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Percorsi
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Data Titolo escursione
23/06/2019 Sterrate Brianza nel Parco dei Colli Briantei
   
Km Dislivello Condizione Richiesta Tecnica Meteo giornata
  35,7  
  502  
   
   
Partenza da: Arrivo a:
Casatenovo - Frazione Gemella  via San Francesco d'Assisi Casatenovo - Frazione Gemella  via San Francesco d'Assisi
Descrizione

Si inizia prestissimo con il ritrovo alle 7:00, per chi ha scelto di trasferirsi al punto di partenza in mountain bike, ma dopo i temporali di ieri di primo mattino l'aria è fresca. Partenza da Casatenovo, frazione Gemella, per questo nuovo percorso che entra quasi subito nel Parco dei Colli Briantei.  Non siamo in molti ma siamo un numero sufficiente per fare una bella e lunga fila di biker che transitano su questi bei sentieri, anche, se siamo gli unici. Tanto fango, ma lo immaginavamo, perché la troppa acqua, caduta ieri, non ha fatto in tempo ad essere riassorbita dal terreno. A dirla tutta ce ne saremmo aspettato molto di più ma solo nel mezzo dei campi oltre Cascina  Brughiera abbiamo dovuto veramente scendere di sella per superare un tratto di 20 m dove si è formato un vero e proprio strato paludoso. Per il resto tutto pedalabile.  Note particolari non ce ne sono ma paesaggi favolosi con campi coltivati a frumento che, con il colore dell'oro, fanno da contrasto al verde di boschi. Ottima, come al solito, anche la compagnia ed allora cosa volere di più.

Road-Book

Via San Francesco d'Assisi è una stradina di raccordo tra Casatenovo e Correzzana ed è da qui che parte la nostra nuova escursione odierna. Ieri in mattinata una serie di temporali si sono abbattuti, con violenza, sulla nostra Brianza (e non solo, purtroppo) provocando anche danni. Con queste premesse qualcuno avrà sicuramente rinunciato ad intraprendere escursioni tra le tante sterrate che non molto distante da qui partono ed attraversano il Parco dei Colli Briantei, ma non noi. Eccoci dunque tutti pronti alla 8:30 per la partenza con un bel sole ed una giornata limpida con un bellissimo cielo azzurro.

Attraversiamo, alla rotonda, la  SP51  e ci portiamo sul raccordo dei parcheggi del centro commerciale tenendoci sempre a destra.  Quando incrociamo via San Pietro giriamo a sinistra e percorrendo un breve rettilineo entriamo nel mezzo del fabbricato di Cascina Verdura. Andiamo ad attraversarne il cortile e tenendoci ancora a destra imbocchiamo la sterrata che esce dalle case e che va ad immettersi tra i campi. Seguiamo quindi il sentiero che devia a sinistra, tra campi di frumento dorati, proseguendo sul rettilineo fino ad arrivare a ridosso delle prime case di Rogoredo frazione di Casatenovo.  

Entriamo poi a sinistra nel mezzo del boschetto dove dobbiamo fare attenzione ai tronchi tagliati che sporgono dal terreno, insieme alle radici, e quando ne usciamo giriamo a destra e ci portiamo sul tratturo che devia poi a destra e con un lungo rettilineo ci fa arrivare sull'asfaltata stradina di via del Germeone. La seguiamo ed arrivati all'incrocio con via San Gaetano giriamo a destra. Arrivati davanti alla Chiesa Parrocchiale di San Gaetano, breve sosta caffè presso la pasticceria sull'angolo, e ripartiamo girando a sinistra su via alla Cappelletta.

Il lungo rettilineo che va ad attraversare i campi segue prima un tratto sterrato e successivamente, dopo aver superato la Cappelletta, diventa tratturo ed arriva fino ad incrociare via Madonnina. Giriamo a destra e superato l'allevamento di conigli prendiamo a sinistra l'altro tratturo che prosegue tra i prati ed in leggera salita arriviamo al bivio con il sentiero che proviene da Cascina Melli. Giriamo a destra e seguiamo il sentiero, dove bisogna fare attenzione alle tante sconnessioni del terreno, arrivando a ridosso del bosco.

Qui giriamo a sinistra e in leggera salita arriviamo alle prime case della piccola frazione Dosso tra i comuni di Camparada e Usmate.

Passiamo vicino alla piccola Chiesa della Madonna del Carmine (Sec. XVIII) e giriamo a destra imboccando via Cappelletta, che in discesa ed a curve ci fa arrivare all'altra frazione, quella di Valmora. Girando a sinistra, al primo incrocio, andiamo ad attraversare il cortile della Cascina e seguiamo poi il sentiero, fondo erboso, che poco più avanti devia a destra su un tratto sterrato. Al bivio giriamo a sinistra e andiamo a percorrere il rettilineo su un sentiero, oramai quasi scomparso, che scompare del tutto quando il GPS ci segnala di girare a destra. Tutto questo perché chi ha provveduto ad arare i campi (giustamente o no, non sta a noi giudicarlo) si è portato via un tratto di sentiero. I pratoni antistanti sono tutti arati e coltivati e quindi per un tratto scendiamo di sella e rimanendo a ridosso degli alberi arriviamo all'apertura, tra gli alberi, che ci consente di riprendere la nostra pedalata arrivando alla prima periferia di Velate.

Arrivati all'incrocio con via G. Verdi giriamo a sinistra e poi alla prima a destra su via Corte Giulini dove andiamo a percorrere un lungo rettilineo che ci porta ad attraversare il cortile della grande cascina di Corte Giulini. Uscendone dalla parte opposta arriviamo ad un bivio e giriamo a destra seguendo la stradina asfaltata passando a fianco all'altra grande cascina quella di Corte Sant'Anna. Lasciamo la strada asfaltata e andiamo a percorrere la sterrata che dopo il bivio diventa a fondo sassoso e ci conduce al guado del torrente Molgorana.

Fortunatamente il guado è praticamente secco e solo un minuscolo rigagnolo di acqua scorre sul fondo. Uno strappo, dopo averlo attraversato, ci consente di salire sull'argine dove giriamo a sinistra seguendo il single trail che va in direzione del boschetto. Prima di arrivare però bisogna fare attenzione perché un salto, non indifferente, se non visto in tempo potrebbe provocare anche una caduta. Entriamo nel boschetto ed iniziamo la salita su stradina acciottolata per deviare a sinistra quando troviamo il sentiero che in falsopiano si immette nel mezzo degli alberi.

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Il bellissimo tratto, pedalabilissimo, che passa all'interno del Bosco della Cassinetta, ci fa rimanere all'ombra per circa 800 m con continui cambi di direzione e con un saliscendi che in alcuni casi mette a dura prova anche i muscoli delle gambe. Quando usciamo dal bosco siamo arrivati a Cascina Ribona, una frazione di Usmate. Seguiamo via A. Einstein e la lasciamo alla prima traversa a sinistra per seguire la strada sterrata che ci permette di rimanere lontano dalla provinciale  SP235  che poco più avanti però attraverseremo quando avremo raggiunto l'incrocio con via F.lli Cairoli.

Ci portiamo su via E. Fermi ed alla prima traversa giriamo per seguire il rettilineo della stradina  di via E. Torricelli ed arrivati all'interno della viuzza che passa tra le case giriamo a destra e poco dopo entriamo nel Parco Agricolo Nord Est. Seguendo la stradina di via Dossi percorriamo alcune curve e alla prima traversa a sinistra giriamo per andare a seguire il tratturo che con un lungo rettilineo prima attraversa i campi e successivamente arriva alla frazione Fornace di  Lomagna.

Ritrovata la strada asfaltata giriamo a destra su via Valtassera ed al bivio con via Fornace giriamo a destra seguendo la stradina che in discesa ci conduce al bivio con la  SP55 . Proseguiamo sempre diritto e dopo aver percorso il rettilineo e superato il ponte sul torrente Molgora giriamo a destra ed arrivati al bivio successivo andiamo a sinistra, in leggera salita, e ci immettiamo sul rettilineo, su strada bianca, che arriva in prossimità di Villa d'Adda Busca. Girando a sinistra andiamo ad immetterci nel tratturo che attraversa i campi e che dopo un paio di curve in discesa si immette sul single trail che scende nella valle del torrente Curone.

Superiamo, con attenzione, un piccolo ponte in legno e proseguiamo in questo tratto un po' fangoso, oggi, che entra nel bosco. Consiglio di fare molta attenzione perché sulla parte destra del sentiero sono state tagliate alcune piante e la vegetazione che adesso le copre non fa denotare questi ostacoli che potrebbero portare, se non visti, a qualche problema fisico e del mezzo. Sarà un continuo saliscendi e con curve a destra e sinistra prima di arrivare al tratto sterrato che passa sempre all'interno del bosco ed arriva all'incrocio con via per le Orane. Ci portiamo quindi sul brevissimo tratto di asfalto e prima del tornante ci portiamo ancora all'interno del bosco e dopo un breve tratto in salita andiamo a percorrere quest'altro bel sentiero tutto a curve arriviamo ad bivio dove girando a sinistra scendiamo, con cautela, nuovamente nella Valle del Curone.

Usciti dal bosco giriamo a destra e seguiamo il single trail che rimane per un tratto a ridosso delle piante, dove troviamo molte piante spinose, e giriamo quindi a sinistra per procedere sul tratto sterrato che oltrepassa il ponte in legno e ci conduce con uno strappo all'incrocio della sterrata di via del Pestalotto. Giriamo a sinistra e raggiungiamo la strada asfaltata dove giriamo a sinistra e superiamo la rotonda per proseguire poi in rettilineo su via Monza. Alla prima traversa giriamo a destra e imbocchiamo via del Ceresè che arriva davanti a Cascina Ceresè e devia poi a destra per aggirarla per poi immettersi piccolo sentiero che in rettilineo arriva poi ad attraversare un boschetto.

La discesa successiva è abbastanza tecnica e se non ve la sentite di farla in sella potete sempre utilizzare i comodi gradoni che scendono a destra, in caso invece decideste di rimanerci procedete verso sinistra zizzagando tra le piante per non prendere troppa velocità. Raggiunta la parte bassa della valletta giriamo a sinistra seguendo il sentiero che poco dopo ci porta fuori dal bosco e che prosegue nel pratone con un bel rettilineo misto single trail, sterrato, tratturo. Andiamo a superare la sbarra, scendendo per forza di sella, e ci portiamo all'incrocio con J. F. Kennedy che attraversiamo per immetterci sulla stradina che ci conduce a Cascina Brughiera.

Stradina in salita che supera il caseggiato e si immette sul tratturo dove un bel rettilineo ci porta a una curva a esse dove alla seconda siamo costretti a scendere di sella perché davvero qui il fango è diventato talmente consistente come quello di una palude dove se entri non riesci più ad uscire. Fortunatamente il tratto è breve e nonostante affondino anche le scarpe riusciamo a passare e subito dopo risaliamo in sella per iniziare nuovamente a pedalare cercando di pulire il più possibile, sull'erba, i copertoni che sono diventati nel frattempo almeno il doppio di larghezza e peso.   

Seguendo il sentiero arriviamo ad un bivio e proseguiamo verso destra seguendo il single trail che passa sotto al campo arato e dopo essere entrato, per un breve tratto nel boschetto, uscendone trova la bellissima sterrata bianca di Cascina Butto. Giriamo a sinistra ed in leggera salita andiamo a percorrerne un lungo tratto in direzione di Maresso ma giriamo a destra, poco prima di raggiungere le case, seguendo il sentiero che in discesa va ad attraversare un campo ed entra quindi nel bosco per uscirne poi dalla parte opposta arrivando ad incrociare via A. Manzoni.

La attraversiamo e ci portiamo su un altro sentiero che devia leggermente a sinistra e poco dopo entrando nel bosco arriva a seguire le sponde del torrente Lavandaia portandoci nella Valle dei Mulini. Con un piccolo strappo raggiungiamo la strada asfaltata e giriamo a destra per andare in direzione della piccola frazione di Ossola nel comune di Missaglia. Per raggiungere le case dobbiamo percorrere un tratto in salita che termina proprio quando troviamo alla nostra destra un sentiero che passa accanto al muro perimetrale di una delle prime case della frazione.

Lo imbocchiamo e proseguendo su tratturo superiamo le serre e sempre in leggera salita scolliniamo, nel mezzo di un bellissimo paesaggio, non distanti dalla frazione Contra che raggiungiamo dopo aver percorso la salita di via dei Cacciatori. Arrivati al bivio proseguiamo sempre diritto e ci portiamo su via San Bartolomeo e superiamo la bella chiesetta arrivando nel centro cittadino dove proseguiamo in discesa su via C. Battisti. Arrivati all'incrocio con via G. Marconi la attraversiamo proseguendo sulla stradina sterrata che va in direzione di Cascina Sesana ed al bivio ci teniamo a sinistra e proseguiamo su single trail e sentiero, quasi sparito, che scende in Valle Nava. 

Quando incrociamo la sterrata giriamo a sinistra ed andiamo poi a percorrere il tratturo che va ad attraversare il campo e superato il boschetto giriamo a destra per seguire il sentiero che adesso ci porterà all'interno. Lo strappetto, è di quelli duri, se non si è preparati con il cambio posizionato sul rampichino, e una volta raggiunto il bivio sul sentiero giriamo a destra e lo seguiamo facendo la curva in salita che ci porta ad incrociare, una volta usciti, la stradina bianca che conduce a Cascina Colombina.

Proseguendo sulla sterrata aggiriamo il bel campo di grano ed una volta raggiunto il primo bivio proseguiamo ancora diritto sulla stradina che diventa a tratti sterrata e asfaltata dove arrivati al bivio con via Borromeo giriamo a sinistra e con una leggera salita arriviamo all'incrocio con via della Misericordia. Giriamo a sinistra e poco dopo superiamo il Camposanto di Casatenovo ed arriviamo, in salita, all'incrocio con la  SP51 . Raggiunto il semaforo giriamo a sinistra e alla prima traversa imbocchiamo via don Giovenzana per girare poi a destra su via G. G. Parini e arrivare davanti alla Parrocchiale di San Giorgio nel centro cittadino.

Tenendoci a sinistra seguiamo via Casati che in discesa, dopo aver superato il supermercato, arriva all'incrocio con via Don C. Gnocchi. La attraversiamo e ci immettiamo su via C. de Brambilla che dopo un lungo rettilineo termina davanti ad una sbarra. La superiamo, all'altezza della vecchia cascina, e proseguendo diritto andiamo a seguire il sentiero che ci porta in discesa, nel mezzo del bosco, nella Valle del Rio Pegorino. Con qualche cambio di direzione dovuto ai sassi ed al sentiero che in alcuni tratti è stato fatto sparire dall'acqua raggiungiamo la parte bassa della valletta e arrivati sul tratturo giriamo a sinistra.

Procediamo nel mezzo dell'erba alta, con il sentiero che si vede appena e di rado, e deviamo a destra per portarci all'incrocio con via Papa Giovanni XXIII. Ne percorriamo davvero pochi metri e poi giriamo a sinistra, all'incrocio, seguendo via Sant'Antonio che con l'ultimo tratto in salita arriva ad incrociare la  SP154 . Proseguiamo a sinistra e raggiungiamo il semaforo per attraversare poi l'incrocio e seguire via A. De Gasperi che in leggera discesa ci porta a lasciare le case di Montesiro.   

Alla prima traversa a sinistra, davanti al ristorante, giriamo e andiamo a percorrere la bella stradina bianca che entra nella Valle del Brusignone e raggiunta l'omonima azienda agricola al bivio ci teniamo a sinistra e in salita percorriamo il breve strappetto che risale a fianco dello steccato del recinto dei cavalli ed arriviamo fino alla sbarra. La superiamo passando nello spazio a destra ed arrivati sul sentiero andiamo a seguirlo fino ad arrivare sul tratturo che con un bel rettilineo ci porta all'altra sbarra in prossimità di Cascina Borgonovo a Tregasio.

Giriamo a destra e andiamo a percorrere il rettilineo sterrato che termina quando incrocia via Cascina Cascinetta dove ci teniamo a sinistra e poco prima della curva giriamo a sinistra andando a percorrere il bel tratturo che attraversa i campi e che ci riporta nuovamente alla periferia di Tregasio. Risaliti con lo strappetto sterrato all'incrocio con via Cagnola giriamo a sinistra e seguiamo il rettilineo per circa 600 m poi giriamo a sinistra su via Fismes e arrivati alla curva ci teniamo a sinistra e ci immettiamo nella sterrata e poi sul tratturo che attraversa anche qui i campi.

Arrivati al bivio giriamo a destra e superiamo la torre dell'Acquedotto ed arrivare ad incrociare la  SP154  dove ci teniamo a sinistra e svoltiamo subito a destra su via Cavour per raggiungere le prime case di Brugora. Alla rotonda successiva ci teniamo ancora a destra e andiamo a percorrere il tratto in rettilineo che in discesa, poi con una serie di curve, arriva nella parte bassa della Valle del Rio Pegorino.  Superato il ponte giriamo a sinistra ed iniziamo la salita che nel mezzo del bosco ci fa arrivare su via Resegone dopo un breve tratto a spinta per via del fango e di una parte del sentiero che l'acqua si è portato via.

Arrivati sulla stradina asfaltata andiamo a percorrere il breve rettilineo e dopo la curva a sinistra arriviamo al bivio con via Stelvio. Proseguiamo ancora diritto e superiamo Cascina Porrinetti  per raggiungere l'incrocio con via San Francesco d'Assisi. Giriamo a sinistra e con la strada sempre in leggera salita percorriamo la stradina che poco più avanti devia a destra e ci riporta con un lungo rettilineo al punto di partenza iniziale della nostra escursione.

Note sul percorso: 1) La salita che dal ponte sul Pegorino risale a sinistra verso la cascina ha un fondo molto movimentato, con le piogge di ieri in alcuni tratti il sentiero è stato scavato dall'acqua ed in parte, se non si riesce a stare sulla stretta parte destra, risulta impedalabile.... fate attenzione inoltre all'uscita dal bosco perchè nel mezzo del terreno ci sono vetri rotti che non abbiamo capito se messi apposta oppure sono stati messi li dall'acqua che porta sempre con se, quando è molta, detriti di ogni genere...
   
Sterrate Brianza nel Parco dei Colli Briantei