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Brunate_ValleLambro
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25/10/2018 Brunate - Valle del fiume Lambro
   
Km Dislivello Condizione richiesta Tecnica Meteo
  67,9  
1298
 
Partenza Brunate - Parcheggio Funicolare Arrivo Lissone, piazza Libertà
Una bellissima giornata con un itinerario che davvero dire bellissimo è riduttivo. Accompagnato dall'amico Benedetto abbiamo percorso un tratto del sentiero della dorsale del Triangolo Lariano fino al Monte Falò per poi iniziare la bella discesa a tornanti fino a Caglio. Giornata con temperature sopra la media che ha favorito questa nostra escursione e terreni al meglio della percorrenza, in caso contrario sarebbe stata durissima. Tanta salita con il massimo della soddisfazione perchè quando si porta a compimento un percorso del genere tutte le fatiche vengono presto dimenticate e rimane solo il bellissimo ricordo dei tantissimi paesaggi mozzafiato che abbiamo visto e che ci rimarranno sempre negli occhi e nel cuore.
Partiamo dalla stazione della Funicolare per imboccare vi della Funicolare ed arrivare all'incrocio dove giriamo a destra e procediamo su via G: Scalini che subito in salita con tornanti ci fa arrivare piazzale del Faro Voltiano (lo troviamo alla nostra sinistra percorrendo prima un tratto di strada e successivamente una breve scalinata) ed alla bella Chiesa di San Maurizio. Teniamo la chiesa alla nostra sinistra e proseguiamo a destra su via delle Colme e superiamo, sempre in salita, Villa Franchini Stecchini.
Il fondo stradale, inizialmente asfaltato poco dopo diventa pavé e continua con una salita un pò meno ripida e con un tratto in discesa che ci porta al piazzale dove troviamo il Santuario di Santa Rita. A fianco della piccola chiesetta si può scorgere un bellissimo panorama sul lago sulle Prealpi e se il cielo è limpido scorgeremo anche gli Appennini.  Proseguiamo e con la strada che diventa sterrata passiamo adesso Capanna CAO e in sequenza Baita Celeste e Baita Trento per arrivare alla Baita Carla.
Sterrati e cementate si susseguiranno mentre passiamo le varie baite e arriviamo alla Baita Fabrizio sotto il Monte Boletto. Superiamo l'impegnativa salita cementata e proseguiamo ad una quota superiore ai 1100 m per arrivare al bivio dove proseguiamo ancora diritto e raggiungiamo la Bocchetta di Molina. Seguendo il sentiero a sinistra percorriamo l'impegnativo Sentiero dei Faggi (qui bisogna davvero stare molto attenti alla guida perchè nonostante siamo nel mezzo del bosco alcuni tratti sono molto esposti e basta un attimo...).
Usciti dal bosco arriviamo al bivio e ci teniamo ancora a sinistra per oltrepassare la Bocchetta di Lemma e seguendo il bellissimo sentiero dove il panorama sarà di una bellezza incredibile proseguiamo fino a raggiungere il bivio della Bocchetta di Nesso. Ci teniamo a destra e proseguiamo verso la Bocchetta di Caglio e poco più avanti al bivio dove giriamo a destra ed iniziamo la discesa verso la Colma di Sormano.
Seguiamo la SP44 che in continua discesa con qualche tornante ci porta a Dicinisio dove superiamo la piccola Chiesa di Santa Maria del Sasso e passando per le strette vie cittadine andiamo poi a riprendere la provinciale che percorriamo fino a Caglio.  Anche qui passeremo per i bellissimi vicoli della cittadina e arrivati alla Chiesa dei Santi Gervaso e Protaso deviamo a sinistra ed andiamo a percorrere il Vicolo per Rezzago che attraversa il Borgo Medioevale di Funcai e scende a tratti con gradini verso Rezzago.
Andremo a visitare la Chiesa dei Santi Cosma e Damiano (Sec. XIII) e ci porteremo poi tra le stradine del paesino per poi andare a prendere la sterrata che nel mezzo del bosco ci porta al Castello di Rezzago. e nella Valle della Roncaglia. Il sentiero prosegue, per un tratto a fianco della provinciale che ritroviamo poco dopo quando arriviamo alla piccola frazione Ca Nova di Asso.
Una breve serie di tornanti ci porta nella zona dei Mulini e poco dopo attraversiamo il ponte sul fiume Lambro. Percorriamo adesso via per Bellagio e dopo il tornante e la successiva curva a destra alla prima traversa giriamo a sinistra ed entriamo nel centro cittadino percorrendo via Merzario per poi girare a destra quando arriviamo nei pressi della Chiesa di San Giovanni Battista. Percorriamo via Curioni ed arriviamo davanti ad una delle porte di accesso del Castello di Asso (Sec. XII) e ritorniamo poi tra le viuzze del paese e seguiamo a sinistra via G. Matteotti per poi girare a destra e raggiungere l'incrocio con via Crippa.
Giriamo a destra e procediamo sulla stradina che su un fondo di pavé ci porta all'incrocio con via G. Matteotti. Giriamo a sinistra ed arriviamo al ponte sul fiume Lambro che attraversiamo per tenerci a sinistra su via del Lazzaretto e successivamente via SS Giovanni e Paolo per arrivare alla piccola Chiesetta dei Santi Giovanni e Paolo nella frazione Scarenna. Seguiamo via P. Valsecchi alla nostra sinistra troviamo la Chiesa di Santa Maria in Angeretta dove proseguiamo ancora diritto ed arriviamo all'incrocio con via A. Gramsci.
Siamo arrivati davanti alla passerella, chiamata Ponte di Brooklyn, e giriamo a destra per seguire via Lambro e poco dopo entriamo nella sterrata che seguendo il corso del fiume ci fa arrivare a Canzo. Ritrovata la strada asfaltata giriamo a sinistra e percorriamo via Cà Bianca ed arriviamo alla rotonda. La attraversiamo tenendoci a sinistra percorriamo la stradina che risale verso la linea ferroviaria e la supera in due punti e seguendo poi, per un tratto, la ferrovia ci porta all'immediata periferia di Canzo.
Giriamo a destra e passiamo il sottopasso ferroviario e giriamo ancora a destra per procedere su via Grandi che per un tratto è asfaltata e poi diventa sterrata. La salita non ha molta pendenza e poco dopo entriamo nel Bosco della Gualdera. Dopo aver ritrovato la strada asfaltata alla nostra destra troviamo un sentiero che imbocchiamo ed attraversiamo questo bellissimo bosco arrivando alla periferia di Castelmarte. Arrivati all'incrocio con la SP42 la attraversiamo e procediamo ancora su sterrato in discesa su fondo leggermente sassoso per arrivare su via Cardinal F. Borromeo e successivamente davanti alla Chiesa di San Bernardino.
Ci teniamo a sinistra ed andiamo a percorrere via A. Manzoni e successivamente la strada vicinale del Ronco che con un ampio giro ci riporta tra le case della frazione di Arcellasco. Ci teniamo a sinistra e seguiamo via A. Manzoni e raggiunto un bivio giriamo a destra e seguiamo la stradina che supera prima un gruppo di case e ci porta poi in una zona residenziale per terminare quando incrocia via M. da Oggiono. Arrivati all'incrocio con via XXIV Maggio giriamo a sinistra e poi subito a destra dove con una piccola stradina e un sentiero arriviamo all'incrocio con via G. Verdi.
Proseguiamo sempre diritto ed arriviamo alla rotonda che superiamo e raggiungiamo un'altra rotonda dove giriamo a sinistra su via Volontari della Libertà per arrivare, dopo un lungo rettilineo, all'altra grande rotonda sulla SP41. Prendiamo la quarta uscita e seguiamo via Libertà per arrivare al sottopasso della SS639 e proseguire quindi dalla parte opposta ed arrivare al parcheggio del centro sportivo. Giriamo quindi a sinistra ed attraversiamo il ponte ciclo-pedonale per arrivare nella zona Industriale dove seguiamo il rettilineo di via Cascina California e raggiungiamo la rotonda.
La attraversiamo e procediamo ancora diritto su via Roma per arrivare al sottopasso della SP41 e proseguire in leggera salita verso la prima periferia di Merone. Superiamo il passaggio a livello e procediamo ancora in leggera salita fino alla rotonda poi giriamo a destra e iniziamo un tratto pianeggiante che ci porta poi alla discesa verso Baggero. Giriamo a sinistra, imboccando via Mazzini, quando siamo davanti al ristorante e superato il ponte sui mulini arriviamo nella piazzetta del borgo.
La attraversiamo e superiamo la sbarra che delimita il passaggio sulla greenway del fiume Lambro ed iniziamo a seguirla in direzione di Cascina Campomarzo che lasciamo alla nostra sinistra e procediamo sul sentiero che in discesa prosegue attraversando i campi.  Entriamo quindi nel boschetto e con una leggera salita superiamo la prima collinetta per scendere poi sul piccolo ponticello in legno e proseguire per la valletta di Camisasca fino a raggiungere la strada asfaltata.
Giriamo a destra e poi alla prima traversa imbocchiamo a sinistra la stradina che ci conduce nei pressi di Cascina Bracesco. La superiamo e procediamo sulla sterrata successiva che ci porta in località Ceresa e quindi a Gaggio. Superiamo il centro sportivo e ci immettiamo nella sterrata che ci porta nel mezzo della frazione e proseguiamo poi affiancando per un breve tratto la SS36 fino alla frazione Fornacetta. All'incrocio giriamo a destra e percorrendo un breve tratto della nuova ciclabile evitiamo lo stretto ponte su Lambro per arrivare su via Fornacetta e poi giriamo a destra su via Cascina Camisasca.
Lo strappo a questo punto si farà sentire nelle gambe ma sono solo 300 m. Arrivati al bivio proseguiamo diritto imboccando la sterrata che segue le sponde del fiume e raggiungiamo la piccola frazione Peregallo di Briosco. All'incrocio giriamo a destra e percorriamo un breve tratto di SP102 poi giriamo a sinistra, una volta raggiunta la rotonda e ci immettiamo nello stretto sentiero che passa nel mezzo di alcune piante. Risaliamo anche qui la collina con un bello strappo e uscendo dal bosco ci immettiamo sul single trail che attraversa il prato e ci riporta sulla sterrata che arriva a Cascina Rebecca.
La teniamo alla nostra destra e arrivati nel piazzale antistante l'abitazione giriamo a sinistra e seguiamo la sterrata che in leggera discesa e poi con un leggero strappetto segue per un tratto il tracciato della SS36 ed arriva poi a Cascina Nuova nel territorio comunale di Verano Brianza. Ritrovata la strada asfaltata percorriamo la breve salita su via San Giuseppe e poi seguiamo il lungo rettilineo che arriva all'incrocio con via Umberto I°. Giriamo a sinistra e ne percorriamo un bel tratto entrando nelle viuzze del centro storico. Arrivati all'altezza del Fornaio giriamo a destra e seguiamo la stradina di via V. Emanuele II° ed arriviamo all'incrocio.
Giriamo a sinistra e imbocchiamo via G. Garibaldi che in discesa ci porta all'incrocio della SP155 nella frazione di Agliate. Proseguendo diritto superiamo il ponte sul fiume Lambro e dopo il ristorante giriamo a destra passando sotto la volta di una casa ed entriamo nel piccolo quartiere di Borgo San Dazio. Lo attraversiamo e seguendo le sponde del fiume superiamo la sbarra e ci immettiamo sulla sterrata che poco dopo devia a destra e con un'altro strappo superiamo la piccola collinetta per procedere su sterrato all'interno del bosco. Arrivati alle Grotte di Realdino prendiamo la strada in discesa e ci immettiamo su via L. Da Vinci e passiamo sotto le volte del ponte sulla SP6.
Le superiamo e seguiamo la strada che si restringe e che adesso sale leggermente e poco dopo arriva davanti alle sbarre per la circolazione Ciclo-Pedonale. Breve discesa su via Sette Gocce e superato il ponte sul fiume giriamo a sinistra ed andiamo, a destra, ad immetterci sul Sentiero dei Castagni. Un saliscendi continuo fino allo strappo della salita dei Cavalli che a tornanti ci porta davanti al maneggio. Giriamo a sinistra e proseguiamo sul lungo rettilineo sterrato che arriva a Albiate e passiamo davanti al piccolo Oratorio di San Valerio. Arrivati su piazza Conciliazione lasciamo la bella Chiesa di San Giovanni Evangelista alla nostra sinistra e proseguiamo sul rettilineo che arriva poi all'incrocio e successivamente alla rotonda sulla SP6.
La attraversiamo e seguiamo adesso la SP135 immettendoci sulla ciclo pedonale ed arriviamo fino alla seconda rotonda dove giriamo a sinistra per arrivare davanti a Cascina Dosso. Seguiamo via Dosso ed arriviamo nei pressi alla curva all'incrocio con via Vicinale delle Valli e imbocchiamo il sentiero sterrato che davanti a noi ci conduce al passaggio a livello. Lo superiamo e arrivati sull'altro sentiero all'interno del Bosco del Ratto lo percorriamo tutto per arrivare sulla stradina asfaltata di via T. A. Edison.
Con il lungo rettilieno arriviamo all'incrocio con la SP173 e proseguiamo fino al semaforo. Lo superiamo e giriamo poi a destra su via E. Toti che con un rettilineo ci fa arrivare al grande bivio con viale Martiri delle Libertà dove giriamo a sinistra e procediamo su questo lungo rettilineo superando 4 rotonde. Quando siamo arrivati a superare l'ultima giriamo a destra su via G. Paisiello ed arrivati all'incrocio con via Murri giriamo a sinistra e procediamo fino all'incrocio con via G. Oberdan. La serie di stradine successive ci fa arrivare in piazza Libertà a Lissone dove terminiamo il nostro bellissimo viaggio odierno.  
Annotazioni Sentiero dei Faggi trovato non nelle migliori condizioni... alcuni tratti sono diventati a spinta per forza..
Brunate - Valle del fiume Lambro