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  Piccolo Montevecchia Tour  
 
24/06/2018 Piccolo Montevecchia Tour
         
Km Dislivello Condizione richiesta Tecnica Meteo
  37,2  
707
 
   
Partenza Parcheggio INRCA - Monteregio di Casatenovo Arrivo Parcheggio INRCA - Monteregio di Casatenovo
Piccolo Montevecchia Tour
Bel gruppone anche quest'oggi al ritrovo di Monteregio e potevamo essere anche più numerosi se fosse arrivato anche il Pier che invece purtroppo ha dovuto lasciare durante il trasferimento in mtb da Lissone per un problema al proprio mezzo. Giro abbastanza impegnativo ma nel complesso un buon percorso in alcuni tratti anche belli  duri che però riserva sempre bellissimi paesaggi e scorci di colline e pianura. Una pacchia per chi ama la mountain bike, da queste parti, ed alla fine tutti siamo stati soddisfatti sia del percorso che della bella compagnia.   
Si parte dal parcheggio dell'Ospedale INRCA di via Monteregio a Casatenovo e tenendo la destra arriviamo fino all'incrocio con via dei Mille dove giriamo a sinistra e percorriamo il breve tratto in salita fino ad arrivare all'innesto della SP54. Giriamo a destra e ci portiamo verso l'ingresso di Villa Greppi (che lasciamo alla nostra destra) per attraversare la strada ed imboccare la stradina di via Monteverdi che in discesa entra dopo poche centinaia di metri nel primo sterrato della giornata nel Parco Agricolo della Valletta.
Il sentiero gira prima a destra e poi subito a sinistra per attraversare dei bei prati coltivati ed arriva sempre in leggera discesa in prossimità della grande Cascina Canova. Ritroviamo la strada asfaltata per poche centinaia di metri e superiamo la rotonda immettendoci nella stradina che aggira Cascina Rampina e oltrepassata a sinistra la casa seguiamo il sentiero che arriva fino al piccolo ponticello sul Rio Bevera.
Subito dopo c'è un bivio, di strade sterrate, noi ci teniamo a destra e proseguiamo sempre sul sentiero principale per arrivare alla periferia di Barzanò dove incrociamo via C. Colombo e giriamo a destra per oltrepassare il complesso della Piscina e ci portiamo su via C. Battisti che termina quando troviamo la rotonda sulla SP51 in località Torrevilla. La attraversiamo e in discesa, seguendo via A. Diaz passiamo accanto alla zona artigianale di Viganò ed arriviamo in zona Molinata incrociando la SP53.
Girando a destra la strada inizia un salita, dove però le pendenze sono molto basse e dopo aver percorso l'intero rettilineo raggiungiamo il centro di Missaglia. Siamo adesso in piazza Libertà e ci troviamo la bella Chiesa di San Vittore di fronte e proseguendo il nostro percorso ci teniamo a destra del parcheggio e ci immettiamo nella bella stradina di via della Conciliazione ed aggiriamo la chiesa.
Arrivati all'incrocio con via G. Garibaldi la attraversiamo e seguiamo via Cavour per arrivare fino al bivio con via alle Valli dove noi proseguiamo ancora diritto immettendoci sulla bella stradina di via Piccardino che percorriamo fino all'altro bivio dove, questa volta, ci teniamo a destra e procediamo in salita su via Sant'Apollonia un'altra stradina che per un tratto è anche sterrata. Tenendoci sempre a sinistra ritroviamo la strada asfaltata su via delle Molere e siamo al confine con il Parco Regionale di Montevecchia e Valcurone.
La località Molere si trova nella zona periferica di Viganò e sono davvero poche case. La nostra traccia GPS segue invece una stradina a destra, prima della rotonda, con una bella sterrata che in uno strappo della lunghezza di 400 m al 13,5% entra poi nel boschetto. Subito dopo, una brevissima discesa, arriviamo su via della Bandagera e passiamo nel mezzo di alcuni capannoni fino ad incrociare via G. Marconi.
Giriamo a destra e proseguiamo sulla strada asfaltata raggiungendo il primo bivio tenendoci a sinistra per imboccare via del Peschierone che è una bella stradina stretta che sempre in salita con una pendenza max del 13% aggira la collina di Villa Crippa (ex villa Borromeo) e arriva all'incrocio con via di Crippa dove giriamo a destra ed iniziamo il tratto più impegnativo con la rampa di via della Villa che prosegue dopo il bivio a destra su via Belvedere per arrivare all'altro bivio, dopo 350 m, di via Montevecchia dove termina, finalmente, e con l'ultimo tornante a destra, in discesa, arriviamo davanti alla sbarra che blocca il transito alle auto.
Un po' di discesa finalmente, sul tratto ancora asfaltato, ci vuole e per circa un km la velocità è davvero notevole se non si toccano i freni ma qui ci sono tante persone che passeggiano e quindi teniamo a freno la nostra voglia di velocità e ci rilassiamo guardando il bel panorama che ci offrono queste colline così verdi e con boschi davvero notevoli. La giornata è calda e la salita ci ha fatto anche sudare ma adesso c'è da percorrere l'ultimo strappo di 400 m prima di arrivare in falsopiano e proseguire fino ad arrivare a Montevecchia.
Il fondo stradale adesso è diventato sterrato e la larga strada bianca passa nel mezzo del bosco con una serie di deviazioni  sia a destra che a sinistra con i nomi strani che sono stati dati ai Sentieri: dei Cani, del Cancello o del Sindaco, dei Sassi ecc...,  ma il nostro itinerario prevede di rimanere su questa bella sterrata ed arrivare fino alla fine della strada dove uscendo dal bosco ci troveremo all'altra sbarra e da li proseguiremo verso il piccolo borgo di Spiazzolo.
Seguiamo via Alta Collina che con un dolce saliscendi ed uno stupendo paesaggio sia alla nostra sinistra che a destra ci fa davvero bene agli occhi e mentre il nostro piccolo tour continua passando tra le case e vecchie cascine ristrutturate arriviamo davanti alla piccola Chiesa di San Bernardo (Sec. XVI)  dove ci fermiamo per scattare qualche bella fotografia per il bellissimo scorcio panoramico che alla nostra destra ci fa godere della vista della pianura sottostante.
Mentre percorriamo via Alta Collina, sempre davanti a noi, possiamo ammirare il Santuario della Beata Vergine del Carmelo (Sec. XVI) adagiato sul Colle della Vedetta e quando, dopo qualche curva sparisce, eccolo apparire in tutta la su bellezza mentre superiamo il piccolo paesino di Piazza-Ghisalba ed arriviamo in piazzale Maggi davanti a Villa Archinti-Vittadini nel centro storico di Montevecchia. Anche da qui il paesaggio sulla pianura è notevole ed allora qualche bel ricordo fotografico non può certo mancare prima di ricominciare a pedalare e seguire il nostro percorso.
Passando sotto la volta del ponte pedonale che unisce Villa Panigarola al resto degli edifici della piazza e in discesa percorriamo via Belvedere che ha un bellissimo scorcio sulla vallata sottostante dove si possono vedere dall'alto le Cascine da cui fra poco passeremo con la strada bianca che uscendo dal bosco arriva fino in Valfredda. Superiamo la bella chiesa di San Giovanni Battista Martire, lasciandola alla nostra destra, proseguendo diritto su via B. Donzelli che con una bella discesa entra in un breve tratto di via Belsedere. Noi però giriamo subito a sinistra e ci immettiamo nella sterrata che scende nel mezzo del bosco e che con qualche bella curva destra sinistra ci fa arrivare davanti a Cascina Gaidana e successivamente a Cascina Valfredda.
La strada diventa per un breve tratto, intorno al caseggiato, acciottolata e solo dopo la curva a destra ritorna una strada bianca che sempre in discesa, con un ampia curva a sinistra, arriva sul ponte che attraversa il torrente Curone. Subito dopo giriamo a destra ed entriamo nel bellissimo Sentiero dei Carpini per approdare poi sul successivo il Sentiero dei Guadi dove la bassa quantità di acqua presente nel torrente Curone ci fa guadare il piccolo corso d'acqua non utilizzando i ponti di legno ma bensì mettendo le gomme delle nostre mtb in acqua.
La bella serie di cambi di pendenza, continui, e quella dei cambi di direzione ci fa divertire tantissimo e ci spiace persino che i bellissimi sentieri terminino quando incrociamo davanti a noi, uscendo nel piccolo parcheggio, la SP54 Strada Provinciale Monticello-Paderno. Ci teniamo a sinistra e attraversata la provinciale imbocchiamo la strada asfaltata di via C. Porta che entra nel territorio comunale di Cernusco Lombardone e che in leggera salita passa prima a fianco del Castello di Cernusco Lombardone (Sec. X) di cui vediamo l'antica torre in parte crollata mentre il resto non è visitabile essendo proprietà privata che viene utilizzata, al momento, come location di matrimoni ed eventi.
La strada prosegue in discesa e arriviamo al bivio dove tenendoci a destra imbocchiamo via San Dionigi lasciando la piccola Chiesa dedicata al Santo alla nostra sinistra. A metà della stradina asfaltata ci portiamo a sinistra ed entriamo nel bel tratto sterrato che segue per un lungo tratto i binari della linea ferroviaria Milano-Lecco e arriva alla periferia di Lomagna uscendo all'incrocio con via per Lomagna. Girando a sinistra imbocchiamo via A. Volta e
superiamo due traverse a destra per girare alla terza nella stradina sterrata che passa tra alcune villette e che aggirando il prato retrostante le case arriva alla breve salita che ci porta davanti a Villa d'Adda-Busca.
La lasciamo alle nostre spalle e dopo aver percorso il breve rettilineo giriamo a sinistra per procedere sulla sterrata in discesa che termina quando incrocia, a sinistra, via martiri della Libertà. Facendo attenzione all'arrivo delle auto, che qui non si vedono molto essendoci una curva, proseguiamo sempre diritto fino allo svincolo poi ci teniamo a destra e superiamo il breve tratto di via Giotto per girare poi a sinistra e superare il ponte sul torrente Molgoretta e percorrere il rettilineo di via L. Da Vinci fino alla curva a destra dove la lasciamo per immetterci a sinistra su via Cascina Belvedere una stradina che in salita arriva nel piccolo centro di Fornace.
La strada poco dopo diventa sterrata e prosegue nel mezzo di un campo per arrivare poi in discesa all'incrocio con via della Resistenza, poco distante dal piccolo borgo di Valaperta, dove proseguiamo diritto per risalire la sterrata, a tratti sassosa, che poco dopo entra nel bosco e che prosegue poi in discesa a fianco di alcuni campi coltivati a granoturco. Il sentiero termina quando incrociamo via V. Alfieri, ma ne percorriamo solo 150m perchè giriamo poi a sinistra e superato il piccolo ponte sulla Roggia Nova entriamo nel bosco e seguiamo il bellissimo sentiero entra nel bosco ed in leggera salita, dove in alcuni tratti il fondo è davvero molto sconnesso, arriviamo alla piccola frazione di Ossola. Passiamo nella stradina che in pratica si inoltra tra le vecchie case e usciamo sulla strada asfaltata di via Montello dove ci teniamo a destra e superata la piazzetta con la Grotta della Madonna di Lourdes giriamo a sinistra per imboccare un'altro bellissimo tratto sterrato che risale la collinetta, passando nella parte retrostante di alcune serre, e che arriva dopo un tratto in discesa al bello strappo che risale fino a Contra.
Seguiamo, prima, via dei Cacciatori e subito dopo via San Bartolomeo e quindi via C. Battisti arrivando al bivio con via Agazzino dove ci teniamo a destra e proseguiamo verso l'incrocio di via Misericordia. Giriamo a sinistra e percorriamo la stradina che in discesa supera il Monastero della Misericordia e risale poi dalla parte opposta su via V. Foppa. Al bivio successivo giriamo a sinistra e procediamo adesso su via Colombina e seguiamo poi a sinistra via Leone XIII entrando nella periferia di Casatenovo. Lasciamo la strada quando incontriamo il bivio e giriamo a sinistra su via P. Mascagni e poco più avanti incrociamo via Vivaldi. La attraversiamo e seguiamo adesso via G. Verdi che diventa per un tratto sterrata e che arriva poi in nell'altra bella stradina di via Prealpi che termina quando arriva all'incrocio con via San Giacomo.
Giriamo a destra e poi subito a sinistra su via del Roccolo che nei pressi dell'albergo arriva sulla SP51. Anche qui ne percorriamo davvero pochissimi metri per girare poi a sinistra sulla piccola stradina di via Circonvallazione ed usciamo su via del Lavoro dove giriamo a destra per percorrerla in direzione del parcheggio che troviamo alla nostra destra. Proseguendo ancora diritto ci troviamo su viale G. Parini davanti alla Chiesa Parrocchiale di San Giorgio.
Tenendoci a sinistra oltrepassiamo l'Auditorium e ci portiamo su via Casati per andare in discesa fino all'incrocio con via Don Carlo Gnocchi dove proseguiamo ancora diritto sul rettilineo di via Giorgio Carminate de Brambilla dove ad un certo punto troviamo la sbarra e la strada asfaltata termina. Superiamo l'ostacolo e procediamo in un single trail che scende a destra nel mezzo del bosco ed entra nella Valle del Rio Pegorino dove su un piccolo ponticello attraversiamo il piccolo corso d'acqua e tenendoci a sinistra risaliamo seguendo il tratturo verso la periferia di Montesiro. Ritrovato l'asfalto giriamo a destra su via Papa Giovanni XXIII e seguiamo la strada in salita che ci fa arrivare all'incrocio sulla SP54 dove giriamo a destra ed al bivio successivo ancora a destra per percorre l'ultimo strappo della giornata con la salita verso il parcheggio di Monteregio e dove terminiamo il nostro percorso.
Piccolo Montevecchia Tour