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Percorsi
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Data Titolo escursione
28/04/2019 Nel Parco Adda Nord e il Monte dei Frati
 
Km Dislivello Condizione Richiesta Tecnica Meteo giornata
  33,8  
  779  
 
Partenza da: Arrivo a:
Parcheggio stazione - Cernusco Lombardone-Merate Parcheggio stazione - Cernusco Lombardone-Merate
Che dire di questa escursione! Bella, impegnativa, spettacolo di paesaggi e quello che conta di più la bellissima compagnia. Anche oggi eravamo in tantissimi e nonostante abbiamo dovuto variare un tratto del percorso perchè il sentiero che scende dal Monte dei Frati è interrotto perchè è franato in tratto non ci siamo persi d'animo e bici in spalla abbiamo superato l'ostacolo passando per un'altro bel single trail tutto pedalabile dove però bisogna faticare. Per il resto terreni in ottime condizioni con pochissimi tratti fangosi e tanto divertimento. Merita, la visita il bellissimo Convento di Sabbiaoncello (Sec. XIV). Grazie davvero a tutti.

Uscendo dal parcheggio della stazione di Cernusco Lombardone/Merate, alla rotonda, ci teniamo a destra e seguiamo via Maggioni per superare oltre il sottopasso ferroviario e risaliamo dalla parte opposta. Tenendoci a destra e arrivati davanti alla stazione raggiungiamo l'altra rotonda e ci teniamo a sinistra e andiamo a percorrere via V. Emanuele II utilizzando da pista ciclo-pedonale sulla sinistra della strada.

Arrivati alla rotonda sulla SP54 proseguiamo sul lungo rettilineo fino ad arrivare davanti al centro commerciale andando ad attraversare i parcheggi per portarci all'angolo di via Ceppo. Giriamo a sinistra e percorriamo la stradina che con un tornante in discesa arriva ad incrociare via Po.

Giriamo a sinistra e ci immettiamo, dopo la curva su via Promessi Sposi e dopo 100 m giriamo a destra immettendoci nel sentiero che entra nel boschetto e risalendo la piccola collinetta ci conduce fino all'incrocio di via Lamarmora. Entriamo così nel territorio comunale di Merate e con la stradina leggermente in discesa arriviamo all'incrocio con via Don A. Arnaboldi. Giriamo a destra e ne percorriamo solo un breve tratto per girare poi a sinistra su via T. Olivetti andando a percorrere la stradina sterrata che in rettilineo arriva ad incrociare via G. Puecher.

Giriamo a sinistra e seguiamo la stradina sterrata e poi acciottolata che con un rettilineo che attraversa i campi e ci fa raggiungere un caseggiato dove giriamo a destra e andiamo ad immetterci sulla stradina di via F.lli Cervi.

Poco più avanti troviamo l'incrocio sulla SP342 alla rotonda ci teniamo a sinistra ed andiamo a percorrerne solo 100 m per girare poi a destra sulla stradina sterrata che entra poi nel vialetto alberato ed arriva all'incrocio con via Sant'Antonio da Padova. Giriamo a destra e in salita ci portiamo accanto al muro di cinta del Convento di Sabbioncello (Sec XIV) che raggiungiamo dopo la curva a sinistra.

Entrati per una breve visita all'interno del Chiostro e se sarà possibile della bella Chiesa tutta affrescata riprendiamo il nostro percorso scendendo adesso dalla stessa direzione in cui siamo arrivati e giriamo poi a destra per immetterci sul lungo rettilineo del viale ciclo-pedonale acciottolato che termina quando troviamo l'incrocio con via Annunciata. Siamo arrivati davanti alla cancellata di Villa Perego (Sec. XIX) e giriamo a destra per proseguire su via Santa Caterina da Siena dove alla seconda traversa giriamo a sinistra imboccando via Resegone.

Poco prima di raggiungere l'incrocio giriamo a sinistra e ci impegniamo nella risalita, su strada sterrata della piccola collinetta entrando prima nel boschetto e successivamente andando ad attraversare i campi arrivando all'incrocio con via Cadore. Giriamo a destra ed entriamo nella prima periferia di Sartirana ed al bivio con via Tagliamento giriamo a destra e seguiamo la stradina che poi curva a sinistra uscendo poco dopo dall'abitato. Attraversiamo i campi percorrendo la strada sterrata ed arrivati al bivio giriamo a destra e sempre su stradina sterrata arriviamo all'incrocio con via C. Colombo.

Ne percorriamo solamente 200 m e poi giriamo a sinistra, passando sotto la volta del portone d'ingresso alla cascina e iniziamo a seguire via Ghislanzoni che attraversa prima le case ed uscendo dalla parte retrostante dei fabbricati inizia un tratto sterrato  e asfaltato su una stretta stradina che in leggera salita e poi in discesa arriva all'incrocio di via Calco Superiore. Siamo arrivati nel territorio comunale di Calco e iniziamo la salita che con un'ampia curva arriva a Vescogna  davanti a Villa Moriggia (Sec. XV).

Leggera salita per superare la villa e la bella Chiesetta che si trova all'interno della tenuta e procediamo su sterrato dopo un'ampia curva a destra. Arrivati al primo bivio, di strade sterrate, ci teniamo a sinistra e procediamo sul rettilineo che segue la strada strada Consortile per la Grugana arriviamo all'incrocio con via Solferino rientrando nel territorio comunale di Merate. 

Giriamo a sinistra e poi subito a destra immettendoci sul single trail che aggira "Villa Grugana" ora sede del PIME ed immettendoci nel bosco iniziamo la discesa, su un bellissimo single trail verso l'incrocio con via Papa Giovanni XXIII. Raggiunta la strada asfaltata ci teniamo a sinistra e ne percorriamo poco più di 50 m per girare a destra ed iniziare la nuova salita, su via dei Pini, che ci porterà nuovamente all'interno del bosco passando per la strada di Cascina Margerita e successivamente davanti a Cascina Tripoli per proseguire poi sempre su sterrato verso la prima periferia di Brivio.

Raggiunta la stradina di via San Benedetto arriviamo poi all'incrocio con via G. Marconi e girando a destra arriviamo all'incrocio con via A. Volta. In discesa andiamo a raggiungere l'incrocio sulla SS342 e girando a destra superiamo il Ponte di Brivio attraversando il fiume Adda. Raggiunta la rotonda giriamo a destra e proseguiamo sulla SP169 per un tratto di circa 800 m poi giriamo a sinistra sulla stradina di via Broseta e ci immettiamo poi in un sentiero che risale la collinetta ed entra poi nel bosco. Quando ne usciamo, dopo una curva a destra, arriviamo alla sbarra e superatola ci portiamo all'incrocio con la SP171.

Giriamo a sinistra e passiamo il bellissimo borgo di Odiago di Pontida e seguendo la strada asfaltata arriviamo al bivio dove giriamo a destra ed iniziamo la salita verso la ex Cascina Drizzago che superiamo arrivando al bivio successivo. Giriamo a destra ed in questo punto la strada inizia a salire con pendenze che sono molto superiori alle precedenti e arrivati al bivio di Cascina Gambirago ci teniamo, questa volta a sinistra, ed andiamo a percorrere il tratto di salita più impegnativo quello che ci porta appena sotto le strutture della Casa di Riposo.

Tenendoci a destra andiamo, adesso, a percorrere il bel sentiero che rimane per un lungo tratto a ridosso del bosco e poi, superate alcune case, vi entra e raggiunge dopo una deviazione a sinistra la bella sterrata che aggira il Monte dei Frati. In discesa arriviamo alla piccola frazione Gavardo di Villa d'Adda e usciti dal bosco e ritrovata la strada asfaltata superiamo la frazione Pradella e seguendo via San Zenone arriviamo alle prime case del paese. Raggiunto l'incrocio con via Malmetida, la attraversiamo e ci immettiamo sulla bella stradina di via A. Biffi.

La percorriamo fino a raggiungere il parcheggio di un ristorante, poi, mantenendoci a sinistra ci portiamo nel bosco ed iniziamo un tratto di curve e saliscendi che ci fanno arrivare alla frazione Ronchi ed uscendo per sulla strada asfaltata arriviamo alla frazione Cornalida di Carvico.  Ancora stradine e single trail per aggirare il Monte Giglio ed immetterci nuovamente nel bosco per risalire leggermente la collina ed iniziare un bel tratto tra sentieri e single trail che ci condurranno alla periferia di Calusco d'Adda.

Arriviamo quindi all'incrocio con via V. Emanuele II e girando a destra andiamo ad attraversare il Ponte San Michele (appena riaperto per il solo transito ciclo-pedonale) e attraversatolo arriviamo a  Paderno d'Adda. All'incrocio giriamo a destra e seguiamo per un breve tratto (500 m) la SP54 e poi giriamo a destra imboccando via D. Pozzoni. Superiamo la piazza della Chiesa, a Robbiate, e ci portiamo su via San Francesco d'Assisi e dopo 300 m giriamo a destra seguendo via dei Mulini che viene indicata come strada chiusa.

Poco dopo giriamo a sinistra e quando la strada asfaltata termina iniziamo la salita sulla strada che aggira il Monte Robbio. Uscendo dal bosco giriamo a destra e prendiamo la sterrata che in leggera discesa ne rientra e proseguiamo seguendo poi il sentiero che devia a sinistra e ci porta dopo aver superato alcuni bivii ad un tratto tecnico in salita su un single trail che risale leggermente la collina.

La discesa successiva ci conduce all'incrocio con la SP56 che attraversiamo. Passiamo la piccola frazione Respiro e ci immettiamo sulla strada Consortile del Respiro ed arrivati al bivio giriamo a sinistra per proseguire sulla strada per Robbiate e raggiunto il bivio successivo giriamo a destra per andare ad attraversare, su sterrata, un grande pratone raggiungendo l'incrocio con strada della Gattafame. Giriamo a sinistra e proseguiamo sempre diritto raggiungendo la prima periferia di Merate.

All'incrocio con via San Vincenzo giriamo a destra ed arrivati su via dei Ronchi giriamo a sinistra procedendo a fianco del Camposanto ed arrivando davanti a "Villa Subaglio" ed al Parco di "Villa Belgioioso". Tenendoci a sinistra proseguiamo su via C. Cornaggia ed alla prima traversa giriamo a destra seguendo via San Francesco d'Assisi. La percorriamo tutta e arrivati all'incrocio con via via D. Frisia giriamo a sinistra e percorriamo l'intero rettilineo che ci fa arrivare all'incrocio con Viale Lombardia.

Giriamo a destra e percorriamo via Terzaghi arrivando all'incrocio sulla SP342 che attraversiamo per portarci su via Puecher e poi al bivio su via Olivetti per arrivare all'incrocio con via Arnaboldi. Ripercorriamo quindi il primo tratto della nostra escursione seguendo le stradine che ci condurranno nuovamente al parcheggio della stazione di Merate-Cernusco Lombardone dove terminiamo il nostro bel percorso odierno.

Note sul percorso: 1) La salita al Monte dei Frati non è lunga ma impegnativa
2) Dopo aver superato la Casa di cura, percorrendo la stradina sterrata che le passa accanto arrivati al termine della strada si può passare tra il muretto e la recinzione perchè li un piccolo passaggio c'è, in alternativa sipuò scendere e risalire dalla stradina che passa in fianco al parcheggio girando poi a destra e facendo un poco di salita.
3) Una volta entrati nel bosco, del Monte dei Frati, dopo che il sentiero gira a sinistra e dopo che abbiamo superato l'angolo del belvedere, dove c'è il tavolo, il sentiero è interrotto da alcune pietre (è comunque possibile passare) ma poi si dovrà ritornare indietro perchè 150/200 m più avanti la strada è franata e un bel buco di almeno 3 m è impossibile da superare nonostante a sinistra sia stata messa una passerella.. Per cui non appena superato il belvedere a sinistra c'è una casa disabitata salite a sinistra e poi prendete la scala che con pochi gradini vi porta sopra l'ingresso del sentiero.... eviate così di scivolare sulla ripida salita che trovate poco più avanti sempre a sinistra. 
Nel Parco Adda Nord e il Monte dei Frati