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Data Titolo escursione
20/02/2019 Tra tre laghi della Brianza in MTB
 
Km Dislivello Condizione Richiesta Tecnica Meteo giornata
  54,8  
  788  
   
   
Partenza da: Arrivo a:
Piazzale Stazione FS - Oggiono - Piazza Stazione Piazzale stazione FS - Macherio-Canonica Lambro - via Lambro
Se qualcuno vuol fare il nostro itinerario odierno lo consiglio davvero perchè oltre ai bellissimi scenari che si vedono, sia dall'alto di Civate sul Lago Annone che a Pusiano con l'omonimo lago e la sua Isola dei Cipressi, sono pochi i km che si percorrono su strada asfaltata e si attraversa un bellissimo tratto di colline della Brianza che in questo periodo invernale, (per modo di dire), assumono colori che cambiano ad ogni curva o dopo una leggera salita. Bellissima la giornata, il freddo non l'abbiamo mai sentito veramente se non nelle prime ore della mattina, terreni davvero ottimi e solo in alcuni punti un pò di fango c'era davvero. Come in tutte le nostre escursioni cerchiamo di trovare punti interessanti e quest'oggi non potevamo mancare di vedere il bel Battistero di San Giovanni Battista a Oggiono (Sec. XI) e la "Diga più antica d'Italia" (Sec. XVIII) "Cavo Diotti" a Pusiano oltre naturalmente alle belle e tante Cascine che circondano ancora angoli di questo bellissimo tratto di Lombardia. 
Lasciamo il piazzale della stazione di Oggiono e tenendoci a destra imbocchiamo il rettilineo di viale Vittoria superando e attraversando la SP49. Proseguendo sempre diritto andiamo ad imboccare la stradina, a destra di via G. Marconi, e ci portiamo poi a sinistra su via M. d'Oggiono. Alla prima traversa a sinistra giriamo e seguiamo via Mercato per procedere poi a sinistra su via Parini ed andare a visitare a destra, la Chiesa di Sant'Eufemia.(Wikipedia: risalente all'Epoca Longobarda (584-774 d.C.) grazie ai ritrovamenti archeologici nella chiesa stessa e nel battistero).
Ripartiamo e ritornati su via Parini giriamo a destra e proseguiamo in rettilineo fino all'incrocio con la SP49. Girando a destra ne percorriamo solamente 500 m poi giriamo ancora a destra e iniziamo la breve salita su via Roncaccio e poco dopo arriviamo alla Cascina Donzeno. Al bivio ci teniamo a destra e proseguiamo sulla stradina che a tratti è asfaltata, cementata e sterrata e aggirando il paese di Annone Brianza andiamo in discesa verso le sponde del Lago di Annone.
La bella stradina che ne segue sponde rimane a fondo cementato fino al piccolo ponte sul torrente Il Pescone, immissario del lago, e diventa poi sterrata quando attraversa i boschetti e diventa infine asfaltata nel momento che si accosta alla SS36 fino alla penisola di Isella. Raggiunta rotonda giriamo a sinistra ed in salita andiamo a superare il ponte (per ora...  diventato ciclo pedonale perchè chiuso al traffico veicolare per via dei controlli che si stanno facendo sulla portata effettiva dei vari ponti sulla statale dopo il crollo del ponte di Annone del 2016).
Arriviamo all'incrocio con via Provinciale e la attraversiamo imboccando via Isella ed inziamo la salita verso il centro storico di Civate. Al bivio giriamo a destra e seguiamo via Nazario Sauro ed arrivati al bivio giriamo a destra, superando il bel portone d'ingresso ed entriamo nella struttura che fa parte del complesso della Chiesa di San Calocero (Sec. IX - Il complesso è costituito dalla chiesa affacciata sulla piazza e dall'ex convento distribuito su più ali ampiamente ristrutturate che, in fregio alla chiesa, formano un grande chiostro porticato su due ordini sovrapposti).
Uscendo sulla piazza ci teniamo a destra ed arriviamo all'incrocio con via Dott. E. Coppola e girando a sinistra percorriamo il lungo rettilineo arrivando all'incrocio con via Roncaglio.  Giriamo a destra e percorriamo la strada che ci porta verso la periferia del paese e dopo una curva a destra e poche centinaia di metri di rettilineo giriamo a sinistra per iniziare un'altro tratto in salita su una stretta stradina che passa le ultime case del paese e diventa poi uno sterrato ed infine un sentiero e risale fino a Cascina Boroncello. Le due rampe prima di arrivare davanti alla vecchia casa sono abbastanza dure ma da quell'altezza avremo già una bella vista sulla pianura il Monte Barro e sul lago sottostante.
Lasciando la cascina alla nostre spalle ci teniamo a destra ed andiamo a superare la sbarra e seguendo la stradina cementata, in discesa, dopo aver superato la casa il fondo diventa asfaltato, proseguiamo in direzione di Suello seguendo via per Boroncello.  Rimanendo sempre sulla strada principale arriviamo tra le viuzze nel centro storico del paese quando imbocchiamo via Stefanoni.
Lo attraversiamo e all'incrocio con via San Quirico giriamo a destra ed andiamo in salita ad imboccare via San Fermo che a sinistra ci porta prima a superare il camposanto di Cesana Brianza e successivamente in leggera salita, su via Manzoni passiamo accanto alla bella Chiesa di San Fermo (Sec XIII). Proseguiamo su piazza Cardinal Borromeo ed al bivio ci teniamo a destra e seguiamo la stretta stradina di via Curt di Leri che attraversa tutto il centro storico e con il prolungamento su via Segantini ci fa arrivare all'incrocio su via dell'Alpetto.
Ci teniamo a sinistra e con la strada che sale sempre leggermente arriviamo con uno strappo davanti al Parco del Roccolo e proseguendo a destra seguiamo la stradina sterrata che ci porta ad oltrepassare alcune strutture della miniera del Cementificio sotto al Monte Cornizzolo. Uscendone ritroviamo la strada asfaltata di via Trento e tenendoci a sinistra iniziamo la discesa che poco dopo arriva nei pressi di una ponte dove a destra troviamo una piccola scaletta in pietra.
Tenendoci a sinistra imbocchiamo il single trail che scende e girando a destra proseguiamo su vialetto acciottolato della Via Crucis che supera alcune Cappelle votive ed arriva con una bella salita davanti alla grande Croce in legno. Qui troviamo le indicazioni per il Santuario della Madonna della Neve (Sec. XVI) ma noi procediamo a sinistra seguendo il sentiero che passa, adesso in un tratto pianeggiante, accanto alle strutture della Cava.
Poco più avanti siamo costretti a scendere di sella perchè il passaggio su un grosso sasso che blocca il sentiero non è possibile farlo pedalando, ma è un tratto brevissimo di qualche decina di metri, poi risalendo in sella procediamo ancora in salita su un bel single trail, abbastanza impegnativo, che prosegue tra il bosco ed una rete di recinzione e che ci porta nella parte più alta della nostra escursione da dove avremo delle bellissime viste sulla pianura e sui laghi di Pusiano, Alserio e Montorfano.
Ritrovata la strada asfaltata, via Ceresuola, arriviamo davanti al Camposanto di Eupilio e proseguiamo diritto fino all'incrocio con via IV Novembre. Giriamo a sinistra e superiamo il ponte sulla SP42 e proseguiamo su via Segantini fino ad arrivare alla piccola piazza XXV Aprile dove alla rotonda ci teniamo a sinistra e imbocchiamo via Strambio. In discesa seguiamo la bella e larga strada e proseguiamo dopo il curvone a destra sul rettilineo fino a quando alla nostra sinistra troviamo un grande traliccio dell'alta tensione ed alla nostra destra una stradina sterrata.
Giriamo a destra e ci infiliamo in via A. Moro su una stradina bianca che arriva al bivio con via Biffi alla prima periferia di Longone al Segrino. Proseguendo sempre diritto passiamo accanto alla piccola Chiesa di San Rocco e proseguendo ancora in discesa arriviamo fino al bivio. Giriamo a sinistra e seguiamo via Raffaello Sanzio ed all'incrocio seguente giriamo a destra per seguire la stradina che con alcune belle curva e sempre in discesa arriva all'incrocio con via Buonarroti.
Siamo entrati nel comune di Erba e quando siamo all'incrocio procediamo diritto imboccando la stradina sterrata/cementata/sentiero che aggira un complesso di villette e che ci fa accorciare un bel tratto asfaltato e che arriva ad incrociare la SS639. Giriamo a destra ed arrivati alla rotonda, di questa strada a grossa percorrenza, giriamo a sinistra prendendo la terza uscita dove imbocchiamo via Monte Legnone.
All'incrocio giriamo a destra e proseguiamo diritto fino al bivio dove ci teniamo a destra ed iniziamo un tratto sterrato che passa attraverso i campi aggira il Centro Sportivo ed andiamo poi ad attraversare il canale del Lambro su un ponte ciclo pedonale nei pressi del parcheggio. Lo superiamo e giriamo a sinistra percorrendo il single trail che costeggia il canale su un lungo rettilineo che ci porta fin quasi sulle sponde del Lago di Pusiano.
Proseguiamo poi a destra per seguire il sentiero che nel bosco ci riporta per un tratto indietro ed andiamo a seguire a sinistra il sentiero che attraversa i prati ed arrivati al secondo bivio giriamo a sinistra e proseguiamo su sterrata e quindi su sentiero per passare accanto ad alcuni tralicci dell'alta tensione ed arrivare ad un piccolo ponte, che attraversa il fiume Lambro per portarci dalla parte opposta e raggiunge il Cavo DiottiCavo Diotti», la diga più vecchia d'Italia è l'opera idraulica che, a partire dal 1800, regola il lago di Pusiano a Merone (CO) e di conseguenza il livello del fiume Lambro). 
Prima di arrivare all'incrocio sulla SP47 alla nostra sinistra troviamo la Chiesa della Madonna del Rosario di Pompei (Sec. XVII) e giriamo a sinistra percorrendone non più di 100 m poi giriamo a destra e imbocchiamo via B. Croce che poco dopo ci porta in una angolo suggestivo che passa accanto al fiume Lambro dove una vecchia cascina e forse un Vecchio Mulino fanno bella mostra in questo tratto di Brianza. Proseguendo diritto andiamo in leggera discesa a raggiungere la corta galleria che sottopassa la linea ferroviaria e poi arrivati ad un bivio, prima che la strada inizia a salire verso Merone giriamo a sinistra su via G. Marconi.
Discesa a curve che con l'ultima curva a sinistra sottopassa una casa nella piccola frazione di Maglio e ci porta sul ponte che anche qui attraversa il Lambro in una zona di vecchi Mulini.
Dopo la curva a sinistra la strada inizia a salire e con un tornante abbandoniamo le case di Maglio e seguendo via S. d'Acquisto andiamo a percorrere una bella stradina che segue l'andamento del terreno.
Dopo una curva a destra, alla nostra, troviamo una sbarra che non consente l'accesso la traffico veicolare, e noi giriamo sulla sterrata che aggira la collina, dove troviamo Cascina Maggiolino, e proseguiamo verso destra andando ad attraversare su sentiero e tratturi alcuni grandi pratoni arrivando a Cascina Colombaio non distante dal paese di Rogeno. Quando ritroviamo la strada asfaltata, via per Rogeno, giriamo a destra e dopo 150 m giriamo a sinistra entrando sul "Sentiero del Ponte della Crotta" e seguendo il sentiero che passa accanto alle sponde del torrente Bevera arriviamo fino ad incrociare via E. Fermi.
Giriamo a destra e poi ancora a destra quando troviamo lo slargo che ci fa entrare sul sentiero opposto ed iniziamo un tratto in leggera salita che ci porta su un tratto sterrato fuori dal bosco nella frazione San Luigi di Costa Masnaga e proseguiamo diritto sulla sterrata che va ad attraversare i campi e che deviando poi a sinistra arriva all'incrocio con via Risorgimento. Giriamo a sinistra e procediamo sulla strada asfaltata e giriamo alla prima a destra su via San Cristoforo e quando arriviamo al bivio, sulla strada sterrata, ci teniamo a sinistra e proseguiamo verso Cascina Volpera.  Passiamo sotto l'abitato e proseguiamo ancora su strada sterrata andando ad attraversare dei grandi pratoni in uno dei più bei tratti sterrati della Brianza e arriviamo ad un'altro bivio dove ci teniamo ancora a destra ed arriviamo a Cascina Brascesco.
Arrivati al bivio giriamo a destra e andiamo a percorrere la stretta stradina di via Brascesco ed al bivio successivo giriamo a destra superando il piccolo cancelletto dove ci immettiamo sulla GreenWay del fiume Lambro e procediamo ancora su strada sterrata fino a raggiungere l'abitato di Gaggio. Superato il centro sportivo ci immettiamo, passando oltre il cancello, nella sterrata che in discesa ci porta nell'attraversare il boschetto e poi con una curva a sinistra risaliamo in direzione delle case.
Passiamo attraverso le strette vie che in questo piccolo tratto passano tra le case e poi arriviamo all'incrocio della ciclo pedonale che affianca la SS36 e percorriamo il rettilineo che sempre in leggera discesa ci porta alla nei pressi di Cascina Cattafame a Fornacetta. All'incrocio giriamo a sinistra e percorriamo via Fornacetta fino a raggiungere l'incrocio successivo dove giriamo a destra e andiamo a percorrere il rettilineo della SP102 fino a superare la Chiesa della Beata Vergine Immacolata e tre fanciulli e proseguire diritto ancora per 200 m prima di girare a sinistra su via Molera ed andare a percorrere la sterrata che sottopassa la SS36 e raggiunto il bivio prendiamo il sentiero a destra ed andiamo in direzione del ponticello che attraversa il Rio Bevera.  Lo attraversiamo ed iniziamo a seguire il sentiero che in salita entra nel Bosco della Gagiada a Briosco.
Con un bellissimo tratto misto sterrato, single trail e sentiero ne usciamo arrivando all'altezza di Cascina Biula e Cascina Foppe e poi al parcheggio del Centro Sportivo di Briosco. Seguiamo via Magellano ed arrivati all'incrocio giriamo a sinistra su via G. Pascoli per poi girare alla prima traversa a destra sulla sterrata via Lombardi che in leggera salita ci permette di aggirare le case ed arrivare al bivio con via delle Azalee dove tenendoci a sinistra ed arriviamo alla rotonda.
Proseguendo sempre diritto imbocchiamo via Tonale e alla terza traversa a sinistra giriamo su via Pordoi dove proseguiamo sempre diritto per immetterci sulla sterrata che entra nel bosco e risale fino alle porte del borgo di Simonte. Una breve discesa e poi giriamo a sinistra per prendere via Col del Fréjus ed arriviamo all'incrocio. Giriamo a destra su via F. Brioschi e andiamo in direzione di Zoccorino. Dopo la curva a destra prendiamo a sinistra via Cremonina e alla prima traversa a destra giriamo per prendere prima il tratto di stradina e poi la ciclo pedonale che sale ed arriva all'incrocio con via L. Perosi.
Giriamo a sinistra e seguiamo la stradina fino all'incrocio dove giriamo a destra e poi a sinistra su via Vivaldi che arriva all'incrocio con via G. Frescobaldi. Giriamo poi a destra su via P. L. da Palestrina ed arrivati all'incrocio giriamo a sinistra sulla SP112. Ne percorriamo un breve tratto e giriamo a destra sul sentiero che poi devia a destra e ci conduce a Cascina Lanzano. Superiamo la cascina ed arrivati all'incrocio giriamo a sinistra ed attraversato il passaggio a livello proseguiamo sul rettilineo leggermente in salita ed arriviamo a fianco del muro perimetrale del Parco del Monumento Regionale del Sasso del Guidino (Masso erratico trasportato durante la glaciazione nel quaternario) e giriamo a destra superando la sbarra ed entrando nel sentiero che corre a fianco del muro di cinta ed arriviamo, dopo aver deviato a destra alla periferia di Villa Raverio. Ci teniamo a sinistra e seguiamo via B. Luini fino alla traversa a sinistra di via Mandioni ed arrivati in Piazza Sant'Eusebio a fianco della Chiesa di sant'Eusebio e Maccabei proseguiamo diritto per arrivare all'incrocio con via G. Matteotti.
Giriamo a sinistra e poi ancora a sinistra per percorre la stradina che ci porta poi a destra in direzione della sterrata che in discesa va al sottopasso sulla SP6.  Arriviamo in località Mighinzano e attraversiamo via J. F. Kennedy e ci immettiamo sulla sterrata che va ad attraversare i campi e deviamo a sinistra per procedere poi in leggera salita verso il bosco. Quando ci entriamo giriamo a destra e proseguiamo sulla sterrata, single trail e sentiero che risale la collinetta ed entrando nel bosco arriva a fianco degli steccati del maneggio e proseguiamo fino a raggiungere la sbarra.
La superiamo e ci troviamo sulla stradina di via Don G. B. Viganò e proseguiamo in discesa andando in direzione della Cascina Fonigo. Deviazione a destra per andare a percorrere l'impegnativa salita di via Cardinal Federico Borromeo ed arriva a Calò passando a fianco della Chiesa dei Santi Vitale ed Agricola. Giriamo a sinistra e imbocchiamo via P. Pozzi e dopo la curva a sinistra giriamo a destra per seguire la stradina di via E. Mattei che arriva all'imbocco della stradina cementata che passa nel mezzo delle case e prosegue poi, diventando sentiero, nel mezzo del prato che ci permette di aggirare la piccola zona artigianale.
Seguiamo via dei Ronchi e tenendoci a destra seguiamo le sterrate che ci guidano fino all'asfaltata via Riverio Inferiore dove giriamo a destra e procediamo fino al bivio dove giriamo a sinistra e imbocchiamo la discesa "o Muro dell'Orlanda" che con belle curve e una bella pendenza ci porta al passaggio a livello dove proseguiamo verso la GreenWay del Lambro.
Siamo in via Sette Gocce e procediamo a sinistra arrivando sul ponte che attraversa il fiume e giriamo a sinistra per andare ad immetterci sul "Sentiero dei Castagni" che nel mezzo del bosco e a pochi passi dalle sponde del fiume arriva all'impegnativa "Salita dei Cavalli" (chiamata da noi così per via del Maneggio che troviamo a sinistra) che con due tornanti ci porta al bivio di via Tagliamento. Ci teniamo a sinistra e procediamo sul lungo rettilineo sterrato che arriva ad Albiate passando per via San Valerio dove troviamo, a sinistra, il piccolo Oratorio di San Valerio (Sec. XVIII)  che troviamo davanti a Villa Airoldi-Caprotti (Sec. XVII).
Giriamo a sinistra su via Roma e poco più avanti imbocchiamo a sinistra vicolo Costa Corta che in bella pendenza, in discesa, ci porta fino ad incrociare la SP135. La attraversiamo e ci portiamo nel piccolo parcheggio e giriamo a destra per andare a seguire nuovamente la Greenway che passa per la piccola frazione di Molini Bassi a Sovico per poi riprendere a seguire le sponde del fiume fino a Canonica Lambro dove arriviamo uscendo dallo sterrato. Girando a destra risaliamo leggermente e arriviamo al parcheggio della stazione di Macherio-Canonica dove terminiamo il tour odierno.
Note Tratti a spinta:
1. Tra Pusiano e Eupilio sul tratto del sentiero del Belvedere a sinistra dopo il sentiero della Via Crucis.
2. Pusiano ultimi 350 m, in piano, per raggiungere prima il ponte sul Lambro e successivamente il Cavo Diotti (Il sentiero esiste ma passa tra canneti ed oggi il fondo, forse per la neve risultava troppo molle per poter rimanere in sella
Tra tre laghi della Brianza in MTB