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Percorsi in moto

01/11/2007 In moto fino a Bellagio
Oggi approfittando della bella giornata non molto fredda abbiamo deciso di lasciare le nostre bici in garage e di prendere per una volta le nostre motociclette e scooter per fare una bella gita fino a Bellagio in provincia di Como. Siamo sempre noi tre Gas, Max, Pier ed il ritrovo è previsto per le ore 9:00. Siamo tutti puntualissimi e quindi dopo aver deciso la meta della nostra escursione di oggi partiamo. Oggi possiamo anche permetterci di prendercela con calma e quindi la nostra è una velocità di crociera, senza mai andare al massimo, per goderci un poco anche gli scorci della Brianza. Prendiamo la SS36 (strada statale del lago di Como e dello Spluga) in direzione di Giussano dove la lasciamo per prendere la strada provinciale SP41 in direzione di Arosio. Passiamo in ordine, seguendo sempre la strada principale, Arosio, Inverigo, Lurago d'Erba, Monguzzo, Merone ed arriviamo alla rotonda di Erba dove giriamo a destra. Qui inizia la salita (Longone) che sale fino al lago del Segrino. Stranamente, ma non siamo molto abituati a uscite con le moto, vediamo tanti altri motociclisti che percorrono il nostro stesso percorso. Passato il lago del Segrino, che lasciamo alla nostra destra, andiamo in direzione di Canzo e poi ancora sempre diritto verso Asso. Ad Asso, si passa per forza in mezzo al paese e sulla destra vediamo alcuni cartelli che indicano una Moto Esposizione per tutti i tipi di motociclette degli anni 60 e 70. Passato il paese vediamo, comunque, sempre più motociclisti che ci sorpassano e che vanno tutti in direzione Lasnigo dove passiamo proprio accanto alla bellissima chiesa di S.Alessando (siamo a circa 600 mt di altezza slm) e qui la temperatura è leggermente più fresca di quella di Lissone. Oltrepassiamo anche questo bel paesino e proseguiamo diritto Magreglio. Intanto davanti e dietro di noi la coda di moto si fa sempre più numerosa. Andiamo adesso in direzione della Madonna del Ghisallo, ma non appena iniziamo le prime curve dobbiamo diminuire la velocità, che era comunque bassa, perchè davanti a noi si ta formando una lunga fila di auto e moto che procede molto piano. Ad un certo punto, prima di arrivare alla chiesetta (simbolo di tutti i ciclisti d'Italia) dobbiamo fermarci per forza perchè in questo punto oltre alla strada stretta ci saranno ferme, sul ciglio della strada, almeno un migliaio di moto di tutti i tipi e di tutte le marche, oltre ovviamente a tutti i bikers (motociclisti) che procedono a piedi in direzione del Santuario. Per qualche istante anche a noi viene l'idea di fermarci un attimo, ma preferiamo passare anche se a passo d'uomo facendo molta attenzione, perchè qui di gente a piedi e in moto ce ne veramente tanta. Davanti a me il Gas e il Max si confondono con tutti gli altri ed è veramente bellissimo vedere quanta gente è attirata da questi raduni. Siamo in cima al Ghisallo, meta ogni domenica di tantissimi ciclisti, ma noi dobbiamo comunque proseguire in direzione di Civenna. Iniziamo le prime curve della e sulla strada vediamo tantissimi cartelli che salutano i motociclisti. Finalmente abbiamo capito il motivo di tante moto sulla strada, oggi c'è in programma la "Moto concentrazione Commemorazione "Caduti del Motociclismo" . Non appena entriamo in paese, sempre incolonnati, veniamo fermati da volontari che ci regalano il portachiavi, la cui targhetta raffigura il monumento ai Caduti. Li ringraziamo, è il minimo che possiamo fare, ma non possiamo nemmeno fermarci a parlare un attimo, perchè davanti e dietro di noi c'è una fiumana di moto. Passato il piazzale dove c'è il monumento ai Caduti del Motociclismo e dove si sta celebrando la S. Messa, proseguiamo adesso in discesa in direzione di Bellagio. Dai 750 metri del comune di Magreglio dobbiamo scendere ai 200 di Bellagio ed il tratto di strada che ci aspetta è pieno di curve e tornanti. (paradiso dei ciclisti). Senza, comunque, difficoltà arriviamo a Bellagio e dopo essere transitati nelle viuzze del bellissimo paesino sulla sponda del lago di Como andiamo al bar Rossi in piazza Mazzini a mangiarci una bella brioche a treccia specialità del luogo. Oggi siamo in moto e quindi abbiamo anche il tempo di sederci, bere un buon caffè, accompagnato dal favoloso dolce, e soffermarci un pò a scambiare quattro chiacchere. Intanto decidiamo quale sarà la strada che dobbiamo prendere per il ritorno. Decidiamo di seguire la sponda del lago fino a Lecco e quindi da li riprendendo la SP36 ritornare a Lissone. Max però deve prima fare rifornimento di carburante alla moto e così non appena usciti dal paese ci fermiamo al distributore. Questa, se così si può chiamare, è stata la nostra fortuna, perchè il titolare della pompa ci informa che la strada per Lecco è stata chiusa a causa di un incidente ed il traffico viene fatto deviare nuovamente su questa strada. Non ci resta che ritornare riprendendo la stessa strada dell'andata. Nonostante siano passate già un paio d'ore dal nostro primo passaggio, notiamo che di motociclisti che salgono verso Civenna ve ne sono ancora molti e moltissimi sono ancora li, fermi, in attesa di poter raggiungere un parcheggio o un piazzale dove lasciare il mezzo. Noi pian piano ci incolonniamo dietro a quelli che, come noi, hanno deciso ritornare a casa. Una bellissima giornata, passata in un modo diverso dal solito. Voglio ringraziare il Max e il Gas che hanno voluto accompagnarmi e che come me si sono divertiti alla guida delle loro motociclette. Alla prossima ragazzi, ma già da domenica saremo sicuramente in sella alle nostre bici. 

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