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  Il bellissimo paesaggio dalle Colline della Brianza  
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08/07/2018 Il bellissimo paesaggio dalle colline della Brianza
         
Km Dislivello Condizione richiesta Tecnica Meteo
  51,9  
581
   
     
Partenza Canonica Lambro - Parcheggio Arrivo Canonica Lambro - Parcheggio
Un'altro appuntamento per un'escursione con molti biker presenti. Prima della partenza Emilio fa la conta e arriviamo a 20, un buon numero che parte quando sono le 8:00 dal parcheggio di Canonica Lambro sede anche del ritrovo per la maggior parte bikers, altri arriveranno come noi dai comuni limitrofi chi da solo e chi invece in compagnia. La giornata è bellissima, fa caldo, siamo a luglio e quindi è anche abbastanza logico, ma nelle prime ore del mattino un leggerissimo venticello ci rinfresca un poco. Con terreni in ottime condizioni, nonostante le piogge che si sono succedute nei giorni precedenti un bel giro che con una giornata limpida ci ha fatto davvero vedere i molteplici e bellissimi paesaggi Brianzoli.
Partiamo dal parcheggio di Canonica e attraversiamo via Lambro per immetterci sulla Greenway che segue le sponde del fiume Lambro eseguendo sempre il sentiero principale, senza mai deviare, arriviamo alla frazione Ponte di Triuggio dove uscendo sul parcheggio andiamo ad attraversare via IV Novembre e ci portiamo a sinistra sulle rampe di ascesa alla piccola viuzza di via Costa Corta che con una bella salita ci fa arrivare ad Albiate uscendo su via Roma.
Proseguendo diritto arriviamo all'incrocio con via Resegone e giriamo a destra per andare in discesa a riprendere un'altro tratto della ciclopedonale che su strada sterrata va in direzione di Carate Brianza passando per il Sentiero dei Castagni che inizia con le curve a tornanti che portano la stradina a livello delle sponde del fiume e successivamente con un bel saliscendi rimanendo all'ombra del bosco .
Quando ritroviamo la strada asfaltata siamo in via Sette Gocce e dato che siamo costretti a girare a sinistra andiamo poi a destra, sul ponte, attraversando il fiume e proseguiamo sulla sinistra fino al bivio dove inizia la Salita o Muro dell'Orlanda. Noi proseguiamo diritto e oltrepassiamo la sbarra che ci immette in un tratto chiuso al passaggio delle auto e con la strada leggermente in discesa passiamo sotto le volte del grande ponte sulla SP6.
DSCN0426Ci portiamo adesso verso Realdino e passiamo la cascina che sta alla nostra sinistra e proseguiamo in salita, dopo la fonte dell'acqua, sulla stretta stradina che ci porta ad un'altro tratto sterrato, Sentiero per Costa, leggermente alla nostra destra, che prosegue nel bosco. La strada poi inizia a scendere e arriva vicinissima alla serie di sorgenti che qui nella zona non mancano e che tengono il fondo della strada sempre bagnato. Superata la discesa il sentiero piega a sinistra e in rettilineo, a livello del fiume, arriva a Borgo San Dazio nella frazione di Agliate. Ci teniamo a sinistra e proseguiamo su via Pascoli e quando arriviamo al bivio di via Cavour siamo sulla parte retrostante della Basilica dei Santi Pietro e Paolo (Sec. XI).
 Ci immettiamo a destra su via Cavour ed iniziamo la breve salita che ci porta al bivio con via Montello e girando a destra proseguiamo ancora in leggera salita verso il piccolo paesino di Costa Lambro. Il gruppo si allunga, anche se la salita non è dura e solo quando il gruppo è nuovamente compatto si riparte, perchè nel nostro gruppo funziona così. Il tratto pianeggiante che segue, dopo aver superato la Chiesa di San Martino, ci porta fino ad incrociare la traversa, a sinistra, di via M. Buonarroti dove giriamo per aggirare la vecchia Cascina e una bella villa circondata da un parco.
Seguendo, per forza, la stradina arriviamo all'incrocio con via Sabotino e giriamo a destra seguendo la strada che curva verso sinistra e che inizia in leggera salita per deviare poi a destra su via Costa e risalire verso la periferia Sud Est di Vergo arrivando fino al Camposanto dove entrando nel parcheggio risaliamo poi per la stradina ciclopedonale che arriva alle porte del paesino. Usciamo su via Gramsci e arriviamo fino all'incrocio per girare a sinistra e poi subito a destra per una stradina che diventa subito sterrata e che si immette nel bosco. Siamo purtroppo costretti a scendere di sella, una grossa pianta è caduta e ostacola il passaggio su tutto il sentiero e se  dobbiamo passare non ci resta che passare i mezzi dalla parte opposta del tronco.
Quando abbiamo terminato tutte le operazioni il gruppo si ricompatta all'incrocio con via Isonzo e quindi possiamo nuovamente proseguire nella nostra avventura. Giriamo a sinistra e seguiamo la strada asfaltata fino al primo incrocio dove giriamo a destra per quella bella stradina che passa nella parte retrostante di Villa Beldosso. Poco dopo giriamo ancora a destra e ci immettiamo, passando le piccole transenne, sul bel single trail che nel mezzo del bosco ed arriva poi, proseguendo verso destra, ad affiancare il Parco della Fondazione Rossini e raggiungere poi il bellissimo borgo di Simonte.
Proseguendo diritto su via Col del Fréjus andiamo in discesa all'incrocio con via Meyer e tenendoci a sinistra percorriamo la strada per non più di 200 m poi giriamo a destra nella bella strada bianca che va in direzione di Cascina Verana dove, tenendoci a sinistra, prendiamo il tratturo che aggira il caseggiato. Quando sbuchiamo dalla parte opposta il meraviglioso paesaggio della Brianza si apre davanti a noi con una vista spettacolare sulle Prealpi e le colline che circondano Briosco.
I colori sono quelli che la fanno da padrone, si passa dalle gradazioni del marrone, quelle dei campi coltivati, al verde intenso dell'erba e delle colture e dove l'occhio si perde con il bellissimo contrasto del cielo azzurro che troviamo questa mattina. Non possiamo non fermarci per la foto ricordo in gruppo ed allora tutti in posa e click ... scattata... si può ripartire. Percorriamo il tratturo che poco dopo gira a destra ed in leggera salita aggira il terreno di Cascina Palazzina e ci porta ad un bivio dove tenendoci a sinistra imbocchiamo la sterrata che prosegue in direzione di Cascina Casanesca.
Al bivio giriamo a destra e percorriamo il tratto sterrato di via Cremonina ed arrivati al bivio giriamo a sinistra proseguendo prima su un bel tratto sterrato, poi su sentiero ed entrati nel bosco su un bel single trail che risale la collinetta. Anche qui, arrivati quasi alla fine del sentiero, siamo costretti a scendere di sella perchè un'altro grosso tronco blocca l'accesso. Lo aggiriamo comunque, prendendo il piccolo tratto già segnato che lo aggira e ritornati in sella uscendo dal bosco ci ritroviamo nella piccola stradina a fianco della grande cascina in zona Visconta.
DSCN0454Tenendoci a sinistra percorriamo un brevissimo tratto di via Visconta e poi al primo bivio prendiamo a destra la strada sterrata che prosegue tra i terreni di Cascina Casaretto e il Rio Bevera ed arriva nella stradina che divide la piccola frazione dall'altra frazione di Chiesuola. Risalita su strada asfaltata e quindi curviamo a sinistra su via Gramsci e poi ancora a sinistra per entrare nei Cariggi (vasta depressione in parte paludosa tra i comuni di Renate e Veduggio) e su un bel single trail che prosegue poi verso destra, attraversando un grande prato, arriviamo nel piccolo boschetto dove uno stretto ponticello ci fa oltrepassare nuovamente il Rio Bevera. Usciti dalla parte opposta ancora sentiero e poi arriviamo su una sterrata che arriva nella prima periferia di Renate.
Poco più avanti arriviamo al confine del Parco della Valletta e proseguiamo su via Sirtori, in salita, fino a trovare alla nostra sinistra, una stradina stretta, delimitata da transenne, dove giriamo e proseguendo diritto arriviamo su via Einaudi. Girando a destra su via Cavour ne percorriamo un solo tratto poi giriamo a sinistra per via Madonnina e poco più avanti troviamo le altre transenne che bloccano il passaggio dei mezzi motorizzati, e proseguendo utilizziamo il sottopasso per oltrepassare la linea ferroviaria. La stradina si biforca e noi ci teniamo a destra percorrendo poi, passate nuovamente le transenne, via Petrarca che con un'ampio giro ci porta alla rotonda sulla SP112 dove tenendoci a destra percorriamo in discesa la strada che arriva davanti al Municipio della cittadina.
Giriamo a sinistra ed in discesa, su via Tripoli, arriviamo davanti al complesso scolastico Alfredo Sassi e giriamo a sinistra nella stradina che va in direzione del parcheggio e prosegue poi su un'altro tratto con divieto di accesso alle auto prima di uscire ed arrivare in via A. Manzoni.
Girando a destra e subito a sinistra, su via U. Foscolo, giriamo ancora a destra e ci immettiamo in un bello sterrato all'interno del Parco della Valletta che arriva proprio davanti a Cascina Bonacina. Girando a destra seguiamo la sterrata che attraversa i campi e superato il bivio ci teniamo a destra e con un'ampia curva andiamo ad attraversare il bosco di pini e superato il piccolo ponte sul Rio Bevera proseguiamo ancora diritto verso Cascina Immacolata.
Arriviamo quindi al semaforo e tenendoci a sinistra percorriamo via G. Garibaldi fino a trovare, alla nostra destra, il sottopasso della linea ferroviaria dove imbocchiamo la piccola stradina che lo attraversa (tenendo la testa bassa perchè se no si rischia) ed uscendone dall'altra parte proseguiamo sulla sterrata che poco più avanti, con una curva a destra, ci fa sudare un pochino per oltrepassare il piccolo strappo che risale questo tratto di collina. Dopo la curva a sinistra il sentiero va in discesa e risale nuovamente per poi curvare a destra e portarci verso la staccionata del maneggio dei cavalli.
DSCN0477Giriamo a sinistra e procediamo sul single trail che ci porta a Cascina Angelica e quindi a ridosso della SP112 che però non imbocchiamo ma tenendoci a sinistra seguiamo la stradina che va in direzione di alcuni capannoni e quando curva a destra diventa prima sterrata e poi un single trail che arriva nei pressi di un boschetto in leggerissima salita. Uno stretto passaggio tra le piante ci rallenta un poco ma una volta superato proseguiamo su una sterrata, con fondo molto sconnesso, che arriva davanti a Cascina San Giovanni e poi esce sulla rotonda.
Prendendo la seconda uscita andiamo in leggera salita verso Cazzano e passati davanti a Villa San Clemente e successivamente alla bella Chiesa parrocchiale di San Clemente.  Percorrendo via Madonnina arriviamo ad un bivio e tenendoci a destra prendiamo via Fogazzaro e ne percorriamo solo poche centinaia di metri perchè imbocchiamo a sinistra la sterrata che risale questa piccola collina e con un'ampio giro, su un tratto di tratturo, passa accanto ad una fattoria e prosegue poi su sterrata che ritrova all'incrocio via Fogazzaro.
Giriamo a sinistra e arrivati a Valle Guidino superiamo il ponte ferroviario e all'incrocio giriamo a destra e, seguendo per soli 100 m via Guidino, giriamo poi a sinistra sulla sterrata che passa a fianco del muro dell'area del Monumento Regionale del Sasso del Guidino. (da Wikipedia: è un masso erratico o delle dimensioni di m 9x5x6 con volume di 80 m3 trasportato durante la glaciazione nel quaternario) ed usciamo alla periferia di Villa Raverio.  
Seguiamo via A. Moro e all'incrocio a destra su via G. Matteotti per poi girare nel senso unico di via Sant'Eusebio dove la stretta stradina che parte alla nostra destra, via dei Fabbri, ci porta con una bella serie di curve al sottopasso della SP6.
Quando ritroviamo la strada asfaltata siamo a Mighinzano, non distanti dal centro sportivo, e attraversando via De Gasperi prendiamo il tratturo che passa tra i campi e che poi deviando a sinistra va in direzione del boschetto. Arrivati a ridosso delle piante ci teniamo a destra e in leggera discesa seguiamo il sentiero che dopo la radura diventa un bel single trail che in salita arriva a costeggiare la staccionata del maneggio. Facendo attenzione alle tante radici che sporgono dal terreno arriviamo alla sbarra dove uscendo ritroviamo la stradina di via Don. G. B. Viganò. In discesa andiamo verso Cascina Fonigo e quando siamo davanti al caseggiato giriamo a sinistra e percorriamo la stradina asfaltata di via Cardinal F. Borromeo che in fondo, con due tornanti, ci fa risalire la collina in direzione di Cascina Riva.  
DSCN0491Superato l'ingresso della cascina ci teniamo a destra e andiamo ad imboccare il tratturo che in rettilineo attraversa i campi e da dove si gode una vista stupenda sulla Brianza circostante. Non è possibile non fermarsi a scattare qualche fotografia e così aspetto gli amici che nel frattempo stanno arrivando e in sequenza una bella serie di scatti di questo bellissimo paesaggio ce li terremo di ricordo.  Con la discesa successiva si entra nel bosco e qui, tranne in qualche caso di siccità estrema, il fondo è sempre bagnato perchè a sinistra c'è una piccola sorgente che fa scorrere acqua in qualsiasi stagione poca o tanta che sia. La breve salita successiva ci fa ritrovare via L. Cagnola alla periferia di Tregasio.
Giriamo a destra e percorriamo il rettilineo fino al semaforo e poi giriamo a sinistra per oltrepassare Cascina Quattro Vie percorrendo la stradina che la attraversa e portandoci poi all'entrata del Bosco di Chignolo. Brevissima pausa per ricompattare il gruppo e si riparte seguendo i bellissimi sentieri che attraversano il piccolo parco e che scendono poi nella Valle del Rio Cantalupo con un tratto a tornanti che, se umido, diventa uno di quei punti tecnici dove si impara a gestire il proprio mezzo. Noi fortunatamente lo troviamo asciutto e quindi il passaggio diventa molto più facile anche se nel mezzo la pozza di fango c'è sempre tutto l'anno.
Superato, successivamente, lo strappo che ci porta alla periferia di Triuggio, nei pressi di Cascina Maria, seguiamo il rettilineo sterrato che scende e passando tra le case e il muro di cinta di Villa Luisa e arriva poi in via Don G. Minzoni dove tenendoci a sinistra arriviamo all'incrocio proseguendo poi a sinistra, per la breve salita, che ci porta all'incrocio con via Don P. Villa. Girando a sinistra andiamo adesso su un'altro tratto bellissimo da cui godere il paesaggio e con la giornata e il meteo odierna l'occhio spazia davanti a noi fino a raggiungere i grattacieli di Milano che da qui sono anche parecchio lontani.
Anche i terreni sotto di noi hanno una serie di colori che cambiano in continuazione e solo la presenza con il verde acceso dei prati dove batte il sole e la pista del tratturo che divide nel mezzo questi grandi prati e i boschetti che si intervallano in questo angolo bellissimo di Valle del Rio Cantalupo. Discesa continua seguendo il tratturo e quando arriviamo nuovamente sull'asfaltata via V. Emanuele II la attraversiamo e procediamo su via Dante Alighieri e attraversiamo Cascina Sant'Angelo.
Terminato il breve tratto sterrato arriviamo all'incrocio con la SP135 e giriamo a sinistra per andare in discesa fino a Canonica Lambro passando poi l'incrocio dove ci sono la Chiesa di Santa Maria della Neve ed a fianco Villa Taverna. Arrivati al semaforo giriamo a destra superando lo stretto ponte sul fiume Lambro e raggiungiamo nuovamente il parcheggio dove terminiamo questo bellissimo percorso.       
Il bellissimo paesaggio dalle colline della Brianza