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Percorsi in moto

20 e 21 Settembre 2008 - Un week-end in moto tra Lombardia-Emilia-Liguria-Piemonte
Un week-end particolare questo, in cui abbiamo lasciato le nostre mountain bike in garage e abbiamo però utilizzato altre due ruote, scooter e moto, per percorrere uno dei più bei tratti di strada per gli amanti delle due ruote a motore. E' Sabato e l'orario di ritrovo è fissato per le ore 10:30 presso il parcheggio delle scuole Tasso a Lissone. Con noi quest'oggi, in più ci sono la Fiore, che sta in moto con me, e il fratellone, Claudio, che ha voluto essere dei nostri per percorrere quelle stradine così tanto famose. La partenza avviene quasi subito e quindi dirigiamo verso l'imbocco dell'Autostrada del Sole (A1) passando ovviamente, per raggiungere il casello dalla tangenziale Est di Milano. Alle 11:30 quando siamo quasi arrivati al Casello di Piacenza (nord) ci fermiamo per bere un gustoso caffè che non può mai mancare durante le nostre escursioni. Ripartiamo e dopo pochi Km raggiungiamo l'uscita di Piacenza Sud, dove proseguiamo per un tratto in direzione dell'Autostrada Piacenza-Torino, ma poi usciamo al casello di Piacenza Ovest. Proseguiamo, seguendo i cartelli che indicano Valtrebbia e ci dirigiamo adesso verso Grazzano Visconti, un Borgo che è rimasto un Castello voluto dal Duca Giuseppe Visconti di Modrone. Il borgo è veramente qualcosa di unico, ancora quasi intatto e con al suo interno dei graziosissimi negozi oltre al ristorante ed ad un bar. Girarlo tutto non è da poco, anche se la parte più interessante, il Castello, è proprietà privata e quindi solo in alcuni periodi è possibile visitarlo. Dopo aver girato tra i vari negozi in cerca di qualche souvenir guardando l'orologio vediamo che forse è l'ora di andare a pranzo. Ci facciamo consigliare dal proprietario del negozio che vende armature e che ci indica la trattoria "RIO VERDE" che si trova percorrendo a ritroso la strada che ci aveva portato a Grazzano. Non facciamo più di qualche km e sulla nostra sinistra ecco il ristorante. Entriamo che siamo abbastanza affamati sono quasi le ore 14:00, ma veniamo accolti benissimo ed il pranzo è davvero ottimo come è ottimo il servizio (consigliato da GMPbike). Dopo aver sorseggiato l'ennesimo caffè ci rimettiamo in marcia e questa volta la nostra meta è Castell'Arquato. Da Podenzano in avanti attraversiamo solo due paesi San Giorgio Piacentino e Carpaneto Piacentino, il resto sono frazioni e la strada che divide campi coltivati sia da una parte che dall'altra. Dopo circa 30 minuti arriviamo in prossimità di Castell'Arquato e per fortuna che con noi c'è Max che da queste parti c'è già stato e che ci indica la strada per salire direttamente nella piazza principale proprio all'interno del Piazzale dove c'è il Palazzo Pretorio e la Colleggiata di Santa Maria, oltre naturalmente alla Rocca. Non possiamo far altro che visitare questo gioiello di Borgo in quasi tutto quello che è possibile vedere. Intanto però sono già arrivate le 17:00 e adesso dobbiamo raggiungere Rivergaro dove abbiamo prenotato per la cena e la notte presso l'Agriturismo Urteia. Per arrivare a Rivergaro però dobbiamo percorrere per un tratto, in senso opposto, la strada che ci ha portato a Castell'Arquato ma poi al bivio di Casturzano giriamo a sinistra e andiamo in direzione di Ponte dell'Olio. Questo tratto sale un pochino in mezzo alle colline dove sia da una parte che dall'altra ci sono solo vigneti. Qualche bella curva e controcurva, ma non alzando mai il ritmo della velocità ed eccoci arrivati a Rivergaro. Dopo aver chiesto indicazioni per raggiungere l'Urteia eccoci finalmente arrivati. Adesso possiamo scendere dalla moto e infilarci sotto una bella doccia per rimetterci un pochino, visto che al momento i Km percorsi sono circa 180/190. La sera ci aspetta una cena fantastica ed il consiglio è: se passate da Rivergaro la tappa d'obbligo è per un pranzo o una cena qui, non rimarrete delusi. Oramai la giornata è finita, adesso un pò di stanchezza si fa largo e quindi alle 11.30 ci alziamo finalmente da tavola e ci prepariamo a passare una notte in mezzo alla quiete della campagna in stanze accoglienti e dove nessun rumore può darci effettivamente fastidio. Il mattino dopo l'appuntamento è per tutti alle 8:30 perchè quest'oggi inizia il tratto più lungo del nostro week-end in moto. Da Rivergaro seguiremo per un tratto la statale Bobbiese che ci immette nella Valtrebbia fino a Bobbio, poi proseguendo ancora fino al bivio di Corte Brugnatella anzichè seguire per Genova, prendiamo a sinistra in direzione di Chiavari. Siamo in mezzo agli Appennini, da una parte all'altra della strada che stiamo seguendo non ci sono altro che boschi. Il primo tratto fino a Corte Brugnatella però è su una bella strada larga dove ci sono un pò di curve ma tutto sommato sono abbastanza facili da prendere e senza una velocità eccessiva non si tocca quasi mai il freno. Attenzione però, è un consiglio che ci permettiamo di dare ai tanti amici motociclisti, la velocità massima consentita su strade extraurbane è di 60/70 km orari. Passando questo limite c'è la possibilità di essere fermati, giustamente, da Carabinieri o Polizia che sono comunque sempre presenti su queste strade visto la grande abbondanza di motociclisti. Andare ad una velocità di crociera è un ottimo modo di gustarsi anche il paesaggio circostante, e questo vale sia per queste, ma anche per tutte le altre strade. Dal bivio in avanti però il cielo che fino a quel momento è stato sempre soleggiato è intanto diventato un pò più grigio e ogni tanto qualche goccia di pioggia si vede sul cupolino della moto e sulla visiera del casco. Non ci facciamo però intimorire da tutto questo e proseguiamo anche se in alcuni momenti per la strada un pò troppo bagnata la nostra velocità diminuisce.  In questo tratto siamo in Val d'Aveto  e la strada non è più larga come quella di prima ma è comunque una gran bella strada da percorrere in sella ad una moto. In fondo alla valle il torrente Aveto che in alcuni tratti ha le acque di color verde smeraldo, mentre sopra ed in fianco a noi solo boschi. Continuiamo a salire fino alla Località Forcella dove pensiamo di intravedere, almeno in lontananza un spicchio di mare, ma non è così siamo ancora in mezzo all'Appennino questa volta però quello ligure. Cominciamo a scendere e adesso in alcuni tratti la pioggia si è fatta più insistente e ci costringe ancora una volta a diminuire la nostra velocità. Raggiungiamo Carasco e proprio fuori dal piazzale della chiesa siamo costretti a fermarci. La pioggia adesso comincia a scendere abbastanza forte e quindi dobbiamo per forza coprirci per non rischiare più avanti di fermarci nuovamente. Usciti dal paese incontriamo i cartelli che indicano Chiavari a sinistra e Genova invece alla nostra destra. Dopo esserci fermati qualche minuto tutti decidiamo di seguire per Genova perchè da quella parte il cielo sembrava molto più chiaro e quindi il pericolo di pioggia sembrava scongiurato. Partiamo e seguiamo i cartelli che indicano BUSALLA così già in questa località potremmo immetterci sull'Autostrada Genova-Milano. Ad una rotonda in rifacimento però non troviamo più cartelli e quindi siamo costretti a chiedere ad un passante qual'è la strada migliore per arrivare all'ingresso dell'autostrada. Molto probabilmente chi ci ha dato la risposta non conosceva bene la zona e ci manda, anzichè in direzione di Busalla in direzione di Genova. Non percorriamo molte curve, che il temporale che avevamo lasciato a Carasco ci raggiunge e qui inizia il tratto più brutto del week-end. Siamo alla periferia di Genova (MOLASSANA) passiamo sotto al cavalcavia che sostiene le corsie dell'autostrada tra un sacco di Auto e di semafori che ogni 100 metri ci fermano sotto l'acqua battente. Finalmente però c'è l'ingresso dell'autostrada. Per imboccarla passiamo delle buche con almeno 20 cm buoni d'acqua e proseguiamo in salita per le varie gallerie prima di arrivare al casello. Dopo averlo passato ci immettiamo in autostrada, ma non percorriamo che qualche km e poi siamo fermi, sotto la galleria per via di una coda lunghissima di auto. Anche se abbiamo la moto è praticamente impossibile il sorpasso anche perchè le auto davanti a noi procedono ad un'andatura lentissima e poi ovviamente ci sono diversi autisti che stufi della coda passano da una corsia all'altra. Non appena però termina la coda, uscendo dalla galleria, il tempo è già cambiato e per il momento non piove più. Adesso la velocità è sempre nei limiti consentiti dal tratto di strada che stiamo percorrendo e non appena la sede stradale da due passa a tre corsie il viaggiare diventa tutta un'altra cosa. La nostra velocità adesso è intorno ai 110 km orari e quando raggiungiamo l'autogrill di Binasco per sgranchirci un pò le gambe non ci sembra vero di aver percorso l'ultimo tratto in un batter d'occhio. Qui breve consulto su che tratto di tangenziale seguire, dopo l'uscita dall'autostrada, e la scelta è quella di seguire ancora la Est per non imbottigliarci magari sul traffico in direzione di San Siro per la partita in notturna Milan - Lazio. Quando arriviamo a casa sono le 18:00. Oggi abbiamo percorso almeno 290 km, ma siamo talmente soddisfatti che se anche un pò stanchi siamo felicissimi per le belle giornate passate insieme. Non mi resta, ancora una volta, che ringraziare tutti e........ alla prossima.

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