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Percorsi

Mountain Bike - Via Francigena - Siena - Roma - 3a Tappa - Acquapendente - Montefiascone
Dopo la serata passata all'hotel "La Ripa" ad Acquapendente, dove abbiamo sia cenato che dormito, la giornata anche oggi inizia presto. Con RobyS, ieri sera, prima di andare a riposare abbiamo controllato, come al solito, il piano di viaggio del giorno successivo e abbiamo deciso di accorciare la terza tappa perchè la lunghezza di circa 80 km., prevista, sarebbe stata troppo lunga. Armati di guida e cartina abbiamo verificato alcuni tratti che dovevamo ancora percorrere e insieme abbiamo deciso che la tappa, anziché terminare a Vetralla come da road-maps si sarebbe conclusa qualche km. prima, a Montefiascone. Una scelta che come poi potrete leggere nella relazione è stata azzeccatissima.
Dopo una buona colazione e ritirate le nostre mountain bike con i consueti controlli giornalieri, partiamo. Proprio fuori dal nostro albergo campeggiano due cartelli con l'indicazione del percorso della Via Francigena  per cui partiamo già avvantaggiati in quanto non dobbiamo cercarli. Lasciando il nostro Hotel alle spalle giriamo a sinistra e percorriamo Via Cesare Battisti in direzione della bellissima chiesa di San Francesco (XI secolo) che si trova proprio all'angolo con Via Maria Maddalena, che dobbiamo percorrere perchè anche in questo punto le indicazioni dicono di girare a sinistra.
Seguiamo la stradina che attraversa le strette strade del borgo e presso Porta San Leonardo usciamo dalle mura. Una bella discesa, su un bellissimo ponte ci aspettano e guardando il road-maps seguiamo a sinistra dove una stradina vicinale ci porta sempre più in basso in mezzo ai campi e ai tanti profumi che la primavera ci regala. Dopo aver percorso un bel tratto di strada, asfaltata, mi fermo a chiedere conferma che il tratto che stiamo percorrendo sia davvero giusto.
La risposta, che ci arriva, è di quelle che ti lasciano di stucco, per proseguire il nostro cammino verso Roma dobbiamo ritornare indietro e ripercorrere tutta la strada fino al ponte. Non senza qualche imprecazione giriamo le gomme delle nostre mountain bike e con stile anglosassone ringraziamo la persona e ricominciamo a pedalare, questa volta in salita.
Arrivati al bivio, del ponte, ci accorgiamo subito dell'errore che abbiamo fatto, non abbiamo visto il cartello che indicava la direzione opposta a quella che abbiamo seguito, ma era pressoché impossibile vederlo perchè completamente ricoperto dalla vegetazione. Prima di ripartire rileggiamo nuovamente il road-maps e notiamo che siamo al di la di quello che c'è segnato, però le indicazioni stradali sono giuste. Risaliamo la piccola stradina fino raggiungere Piazza del Duomo, dove c'è la basilica in stile Romanico del Santo Sepolcro. Prima di ripartire una breve visita all'interno dove c'è la Cripta dove vi è conservata una pietra macchiata di sangue che si dice provenga dal Santo Sepolcro di Gerusalemme (fonte Wikipedia).
Qualche fotografia è d'obbligo e poi si riparte. Il books dice: "Di fronte alla chiesa del Santo Sepolcro proseguiamo dritto sulla statale Cassia" ed infatti seguiamo queste indicazioni, facendo molta attenzione perchè in questo tratto della  SS2   il traffico è abbastanza intenso. Giriamo poco dopo a sinistra seguendo le indicazioni per Torre Alfina e sempre su strada asfaltata arriviamo fino ad un bivio. Prendiamo a destra seguendo i cartelli della Via Francigena per portarci su Strada di Lutinano e poi al bivio successivo teniamo sempre la destra per immetterci nella strada di Campomoro che nel frattempo è diventata sterrata.
Arriviamo all'incrocio nuovamente con la Cassia e proseguiamo diritto seguendo sempre le indicazioni (qui sono tante e ben segnalate) passando per tanti campi coltivati pedalando su un bellissimo sterrato a fondo quasi piatto. Lasciamo Strada di Campomoro ad un bivio per prendere a destra Strada del Podere del Vescovo che ci accompagnerà poi fino al bivio a T dove ritroviamo la  SS2 . Giriamo a destra e tenendoci sul largo marciapiede che fa anche da sede stradale per ciclisti e pedoni raggiungiamo San Lorenzo Nuovo.
Breve pausa per un buon caffè, un gelato, riempire le nostre borracce con acqua fresca e acquistare banane per il recupero di un po' di potassio e si riparte. Non siamo molto distanti da Bolsena e la strada adesso, in questo tratto, è tutta asfaltata ed in discesa. Dopo ampi curvoni dove, anche se su due ruote, la nostra velocità è buona ad un bivio seguiamo un cartello che indica la direzione della Via Francigena in direzione del Lago ed effettivamente accanto alle sponde ci arriviamo, però quando chiediamo da che parte proseguire per Montefiascone ci viene indicato che dobbiamo tornare indietro e proseguire verso il centro di Bolsena sempre sulla Cassia.
La cosa non ci piace molto, avremmo preferito, magari allungare un pò il tracciato, ma rimanere vicino alle sponde, purtroppo questo non è possibile e quindi ritorniamo indietro e riprendiamo la statale e poco dopo raggiungiamo il centro della bellissima cittadina.
Non possiamo non entrare e percorrere le stretti viuzze e lo facciamo anche volentieri facendoci poi scattare una bella fotografia proprio davanti al cartello che indica la cittadina. Sono le 12:00 in punto quando ripartiamo ed ora ci toccherà per forza il tratto più duro di quest'oggi, la salita fino al Convento della Madonna del Giglio.
Dal centro di Bolsena, dopo aver chiesto informazioni, ma ci cono comunque molti cartelli, usciamo per Via Musonio e la percorriamo tutta prendendo la stradina a sinistra che si inerpica tra alcune case e che ad un certo punto diventa sterrato. Qui perdiamo la traccia e quindi proseguiremo senza indicazioni anche se siamo convinti che stiamo andando in direzione giusta guardando sul nostro GPS.
La temperatura intanto si è alzata ed anche se siamo in un viale molto alberato fa caldo, per cui decidiamo di fermarci almeno un'ora per riposarci prima di riprendere la pedalata. Scambiamo quattro chiacchere ed il tempo passa anche in fretta. Dopo esserci dissetati e aver mangiato qualche barretta, ripartiamo. La salita non lascia un attimo di tregua, la pendenza in certi punti aumenta e quindi vai di rampichino, anche perchè sulle spalle abbiamo anche gli zaini.
Percorsa tutta la Strada della Scarpellinata raggiungiamo un bivio dove prendiamo a destra seguendo la traccia del nostro GPS in direzione di Montefiascone. Ogni cartello di indicazione, qui, da la distanza dal paese in un modo diverso, per cui vediamo cartelli che indicano prima 8 km e successivamente 9 km, ma non ci importa perchè oramai siamo abbastanza vicini e quindi anche il ritmo della nostra pedalata si abbassa.
Prima di entrare in paese ci fermiamo a chiedere le ultime indicazioni e dopo qualche km. arriviamo. Siamo fortunati perchè proprio in un parcheggio ci sono due ragazzi con tuta caschetto e mountain bike ai quali chiedo l'indirizzo del nostro Hotel e subito veniamo accompagnanti proprio davanti all'edificio.
Dopo averli ringraziati è ora di sistemare i nostri mezzi e di farci una bella doccia, perchè quest'oggi la stanchezza ha cominciato a farsi sentire davvero, vuoi anche per il caldo afoso che ci ha accompagnato qualche km indietro. La giornata però non termina qui, dopo una bella doccia ed esserci ripresi un attimo, decidiamo di andare a farci un giro per le stradine e per l'acquisto delle barrette che oggi abbiamo terminato come scorta.
Dopo la cena, finalmente il meritato riposo, non prima però di aver consultato la mappa ed aver deciso tutti insieme per il giorno successivo l'orario di ritrovo e della colazione.
Pier