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Data Titolo escursione
13/06/2019 GMPbike Tour n. 3 - Tappa 01 - Laveno - Malnate
Km Dislivello Condizione Richiesta Tecnica Meteo giornata
  59,4  
  1.276  
 
Partenza da: Arrivo a:
Laveno-Mombello - Piazzale stazione Malnate - Piazzale stazione
Descrizione Spettacolo di tracciato, impegnativo, che ha però al suo interno tratti in cui ci si diverte davvero. Non bisogna prenderlo sottogamba perché quando oramai mancano pochi km all'arrivo l'impegnativa salita che risale il Monte Casnone o Gaslett ti lascia senza quegli ultimi rimasugli di forza che ti sono rimasti dopo che hai passato la salita di Gemonio, quella della Rocca di Orino e l'ammazza gambe del Brinzio-Valicci-Punto Panoramico, (percorribile solo dalla parte dove siamo saliti noi), ma ci sono poi i tratti dove ci si diverte come la bellissima sterrata della Valganna dove le nuove pensiline in legno messe tra gli alberi fanno di questo lungo tratto, sempre all'interno del bosco, un passaggio bellissimo dove trovi il tempo di riposare anche se si tengono velocità abbastanza elevate. Bellissimi i paesaggi sia dalla parte di Laveno che su tutto il resto del tracciato. Arrivati a Malnate un poco di stanchezza l'abbiamo sentita ma abbiamo portato a casa la prima tappa di un percorso che aggiunta a quella delle Terre di Frontiera unisce il Lago Maggiore al Lago di Como con una lunghezza di 108 km ed un dislivello di oltre 2300 m e non l'abbiamo ancora terminato questo GMPbike Tour n. 3.
Road-Book

Usciti dalla stazione di Laveno-Mombello Nord andremo prima a visitare il bel centro storico passando per il Lungolago che supera Piazza Europa e rimanendo sulla stradina ciclo pedonale passeremo per i vicoli e raggiungeremo la Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo che troviamo quando ci portiamo sulla SP69. La lasciamo alle nostre spalle e proseguendo in salita sulla provinciale arriviamo alla traversa di via A. Gramsci. La viuzza diventa stretta e la strada inizia di nuovo a salire nel mezzo di questo stretto vicolo facendo poi una curva a destra.

Arriviamo quindi in piazza Fontana, bellissimo contesto con la il palazzo del Comune che si trova all'interno di Villa De Angeli Frua (Sec. XVII), la piccola fontana circondata dal verde delle piante e dalle case del centro. Saliamo ancora, tenendoci a sinistra e seguiamo via Tinelli che su fondo in Pavé arriva al bivio con via Lumaca dove ci teniamo a destra e proseguiamo in direzione della Chiesa di Sant'Ambrogio.

La lasciamo alla nostra destra e proseguiamo su via San Fermo passando accanto al Parco di Villa Fumagalli (villa in stile Liberty del 1930) ed in discesa arriviamo all'incrocio con a SP394dir. Giriamo a sinistra e alla prima traversa a destra imbocchiamo via Trieste ed arriviamo in Piazza V. Veneto dove ci teniamo a destra per arrivare all'incrocio con via F.lli Rosselli. Giriamo a sinistra e arrivati all'incrocio con viale G. Garibaldi giriamo ancora a sinistra andando a percorrere il rettilineo che ci fa arrivare al bivio dove girando a destra andiamo ad attraversare il passaggio a livello.

Ci portiamo su via Martiri della Libertà e superiamo la rotonda per arrivare alla piccola rotonda successiva e prendiamo la quarta uscita per portarci su via B. Buozzi. Poco prima di arrivare all'incrocio giriamo a sinistra nella stradina che ci fa arrivare al parcheggio e tenendoci a destra andiamo ad attraversare via A. Diaz e ci immettiamo sul tratto Cilo-Pedonale della PCIR 1 (Percorso Ciclabile di Interesse Regionale) che ci permetterà di rimanere in sede protetta per ove, una volta superato, giriamo a sinistra proseguendo su via F. Filzi. Superiamo il sottopasso della SP1var e seguiamo il lungo rettilineo fino ad arrivare alla rotonda dove proseguiamo ancora diritto per immetterci su via Campagna. Arriviamo alla rotonda sulla SP394 e tenendoci a destra seguiamo per un breve tratto la provinciale poi giriamo a sinistra su via IV Novembre e andiamo ad attraversare il passaggio a livello entrando a Gemonio.

Arrivati all'incrocio giriamo a sinistra e percorriamo un breve tratto di via C. Battisti per girare a destra alla prima traversa seguendo via E. Curti. La strada in salita e con qualche tornante arriva al bivio con via Trento dove proseguiamo diritto entrando nel centro storico del paese e  iniziamo a seguire la stretta viuzza di via Speri della Chiesa Jemoli che ci conduce davanti alla Chiesa Parrocchiale di San Rocco e della Beata Vergine Addolorata. Subito dopo giriamo a sinistra e andiamo a percorrere in salita via R. Cellina

Quando arriviamo al bivio, della rampa che gira a sinistra in salita, giriamo e proseguiamo su via Monte Grappa e poi su via Bolzano, da dove in alcuni punti avremo un punto di vista bellissimo sulla pianura e sui monti circostanti. Proseguiamo però ancora in salita e man mano che procediamo il fondo stradale diventa sempre più stretto e sconnesso e con la strada che entra nel bosco diventa poi sterrato. Rimaniamo sempre sulla strada principale e dopo circa 5 km arriviamo alla piccola frazione Comacchio di Cuvio.

Arrivati all'incrocio sulla SP45dir1 giriamo a sinistra e arrivati alla rotonda giriamo a destra e andiamo a percorrere la strada asfaltata che prima in leggera salita e poi in discesa con qualche tornante ci porta all'incrocio della SP39. Giriamo a destra ed entriamo nel territorio comunale di Orino passando a fianco della bella Chiesa di San Lorenzo (Sec. XIV) che si trova all'esterno del Camposanto. La superiamo e alla prima traversa a sinistra giriamo per proseguire in leggera salita su via San Lorenzo che lasciamo quando giriamo a sinistra sulla stradina di via Fiume. 

Arriviamo fino all'incrocio e poi giriamo a sinistra su via della Rocca che risale, anche in tratti abbastanza impegnativi tra i boschi verso la Rocca di Orino (Sec. XII) che domina dall'alto la Valcuvia entrando nel Parco Regionale del Campo dei Fiori. Proseguiamo all'interno del bosco fino al km 20, circa dove troviamo un bivio e dove giriamo a sinistra per ritornare sull'asfaltata SP45. Giriamo a destra e seguendo un tratto di provinciale della lunghezza di 1000 m arriviamo a Cabiaglio passando proprio accanto alla Chiesa Parrocchiale di Sant'Appiano che vediamo in alto appoggiata allo sperone di roccia prima dell'ingresso in paese.

Il nostro GMPbike tour n. 3

Lasciamo a questo punto la strada provinciale e ci immettiamo su via Roma che in salita, con un tornante, ci porta all'interno del Paese. Superiamo la Chiesa ed entriamo tra le strette viuzze del Borgo passando per Piazza Libertà dove troviamo la Chiesa sconsacrata di San Carlo e proseguendo diritto, adesso in discesa, ci portiamo su via San Rocco una stretta stradina che ci porta all'esterno del centro storico. Andiamo a seguire, poi, il sentiero Cabiaglio-Cavona che ci porta a Molino di Gaggioli di cui restano solamente i muri perimetrali. Il sentiero devia poi a destra e rimanendo sempre all'interno del bosco raggiunge il bivio sulla SP62.

Tenendoci a destra seguiamo la provinciale ed arrivati a Brinzio e passando all'interno delle acciottolate stradine del borgo antico andremo ad immetterci sulla sterrata dove raggiunto in salita il bivio, dove troviamo la cappella della Madonna della Neve giriamo a destra e per 300 m dovremo fare un po' di fatica perché raggiungiamo il punto più alto dell'escursione odierna con i 582 m del sentiero che si trova al bivio con la salita verso il Roccolo. Seguendo la sterrata in discesa, rimanendo sempre all'interno del bosco, arriviamo fino ad incrociare la SP11. Giriamo a destra e la lasciamo subito per immetterci sul bel sentiero che all'interno del bosco ci conduce al Lago di Ganna in Valganna.

Lo superiamo e proseguiamo in fuoristrada, sul sentiero che corre quasi a fianco della SS233, che raggiungiamo dopo aver percorso oltre 3 km. Non essendoci altri sentieri che ci permettono il fuoristrada per raggiungere Induno Olona siamo costretti a seguire per 4 km di strada statale e arrivati al grande svincolo ci teniamo a sinistra ed entriamo nel suo territorio comunale.  Proseguiamo su via Tabacchi e arriviamo fino alla rotonda dove giriamo a sinistra ed arrivati al bivio successivo giriamo a destra su via C. Maciachini arrivando al bivio davanti alla Chiesa di San Bernardino.

Giriamo a destra e imbocchiamo via Monte Orsa che con un bel rettilineo arriva a fianco della bella Cappella di San Pietro in Silvis dove deviamo poi a sinistra seguendo via Monviso arrivando fino al bivio con via Passerini. Giriamo a destra e ne percorriamo 300 m per girare poi a destra su via Dobbiaco ed all'incrocio giriamo a sinistra su via Bevera per andare a seguire la sterrata che ci permetterà di aggirare il Colle di San Fermo ed arriva ad imboccare via Landro. La stretta stradina a sinistra con un paio di curve arriva al bivio con via Vetta d'Italia dove giriamo a sinistra ed in discesa arriviamo a Caverzasio e poco dopo lasciamo il territorio del comune di Varese per arrivare in quello di Arcisate.

Arriviamo al bivio dove troviamo alla nostra sinistra la bella Chiesetta che dista qualche decina di metri dal piccolo Camposanto e giriamo a destra seguendo le indicazioni per Velmaio. Seguiamo via SS Giacomo e Filippo che passa all'interno del piccolo centro storico e prosegue in discesa con alcuni tornanti entrando nella valle della Bevera. Quando sul piccolo ponticello, superiamo il torrente, appena entrati nel bosco ci toccherà impegnarci nella risalita dalla parte opposta della piccola valletta per seguire sempre la stradina che anche in questa parte risale la collinetta con alcuni tornanti.

Arrivati in prossimità della SP3 ci teniamo a sinistra percorrendo la sterrata che ne segue il tracciato ed arriviamo ad incrociare l'altra sterrata dopo aver percorso poco più di 300 m. A questo punto attraversiamo la provinciale utilizzando il sottopasso e proseguiamo su via Maguallo una bella stradina che arriva proprio davanti al Camposanto di Cantello dove troviamo la bellissima Chiesa della Madonna in Campagna.(Sec. XI) Giriamo a destra e andiamo a percorrere la strada sterrata che ci permette di aggirare il paese arrivando all'incrocio con via Pianezzo.

Giriamo a destra e poi a sinistra seguendo via dei Capriani ed arriviamo all'incrocio con via Monte Rosa. Giriamo a sinistra e poi a destra su via Campo dei Fiori ed all'incrocio con via Varese giriamo a sinistra e arriviamo al bivio con via Turconi. Giriamo a destra quando troviamo via Cesare Baj e superato l'incrocio con via F. Bellinzoni De Maestri proseguiamo diritto su via Mazzini per entrare le centro cittadino dove proseguiamo su via Monastero e quindi su via dei Mulini.  La strada in discesa ci porta davanti al Mulino del Trotto dove superiamo il ponte sul Torrente Lanza ed iniziamo la salita verso l'incrocio con la SP17.

Giriamo a sinistra e ne percorriamo solo 700 m perché dopo la curva giriamo a destra imboccando la strada per Ragascino e ci portiamo poco dopo all'interno del bosco arrivando all'Acquedotto e superando il Monte Casnione o Gaslett. Raggiungiamo quindi Malnate arrivando su via C. A. Brusa che percorriamo tutta per raggiungere l'incrocio con viale della Vittoria dove giriamo a destra per arrivare alla rotonda. Seguiamo poi a sinistra via G. Marconi che arriva all'incrocio con SS342. La attraversiamo e seguendo il rettilineo sulla SP57 raggiungiamo il piazzale della stazione dove termina la nostra lunga avventura odierna prima tappa del GMPbike Tour N. 3.

Note sul percorso: 1 Appena usciti da Laveno, si imbocca la strada Ciclo-Pedonale che passa a fianco al Torrente Boesio ed arrivati a Cittiglio, in alto, alla vostra destra, si vede il bel campanile della Chiesa di San Biagio (Sec. VIII).
2 Salita alla Rocca di Orino, strada pedalabile 100% senza pendenze.
3 Castello Cabiaglio, vale la pena di entrare all'interno delle viuzze e vedere le belle stradine che si diramano a destra e sinistra in piccoli vicoli. Il nucleo storico conserva le caratteristiche dei borghi rurali dell'Alto Varesotto: in esso si trovano case in pietra, spesso collegate da androni coperti, strette vie porticate e pavimentazioni selciate. Vi consigliamo la fermata al Ristorante Pizzeria l'Airone Rosa in piazza IV Novembre se arrivate all'orario di pranzo.
4 Brinzio, la salita nel bosco verso Valicci, il Punto Panoramico e lo scollinamento verso Ganna è a tratti durissima su fondo acciottolato. La discesa è tutta pedalabile ma bisogna stare attenti perchè in molti punti l'acqua si è portata via qualche tratto di sterrato.
5 Arrivati in Valganna, dopo scollinamento, quando si prende il sentiero e la sterrata si possono utilizzare i bellissimi tratti su pensiline in legno che sono stati sistemati sia all'interno del bosco che esternamente.
6 Il tratto sulla  SS233  fino a Induno Olona è sempre in discesa.
7 Bellissimo il tratto che da Velmaio arriva a Cantello con lunga discesa su stradina asfaltata e risalita a tornanti su sterrato.
8 Valle del Lanza, dopo il km 56, la salita all'interno del bosco è molto impegnativa
GMPbike Tour n. 3 - Tappa 01 - Laveno - Malnate