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Percorsi a piedi

24 Gennaio 2010 - Ciaspolata ai Piani di Artavaggio
Una giornata davvero particolare quella di quest'oggi, dove abbiamo lasciato le nostre mountain bike per fare un qualcosa di diverso dal solito sempre stando in bellissima compagnia. Una ciaspolata che con i consigli della Margie, di alcune settimane fa, è perfettamente riuscita. Partiamo molto presto, orario di ritrovo ore 7:00. Quando arriviamo io e Marco Fox, al punto d'incontro del piazzale Centro Sportivo di Via Cilea a Lissone, ci sono già Eva, Gianfranco, Donatella, e Andrea. Passano pochi minuti ed ecco che arrivano anche Giorgio e Andrea e il Gas e poco dopo anche Giovanni e Stefano. Dopo i saluti vediamo effettivamente quante macchine possiamo utilizzare e così la macchina di Gianfranco e di Eva rimangono al parcheggio. (Eco Logici... inquiniamo di meno, stiamo in compagnia, ottimizziamo i tempi i mezzi e i costi). Passiamo comunque da Gaggio, perchè al parcheggio delle piscine ci aspetta Antonella. Anche qui un breve saluto e poi si riparte. Arriviamo a Moggio verso le 8:00, un pò prestino ancora e così una bella colazione a base di brioches e cappuccino non ce la toglie nessuno. Prima dell'apertura degli impianti abbiamo anche il tempo di fare i biglietti senza trovare ressa e così quando alle 8:30 vengono aperte le porte di accesso alla funivia siamo praticamente i primi a salire. Il tragitto non è molto lungo, 5 minuti, però man mano che saliamo il paesaggio tutto attorno cambia. Quando scendiamo davanti a noi sembrano esserci montagne coperte di panna montata. Qualcuno deve noleggiare le ciaspole ed anche qui, essendo sempre i primi, arriviamo davanti al negozio proprio mentre il proprietario sta aprendo. Il tempo di ritirare gli arnesi per camminare sulla neve e poi tutti insieme iniziamo a camminare. Intanto sono arrivati anche la Margie e Giovanni e così il numero delle persone, componenti il gruppo, aumenta . Mentre partiamo arriva anche Massimo, lui però arriva in sella alla sua mountain bike, opportunamente attrezzata con gomme da neve chiodate. A parte, nella nostra pagina I tuoi percorsi, verrà descritto l'intero itinerario che ha percorso. La strada che ci attende non è molta e anche se il primo tratto risulta facile dopo qualche km si comincia a sentire un pò di affanno per via dell'altezza. Qualche attimo di pausa per scattare qualche bella fotografie e riprendere con la cinepresa ma si continua a camminare circondati completamente da cime innevate. Ci sono tratti di pista battuti dal gatto delle nevi, però in alcuni tratti per non fare un giro più largo ai può anche andare su neve fresca, senza nessun pericolo, e riprendere il tratto battuto più avanti. Il primo rifugio,Rifugio Nicola (mt. 1900), lo intravediamo dal tetto spiovente dopo circa 20 minuti di cammino, ma per raggiungerlo davanti a noi c'è una bella salita ripida. Ovviamente con le ciaspole ai piedi un pò più di fatica la si fa, però senza ciaspole da questa salita non si poteva arrivare in cima vista la quantità di neve. Gruppo compatto anche con Massimo, che in sella alla sua mtb ha voluto comunque salire fino a qui. Fotografie di rito, battute a non finire con qualche altro escursionista presente e poi ripartiamo, adesso il nostro secondo punto di arrivo è l'altro rifugio,Cazzaniga/Merlini (mt. 1978) che in linea d'aria dal Rifugio Nicola dista solamente qualche centinaio di metri, ma per raggiungerlo facciamo un ampio giro anche per far provare ai ragazzi, che anche quest'oggi fanno parte del nostro gruppo, la camminata su ciaspole in neve fresca. Arriviamo ad un bivio e dopo aver aspettato Massimo, che nel frattempo è arrivato, sempre in sella alla sua mtb, lasciamo che i ragazzi si portino con le mamme e i papà presso il rifugio, il resto della compagnia invece inizia la salita verso la Cima Piazzo (mt. 2057) da dove, una volta giunti in vetta vedremo un paesaggio stupendo. Tempi tra salita e discesa almeno 50 minuti, poi il tempo di scattare tutte quelle fotografie che renderanno ancora più bella questa descrizione. Ritorniamo al Rifugio Cazzaniga verso le 12:30 e già qualcuno comincia ad avere un pò di fame. Il pranzo servito è ottimo, anche se non stiamo ad elencare tutto quello che abbiamo mangiato, ma vi assicuro che ne è valsa veramente la pena. Tantissime battute a tavola, con tutti quelli del nostro gruppo e con altre persone ed altri gruppi, ma questo è lo spirito del rifugio. Quando ripartiamo sono passate le 14:30 e meno male che adesso per arrivare alla funivia è tutta discesa. Dobbiamo arrivare entro le ore 17:00, ultima corsa, però il tempo è tutto dalla nostra parte. Anche in discesa non mancano spunti su neve fresca, in certi casi facendo poi un giro molto più largo, ma la novità delle ciaspole ai piedi fa si che la fatica venga messa in secondo piano. Arrivati alla funivia c'è da fare un pò di coda, ma non ci importa, continuiamo nella nostra bellissima giornata raccontandoci aneddoti e parlando del più e del meno con tutti. Adesso però prima di partire, una bella cioccolata in compagnia, ci sta per forza ed allora tutti al Bar Capriolo.  Vorrei ringraziare, in questa pagina, Margie, che qualche settimana fa ha invitato, tutti i componenti e non del gruppo, a partecipare a questa nuova esperienza. Da parte mia e da parte di tutti coloro, che quest'oggi erano presenti, un grazie veramente di cuore, perchè per tutti è stato un nuovo modo di vivere la montagna e tutto questo sicuramente potremo riproporlo per le prossime uscite.


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