Invia un messaggio con WhatsApp al numero 340.1823598     Sito Italiano Mountain bike

Percorsi

Mountain Bike - Via Francigena - Siena - Roma - 3a Tappa - Montefiascone - Vetralla
Ore 8:00 questa mattina per la sveglia, il tratto di ieri sotto il sole cocente ha lasciato il segno sia sulla nostra pelle, siamo praticamente rossi dal sole, che nelle nostre gambe. Dopo un'altra abbondante colazione presso l'Hotel Altavilla controllato i nostri mezzi e preparato le scorte di acqua, partiamo. La strada, quando usciamo dall'albergo è leggermente in salita e percorre un tratto del centro di Montefiascone e poi vicino all'Ospedale inizia una discesa abbastanza impegnativa anche se su asfalto perchè molto ripida. Passiamo il vicino mercato e ci dirigiamo verso la periferia seguendo le indicazioni per Viterbo. Decidiamo che fino a quando non saremo arrivati li la strada sarà asfaltata, per non mettere a dura prova un'altra volta il nostro fondoschiena. La strada è di nuovo la Cassia, quindi dovremo fare anche molta attenzione, ma nel primo tratto sebbene ci siano auto, non è molto trafficata.
Pedaliamo prevalentemente in discesa e la velocità è abbastanza buona nonostante le nostre ruote grasse. Oggi la giornata, sebbene calda, ha un cielo leggermente coperto e questo ci porta un pò di beneficio sulla pelle, che comunque in ogni caso è ancora abbastanza bollente. Lasciamo le frazioni di Zepponami, Pian di Monetto alla nostra sinistra e proseguiamo sulla strada senza incontrare particolari difficoltà. In poco tempo, visti i km che sono davvero pochi raggiungiamo Viterbo.
Entriamo da Porta Fiorentina e subito ci troviamo in Piazza della Rocca dove si trova una bellissima fontana ed allora ci fermiamo subito per farci immortalare davanti al monumento. Dopo aver chiesto le indicazioni per il Palazzo dei Papi ci immettiamo in Via della Cava per raggiungere Piazza Verdi e poi tenendo la nostra sinistra proseguiamo per Corso Italia e lo percorriamo per tutta la sua lunghezza sorpassando Piazza delle Erbe, dove c'è un'altra bellissima fontana. Via Roma e Via San Lorenzo ci portano a fianco della Chiesa di San Bernardino e del Monastero di Santa Giacinta e subito dopo arriviamo nella bellissima Piazza dove finalmente possiamo ammirare il Palazzo dei Papi e il Duomo con il Campanile del XII Sec.
Non avendo fretta, la nostra tappa odierna non è lunga ci soffermiamo qualche istante in più in questa bellissima Piazza, non prima comunque di averci fatto scattare alcune bellissime fotografie. Ripartiamo e portiamo le nostre mountain bike oltre la scala che si immette sotto la volta della Loggia. Sono pochi gradini, ma la scala è ripida e stretta e un pò di fatica la facciamo nel portarci dietro le mtb. Andiamo in direzione della Porta Faul, dove dopo essere passati al di sotto delle volte raggiungiamo la grande rotonda.
Ci accorgiamo quasi subito che la direzione che abbiamo preso non è quella giusta e perciò ritorniamo indietro e tenendo la destra prendiamo Strada Freddano, una bellissima stradina che in alcuni punti è scavata nel tufo e che costeggia sia da una parte che dall'altra tanti uliveti. Al bivio, seguendo le indicazioni teniamo la destra per Via Sant'Ilario e Valentino che prosegue anche questa tra i campi.
La stradina è asfaltata e dopo aver sorpassato, sul ponte, la strada statale  SS675   la strada diventa sterrata. Proseguendo arriviamo all'edicola dove sono stati martirizzati i Santi e poco dopo girando a sinistra troviamo davanti a noi un cancello. Al primo momento controlliamo la chiusura, che è fatta con una grossa catena, ma poi ci accorgiamo che per oltrepassarlo basta aprire la piccola porticina, sulla sinistra, semplicemente tirando il chiavistello che la blocca. Oltrepassato anche questo ostacolo, richiudiamo il cancelletto e ripartiamo.
Poco oltre siamo costretti a scendere di sella perchè il sentiero finisce in mezzo ad un prato coltivato ed il single track che è segnato comunque dal passaggio non è abbastanza largo per le mountain bike e per non rovinare ulteriormente quanto seminato proseguiamo bici alla mano.
Nel tratto a fianco della recinzione ci sono tutte le stazioni della Passione di Cristo. Arriviamo nei pressi di una Tomba Etrusca, chiusa all'entrata, e quindi nell'impossibilità di visitarla proseguiamo sempre bici alla mano oltre un'altro cancelletto, questa volta di legno, per immetterci nell'altro campo. Stiamo comunque sempre vicini alla recinzione e poco dopo raggiungiamo una bella strada sterrata che ci riporta su Strada Freddano.
Giriamo a destra e percorriamo pochi metri sull'asfaltata poi giriamo a sinistra in prossimità delle indicazioni della Via Francigena proseguiamo la nostra pedalata per strada San Nicolao. Oltrepassiamo un'altra volta la  strada statale  SS675   e imbocchiamo Strada Asinello. Siamo sempre su sterrato e al primo bivio la strada modifica il nome e diventa Strada Signorino per poi diventare Strada Risiere. Oltrepassiamo di nuovo la statale sotto ad un ponte e adesso la strada costeggia proprio l'asfaltata per un lungo tratto, ma è sempre sterrata a fianco tantissime piante di fiori gialli che rilasciano un profumo stupendo.
Arriviamo in fianco allo svincolo con l'uscita Vetralla, della Statale, ma non ci immettiamo sulla strada asfaltata, proseguiamo invece su sterrato percorrendo Strada Primomo che  attraversa campi e uliveti. Qui la stradina da sterrata diventa asfalto, ma di auto nemmeno l'ombra (meno male). Dopo una curva ad esse vediamo la segnalazione della Via Francigena in un piccolo single track che passa proprio a fianco di un grosso masso. La imbocchiamo ma percorriamo solo un centinaio di metri perchè poi il sentiero termina tra le erbacce che non lasciano nessun segno di passaggio.
Ritorniamo indietro e riprendiamo la strada asfaltata che dopo una curva in discesa ed una appena ripida salita diventa nuovamente sterrata. Il ritmo intanto è abbastanza calato nella nostra pedalata, il caldo si sta facendo soffocante e non c'è nemmeno un filo d'aria ad aiutarci, in compenso in lontananza delle grosse nuvole grigie fanno la loro comparsa al di la delle colline che sono però lontane. Ci fermiamo ancora un attimo per riposare e mangiare una barretta, quest'oggi il pasto lo abbiamo saltato e la fame comincia a farsi sentire.
Troviamo due amici in mountain bike che stanno percorrendo la stessa strada, ma sono del posto e quindi stanno solo facendo un'escursione, a cui chiediamo se siamo sulla strada giusta, ma ci serve solo per essere sicuri perchè il nostro navigatore ci segnala comunque che la strada è quella corretta. Prima di proseguire diamo comunque una telefonata a Daniela proprietaria del B&B "Il Portico" con cui prendiamo accordi circa la strada da prendere per raggiungere la nostra destinazione.
Ripartiamo seguendo la strada che è un continuo saliscendi e adesso i km precorsi in precedenza, chi più chi meno, comincia a sentirli nelle gambe, ma comunque sempre pedalando raggiungiamo nuovamente la strada asfaltata Cassia  SS2  dove giriamo a sinistra per prendere in discesa la strada che porta direttamente a Vetralla. Prima di entrare nel centro abitato, però dobbiamo girare a sinistra e imboccare Strada Foro Cassio che con una ripida salita prima e con un continuo saliscendi dopo ci farà raggiungere la nostra meta.
Quando arriviamo abbiamo solo il tempo brevissimo di sistemare i nostri zaini e le nostre mountain bike al coperto perchè pochi minuti dopo un grosso temporale si abbatte sulla zona. Siamo stati fortunati e per fortuna abbiamo evitato di prendere tutta quell'acqua che nel frattempo è scesa, fossimo rimasti in strada non ci sarebbe stata possibilità di riparo alcuno, perchè le stradine che abbiamo seguito per arrivare sin qui attraversavano solo campi, uliveti e frutteti.
Adesso però dopo una bella doccia potremo finalmente riposare e metterci poi d'accordo sul programma per la giornata seguente dove raggiungeremo finalmente Roma. Una buonissima Pizza e delle birre freschissime ci fanno compagnia durante la nostra cena, poi tutti a letto a riposare.
Pier