direzioni per cui ci capita di sbagliare strada e quindi di ritornare sui nostri passi (o meglio sulle nostre ruote).
Giriamo a destra non appena imbocchiamo l'asfaltata ed imbocchiamo la Strada per Renaccio che seguiamo per almeno un km, poi un cartello ci devia alla nostra sinistra facendoci imboccare un'altra sterrata che passa proprio all'interno di un'azienda agrituristica. La deviazione è breve e poco dopo ci ritroviamo nuovamente sulla strada per Renaccio. Tenendo la sinistra proseguiamo su asfalto fino a un bivio dove mi fermo un attimo per togliere la maglietta intima, perchè il caldo inizia a farsi sentire.
Qui veniamo raggiunti da quattro amici, Parmensi, che stanno seguendo il tracciato completo dell'Eroica, partendo da Gaiole in Chianti. Scambi di chiacchere e di indicazioni e poi insieme a loro iniziamo nuovamente a pedalare facendo però attenzione alla nostra segnaletica, che nel frattempo però è scomparsa. Decidiamo di seguire i cartelli dell'Eroica (ci sembra la migliore soluzione) ed infatti dopo aver lasciato la Strada Statale Cassia  SS2  all'altezza del Colle di Malamerenda prendiamo alla nostra destra una bella strada bianca che ci farà compagnia per diversi km.
Dopo una bella discesa superiamo un ponte, su un canale d'irrigazione, proseguendo sempre diritto e davanti a noi ci sono solo colline verdi e la stradina bianca che dopo alcune curve sale in direzione di una collinetta. Il gruppo in questo caso si allunga leggermente fino a quando raggiungiamo la sommità della collina. Qui ci fermiamo per gustare il panorama completo di queste bellissime colline che ci circondano. Dopo una pausa banana ed aver dato una bella scossa alle nostre provviste di acqua salutiamo gli amici che si fermano qualche minuto in più ed iniziamo la discesa oltre la collina. Non percorriamo nemmeno un km quando sento l'amico Patrizio che si lamenta, ha forato la gomma posteriore.
Mentre stiamo predispondendo la sostituzione della camera d'aria veniamo nuovamente raggiunti dai quattro amici che ci chiedono gentilmente se abbiamo bisogno di aiuto. Li ringraziamo ma nel frattempo il guasto è già stato quasi riparato e quindi loro possono tranquillamente proseguire. Mentre stiamo effettuando il gonfiaggio della gomma ci accorgiamo che c'è un problema alla camera d'aria, che però, un pò con le buone e un pò con le cattive, alla fine regoliamo. Ripartiamo seguendo questa meravigliosa stradina non incontrando più nessuno fino in prossimità di Radi un piccolo borgo nei pressi di Monteroni d'Arbia. Effettivamente qui di tracce di vita ce ne sono ed infatti veniamo superati da un grosso trattore che esce proprio in quel momento dalla fattoria posta proprio sulla stradina.
Il road maps ci indica di girare a sinistra non appena usciti dal borgo e così facciamo prendendo la discesa su asfalto della strada provinciale  SP23  che subito dopo diventa però salita e ci guiderà per un lungo tratto fino al centro di Monteroni d'Arbia. Piccola sosta per chiedere informazioni sulla direzione di Ponte d'Arbia e poi una volta dissetati nuovamente ci rimettiamo a pedalare.
Riprendiamo nuovamente la  SS2  Cassia e raggiunto il borgo di Ponte d'Arbia lo lasciamo quasi subito e seguiamo solamente la strada asfaltata anche perchè qui la segnaletica è completamente sparita e ogni qualvolta ci fermiamo a chiedere informazioni sulla Via Francigena riceviamo segnalazioni di proseguire su questo tracciato perchè effettivamente nessuno conosce tale percorso.  
Raggiungiamo Buonconvento, un'altro piccolo Borgo protetto da mura merlate e ci fermiamo per un rapido pasto, perchè oramai sono quasi le 14:00 e il nostro stomaco, nonostante le barrette di questa mattina, ci avvisa con i primi morsi della fame. L'idea è quella di mangiare un panino e poi di proseguire, però nell'unico bar il  pane è terminato per cui ci dirigiamo in una trattoria non molto distante dove mettiamo le gambe sotto il tavolo.
Il pasto non dura molto e si riparte, adesso la nostra destinazione sarà San Quirico d'Orcia e da quello che vediamo dalle indicazioni prima di arrivare dobbiamo percorrere almeno, da qui, 25/30 km. La giornata è splendida c'è il sole, ma c'è anche una leggera brezza, adesso, che non ci fa sudare e quindi ripartendo dopo la sosta non ci sono problemi.
Intanto RobyS ha caricato la seconda parte del tracciato sul GPS e qui sembra essere tutto a posto, ma non ci fidiamo e quindi prima di partire tutti insieme riprendiamo il road maps per leggere le indicazioni sulla direzione da prendere. Quando non riusciamo a trovare le indicazioni, scritte sul foglio, chiediamo comunque a qualche passante che qui fortunatamente troviamo.
Dobbiamo girare in direzione di Via di Percenna e con le indicazioni verbali di una gentile signora raggiungiamo prima il passaggio a livello e una volta superato davanti a noi una bella salita, breve ma con una bella pendenza, che ci porterà ad un'incrocio dove sulla nostra destra troviamo nuovamente le indicazioni per la Via Francigena. Giriamo a destra e seguiamo in saliscendi la sterrata che attraverso i campi e viali con cipressi ci riconduce nuovamente sulla  SS2 . Non siamo molto lontani dalla nostra meta odierna, ma però di strada ne dovremo percorrere ancora molta e al momento no sappiamo ancora quanta.
Ritornati sulla Cassia, ne percorriamo un tratto di circa un km prima di fare una deviazione a sinistra che ci porterà verso  Castello Altesi, una struttura d'epoca che si staglia proprio in cima alla collina. Breve pausa per una bella fotografia e poi si riparte in direzione di un'azienda agricola, di cui attraverseremo la tenuta. Ai due lati della bianca stradina filari di viti di Brunello a perdita d'occhio.
Continuiamo a pedalare sui dei bellissimi saliscendi e strade bianche fino a raggiungere un gruppo di case che oltrepassiamo e nel momento in cui stiamo affrontando la discesa sentiamo la voce del RobyS che ci chiama. Ha un grosso problema al cambio e non può più utilizzare la corona del rampichino anteriore perchè si è completamente svitata dalgli innesti. Al primo momento rimaniamo un attimo stupiti di quanto è successo ma dobbiamo anche proseguire per raggiungere almeno la fine della prima tappa, poi una volta giunti li vedremo il giorno dopo il da farsi.
Un'idea, però ci viene subito, sembra casuale ma appena ci guardiamo negli occhi decidiamo di togliere dalle altre mountain bike una vite per ciascuno, di agganciare nuovamente il tutto e di ripartire. Così facciamo, anche perchè i mezzi non ci mancano (abbiamo con noi tutti i ferri del mestiere) e dopo pochi minuti anche questo guasto è superato e possiamo ripartire.
Prendiamo la discesa, adesso, e in un batter d'occhio arriviamo sulla strada asfaltata al bivio Val di Cava, dove giriamo a sinistra ed iniziamo un tratto su asfalto che però non ci convince perchè anche guardando la road maps non abbiamo modo di capire in quale direzione stiamo andando (anche se il GPS ci segnala che San Quirico d'Orcia è in questa direzione).
Purtroppo è domenica e di gente in giro non ce nè molta, ma siamo fortunati perchè ritornando sui nostri passi (anzi sulle nostre ruote) incontriamo delle persone che si stanno recando presso una fattoria. Dopo aver chiesto l'indicazione del tracciato ci indicano che dobbiamo ritornare indietro e riprendere un tratto di sterrato, che prima abbiamo seguito in discesa, e ripercorrelo fino ad un bivio dove troveremo l'indicazione per Torrenieri.
Al bivio, non visto in precedenza, giriamo a destra ed iniziamo nuovamente la salita verso Val di Cava e successivamente passiamo davanti alla Sede di una delle Comunità Incontro di Don Gelmini.   Proseguiamo in leggera discesa, sempre su stradina bianca, fino a raggiungere Torrenieri dove attraversiamo le strade del piccolo paesino e prendiamo a destra l'asfaltata Via Roma. Da questo punto in avanti sarà salita verso San Quirico d'Orcia. Oramai le forze, anche per il peso degli zaini sulle spalle, ci stanno pian piano lasciando, quest'oggi dovevamo percorrere circa 50 km, ma ne abbiamo percorsi qualcuno in più e non è ancora finita.
Breve sosta per una piccola bevuta di un pò d'acqua e si riparte, alla fine raggiungiamo il Camposanto e vediamo il termine della salita. Siamo arrivati a San Quirico d'Orcia, punto finale della nostra tappa odierna. Adesso andiamo in albergo per una bella doccia a cui seguirà poi una bella cena per rifocillarci e poi un giusto riposo fino a domani quando inizerà la seconda tappa della nostra avventura San Quirico d'Orcia-Acquapendente.
Pier